La televisione è una puttana. Delle più talentuose. Va con tutti, pur non essendo di nessuno. E lo fa per soldi. Eppure, un tempo fu il carro di buoi. Gli sceneggiati tratti dai grandi romanzi italiani ed europei, il teatro di Pirandello e di Eduardo e il melodramma, allestito appositamente negli studi televisivi. L’intrattenimento che presentava il meglio di quanto l’arte attoriale e canora producesse. Erano questi i buoi che trainavano il carro delle televisione pedagogica. Un carro bianco e nero, senza eccessi, senza risate sboccate o piagnistei plateali.  Erano gli anni di Canzonissima, popolare trasmissione televisiva di varietà, mandata in onda dalla Rai […]