Premi Tv? Datemene di più!

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Perdere? Non se ne parla. Chi la conosce, lo sa bene. Milly Carlucci, sanguinaria della televisione pubblica, odia arrivare seconda. Solo l’idea la fa infuriare. Figuriamoci se il suo Ballando con le Stelle poteva essere battuto da un altro programma per il premio categoria Social. Non sia mai! Le regole erano chiare: ad ogni programma era stato assegnato un suo hashtag dedicato alla manifestazione. Il più twittato in assoluto entro le ore 21: 00 del 25 maggio, avrebbe decretato il vincitore del premio. Insomma, chi più ne ha, più ne twitti. Poteva andare tutto liscio? No. Ovviamente. Un lungo elenco […]

  

Si può fare… un programma del genere?

si-puo-fare_tFinale della trasmissione Si Può Fare

Già piazzare uno show di lunedì sera non è un’ottima pensata. Sperare di salvarlo con lo stimatissimo Carlo Conti, lo è ancora meno. Ma, per fortuna, è calato il sipario sul programma Si può fare?. La brutta, bruttissima, copia di Tale e Quale show. Almeno nel ritmo del programma. Trama: la solita manciata di vip (perlopiù in cerca di una facile ribalta televisiva) che si esibiscono come animaletti da circo. Solita garetta con giuria. Prove spacciate per “difficilissime” (con tanto di tristissimi contributi video che testimoniavano il faticoso allenamento pre-gara) che, in realtà, sembravano più che altro ridicole. Concorrenti femminili […]

  

Fedez, in teoria. Federico, in pratica.

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“Dai cazzo Federico, ti butti sul sociale. Però quando ti lanci vedi di non farti male. Corri finchè puoi sopra dei vetri a piedi scalzi.” Lo scrive il fachiro del rap, Fedez. Anzi, Federico Leonardo Lucia. “Coso colorato”, lo definì Maurizio Gasparri su Twitter. Che poi, i tatuaggi sono davvero l’ultimo dei problemi. Perché la vera abilità, o meglio, la debolezza, di Fedez è quella di essere antisistema e ingranaggio del sistema. Contemporaneamente. Senza appello. Il confine, infatti, non è più chiaro. Forse neanche a lui. Davanti alle telecamere è a suo agio. Un po’ come lo era chi si […]

  

Quella gran bagascia della satira!

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1) Un naufragio Senza Parole. È stato un altro weekend nero per la conduttrice di Raiuno Antonella Clerici. Il suo nuovo programma Senza Parole (che poi: ma si può chiamare così una trasmissione? È un invito a parlarne male, eh!) sta lentamente naufragando. Ogni sabato è sempre peggio. C’è da dire, però, che Amici, soprattutto in questa ultima edizione, è uno show completo e piacevole, ha il suo pubblico che lo segue da anni. Anche solo pensare di batterlo sarebbe una follia. Ma non può essere certo un alibi in grado di giustificare la pessima figura che Raiuno sta facendo. Il vero […]

  

C’è Ballarò, si salvi chi può!

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Ballarò lo vedevo. Adesso, non ci riesco più. E non credo di essere l’unica. È stato un programma interessante. Un po’ come una vecchia signora anziana che “è stata una bellissima donna”. Di chi è la colpa? In primis della Rai. Come sempre. In secundis del genere che, già da qualche anno, si è incamminato lungo la via del tramonto. Del resto, perché dovrei stare davanti alla televisione mentre i politicanti di turno si urlano addosso le stesse identiche cose della settimana precedente? Mentre, tra una starnazzata e l’altra, va in onda un qualche servizio che ha l’unico scopo di […]

  

“Je suis Ilan” resuscita il valore della televisione pubblica

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La strage alla sinagoga di Copenaghen. Le vittime dell’attentato nel supermercato alla periferia di Parigi. L’attacco antisemita al museo ebraico di Bruxelles. La sparatoria davanti alla scuola ebraica di Tolosa. L’assassinio di Ilan Halimi. Dal suo nascere fino al suo infrangersi. È l’ondata di antisemitismo che ha investito l’Europa degli ultimi anni. Una macchina di odio che è sempre la stessa. Rodata. Perfetta nella sua atrocità. Nove anni fa, il 20 gennaio 2006, a Parigi, un ragazzo ebreo di nome Ilan Halimi è stato rapito. Solo perché ebreo. Torturato per 24 giorni. Solo perché ebreo. E ucciso. Solo perché ebreo. […]

  

La Rai si arrende ai veri potenti della tv

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Ci sono situazioni losche, luoghi di complotto e uomini (e donne) senza scrupoli che si fregano le mani leccandosi i baffi. Poi, c’è la Rai. Un moderno girone infernale con le sue regole. O non regole, che dir si voglia. La storia si ripete. Ma quando si tratta di viale Mazzini, non è mai un remake edificante. Infatti, come già accaduto per la trasmissione i “100 anni del Coni” e con “I dieci comandamenti” di Roberto Benigni, anche nella serata di apertura dell’Expo 2015 in diretta su Raiuno e condotta da Paolo Bonolis e Antonella Clerici, il servizio pubblico è […]

  

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