Vergognoso e inaccettabile lo sconfinamento in territorio italiano della polizia francese a Bardonecchia. È successo due giorni fa di sera, quando cinque doganieri transalpini hanno fatto irruzione nella sala della stazione del centro piemontese al confine con l’Italia, dove opera una Ong con la sua attività di assistenza ai migranti. Da alcuni mesi Bardonecchia, località sciistica della Valle di Susa, si trova al centro della rotta dei migranti che, abbandonata la via di Ventimiglia, tentano di raggiungere la Francia nonostante la neve e il gelo. Dallo scorso dicembre sono un migliaio i profughi, che hanno trovato assistenza nelle stanze della stazione di Bardonecchia dove è avvenuta l’irruzione dell’altro ieri. Gli agenti della dogana francese accompagnavano un migrante, come altre volte in passato, solo che anziché scaricarlo davanti alla stazione, sono entrati nei locali della Ong, costringendo il profugo al test delle urine e intimidendo un medico, i mediatori culturali e i volontari dell’Asgi, l’associazione per gli Studi giuridici sull’immigrazione. Ad allontanare gli agenti transalpini ci ha pensato il personale del Commissariato di Polizia, avvisato dalla stessa Ong di quanto stava accadendo. L’episodio rischia ora di diventare un caso diplomatico.
Il Ministero degli Esteri italiano ha protestato con l’ambasciatore francese a Roma, Christian Masset, per il blitz dei doganieri, la cui condatta è stata ritenuta “inaccettabile” dal direttore generale per l’Unione Europea, Giuseppe Buccino Grimaldi, che ha “manifestato, al contempo, disappunto per l’assenza di risposte alle nostre richieste di spiegazioni”. Buccino ha altresì mostrato all’ambasciatore lo scambio di comunicazioni “intervenuto nel corrente mese tra Ferrovie dello Stato italiane e Dogane francesi, da cui emerge chiaramente come queste ultime fossero al corrente che i locali della stazione di Bardonecchia, precedentemente accessibili ai loro agenti, non lo siano più, essendo adesso occupati da una organizzazione non governativa a scopo umanitario. Peraltro, proprio per discutere insieme della questione, i due Paesi avevano deciso di incontrarsi presso la Prefettura di Torino il prossimo 16 aprile a livello tecnico”. “Quanto avvenuto conclude il dirigente del Ministero mette oggettivamente in discussione, con conseguenti e immediati effetti operativi, il concreto funzionamento della sinora eccellente collaborazione frontaliera”. Parigi aveva ribattuto alle accuse scrivendo che “al fine di evitare qualsiasi incidente in futuro, le autorità francesi sono a disposizione di quelle italiane per chiarire il quadro giuridico e operativo nel quale i doganieri francesi possono intervenire sul territorio italiano, in virtù di un accordo del 1990.

Ha ragione matteo Salvini che dichiara che sarebbe opportuno allontanare dall’Italia l’ambasciatore francese per lanciare un messaggio bene chiaro alla Francia e a tutta l’Europa aggiungerei io.
Per una volta almeno siamo riusciti a trovare l’unanimità in quanto tutto il mondo politico italiano critica duramente l’episodio di accaduto a Bardonecchia, al di là delle posizioni sull’immigrazione dei singoli partiti. Matteo Salvini inoltre ha utilizzato i fatti in oggetto per criticare la scelta di espellere i diplomatici di Mosca, “altro che espellere i diplomatici russi, qui bisogna allontanare i diplomatici francesi”. Con noi al governo l’Italia rialzerà la testa in Europa, da Macron e Merkel non abbiamo lezioni da prendere, e i nostri confini ce li controlleremo noi”.
Io aggiungerei che il comportamento degli agenti francesi a Bardonecchia è stato oltre che gravissimo anche sintomo palese di quanta poca considerazione e timone abbiano gli altri Stati Europei del nostro e questo è inacettabile. L’Italia deve immediatamente spiegare in modo chiaro e deciso a Macron che qui nessun agente straniero può venire a far valere la propria autorità perché questo è il nostro paese e non siamo schiavi ne della Francia ne tantomeno della Germania e questo deve essere ben chiaro anche a tutti gli altri paesi europei. Questa violazione della sovranità italiana da parte della Francia e veramente inaccettabile. Così purtroppo sì è ridotta l’Italia dopo anni di governi asserviti alle cancellerie straniere sopratutto europee. Dobbiamo con urgenza Riprenderci con decisione la dignità e la sovranità che spetta al nostro paese e soprattutto al popolo italiano. www.IlGiornale.it www.AndreaPasiniTrezzanoSulNaviglio.com

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