Ma quale festa della liberazione? Oggi siamo più oppressi di prima

“Se la libertà significa qualcosa, allora significa il diritto di dire alla gente cose che non vogliono sentire”. Da questo spunto, arrivatomi da George Orwell, mi introduco nel mondo dell’ipocrisia targata 25 aprile. Un sentimento che non si sviluppa soltanto nelle ventiquattro ore dedicate alla Liberazione, ma che permane nella mentalità della sinistra italiana. “È sempre tempo di Resistenza” ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lo scorso anno durante i festeggiamenti. “Una festa di speranza ancor di più per i giovani”, l’ha definita invece nel 2015. Speranze di un futuro diverso. Ma quale futuro può nascere con il sostegno […]

  

“Vi faccio vedere come muore un italiano”, il nostro paese ha bisogno di eroi come Fabrizio Quattrocchi

Chiedimi chi era Fabrizio Quattrocchi. Il 13 aprile del 2004, l’addetto alla sicurezza privata si trovava in Iraq e venne rapito insieme ai colleghi Umberto Cupertino, Maurizio Agliana e Salvatore Stefio. L’Italia quel giorno trattenne il respiro. I quattro furono catturati da un sedicente gruppo denominato Falangi verdi di Maometto. Mentre gli ultimi tre vennero liberati il catanese, che da molti anni si era trasferito in Liguria, andò incontro alla morte. Pronunciando una frase assoluta. Capace di riecheggiare nella mia mente ancora oggi. “Adesso, vi faccio vedere come muore un italiano”. Era il 14 aprile 2004. I sadici terroristi ripresero […]

  

Grazie all’ipocrisia del politicamente corretto moriremo per mano del terrorismo islamico

Aprite i vostri cavolo di occhi. Il terrorismo dilaga, un canto terrificante che colpisce ogni angolo d’Europa. Stoccolma l’ultima tappa, una tappa che si sarebbe potuta evitare tranquillamente. L’attentatore, l’uzbeko 39enne Rakhmat Akilov, doveva essere espulso nel 2016 dalla Svezia perché la sua richiesta di asilo, formulata nel 2014, era stata rigettata. Lassismo. Inermi davanti al male, un male secolare, lontano, una colpa da espiare che non esiste, ma che ci sta rodendo l’anima. Sindrome di Stoccolma, volenterosi di sentire ancora una volta scoppiare un ordigno, volenterosi di immedesimarsi davanti al degrado, diventando immigrati a nostra volta. Il Primato Nazionale […]

  

L’unico modo per integrare i rom nella nostra società è obbligarli anche con la forza a rispettare le regole e le leggi in vigore in Italia, qualora non lo facessero devono essere espulsi o arrestati

“Adesso io ho imparato che i rom sono il massimo di quello che c’è in Italia, della correttezza, ecc ecc. Tutti gli altri no. Sono la feccia della società, la feccia della società”. Gianluca Buonanno, compianto volto della Lega Nord scomparso prematuramente in un incidente stradale, un paio di anni fa, all’interno del programma Piazza Pulita, in un tu per tu con Dijana Pavlović si lasciò andare ad un’esternazione che coinvolse il pubblico in un fragoroso applauso. Al di là dei termini, al di là dei modi, al di là del lessico, la questione rom in Italia rappresenta un capitolo […]

  

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