Lo urlo, lo gridò, lo canto non sono un intellettuale di sinistra e me ne vanto. Fortunatamente ne sono orgoglioso, la mia persona non rientra, e mai lo farà, nella categoria degli pseudo-intellettuali dei giorni nostri. Il mio semplice ed elementare, ma onesto intelletto non si masturba, non ama il gioco teorico e teorizzante dell’ideologia preconcetta e non ritiene l’emozione e la sensibilità come parametri di conoscenza. Perché essere intellettuali oggi significa appartenere ad una classe elitaria, nella maggior parte dei casi di sinistra, che si inerpica costantemente su pregiudizi senza senso accettati e valorizzati come i migliori, secondo la loro limitata e surreale visone della realtà. Tutto il resto rimane fuffa da mandare al macero. La gente comune, per fortuna, parla di sentimenti, di paure, di realtà difficili, di amicizia, di rispetto e di tutto ciò che è reale, cioè quotidiano. Mi stupisco di come ci si continui a chiedere perché la sinistra abbia fallito in ogni dove. La risposta è palesemente scontata: perché ha continuato a ragionare in modo autoreferenziale, arrogante e costantemente aggrappato ad un’idea di realtà che semplicemente non esiste. E ancora oggi si inorgoglisce assecondando principi che potrebbero essere validi in un mondo perfetto, in un’isola felice di persone appagate, in poche parole immaginano ancora oggi di vivere nel paese delle meraviglie. Non si rendendo conto che l’Italia non è assolutamente un Paese dove si vive bene e questo grazie a loro.
L’Italia ad oggi non è una landa felice anche se avremmo tutte le qualità per poter tornare ad essere un luogo incantato. Ci auspichiamo e tifiamo perché possa questa nostra Patria tornare ad essere al più presto in cima al mondo. E gli umori, le sensazioni, le emozioni della gente comune che vive realmente il territorio e che vede un quotidiano sempre più contraddittorio. La mancanza di lavoro, l’insicurezza, le istituzioni sempre più distanti dai problemi reali devono costringere ad ascoltare il popolo e sopratutto a rispettarlo. Va data alla gente l’opportunità di essere protagonista a casa propria e non si deve demonizzare la riconoscenza che viene espressa a Matteo Salvini tramite il grande consenso che gli è stato dimostro dalle elezioni e che continuamente viene esibito. Anche perché tutto questo gradimento verso Salvini non è solo dettato da un sentimento di protesta, come vogliono provare a farci credere da sinistra. Ma è la chiara e semplice volontà di riporre fiducia in una persona che parla come mangia, in un giovane che dice quello che agli italiani interessa, che tocca i problemi reali che attanagliano il Paese. E si perché c’è da dire che lui continua ininterrottamente, senza mai fermarsi, ad incontrare ed ascoltare le persone in tutte le piazze, in tutti i comuni, in tutte le città, nelle sagre di paese, nei negozi, nei porti, negli agrumeti, su di una ruspa, nelle aziende, sulle montagne, al mare da nord a sud ascoltando i problemi reali dei cittadini. Problemi da risolvere e che poi una volta al Governo ha iniziato, concretamente, a sbaragliare.

Che dire? Penso proprio che a questo punto solo un malato di mente da ricercasi ancora in quello che rimane nella sinistra potrebbe ancora pensare che la continua crescita di consenso da parte degli italiani nei confronti di Matteo Salvini sia dettata dalla mera protesta verso il sistema. Giunti a questo punto posso serenamente e con grande convinzione dire che: a tutti gli intellettuali di sinistra, alle comunità Rom, alle associazioni pro-immigrati, alle cooperative rosse, alla stampa più faziosa, a qualche preside degli altri Stati europei e chi più ne ha più ne metta non vi è rimasto che cercare di univi in un unico coro per cercare di screditare in tutti i modi possibili Matteo Salvini. Ma la percezione della realtà sul grande e lodevole lavoro che sta portando avanti con sacrificio, dedizione, amore e grinta, ormai da anni, questo giovane padre, nonché leader della Lega, nessuno potrà mai sovvertirlo. Il che comunque, e mi sto riferendo al lavoro del Ministro dell’Interno, dovrebbe rappresentare in un Paese serio la normalità, ma in Italia fino ad oggi non è mai capitata una cosa del genere. Per questo motivo dico e urlo mettendoci la faccia con grande orgoglio onore a Matteo Salvini. A questo ragazzo non gli si può rimproverare proprio nulla. Anzi bisognerebbe dimostragli sempre di più l’affetto e la riconoscenza che merita per il coraggio e la tenacia che tutti i giorni mette in quello che fa. Forse potrà sembrare a qualcuno un po’ esagerato nella sua sana e onesta follia di restituire centralità agli italiani? Forse sì. A volte. Ma la sua verità è la sofferenza di un popolo per anni inascoltato e messo a tacere dai tanti intellettuali che non sanno leggere la realtà anzi precisiamo, che la sanno leggere, ma che per motivi di interessi personali fanno finta di vederla come gli conviene.

Gli stessi intellettuali di sinistra che hanno scritto una lettera aperta denunciando l’immorale mancanza di umanità di Salvini. Lo hanno definito il razzista, lo xenofobo, il fascista in pratica la reincarnazione di Satana. Si avete capito bene proprio loro i semicolti di questo tempo. Intellettuali così si auto-definiscono i firmatari della denuncia. Sono docenti universitari, artisti, scrittori capeggiati da Concita de Gregorio, già direttrice dell’Unità. Provate ad andare a leggere la lettera integrale, pubblicata da La Repubblica, di questi lor-signori, di questi intellettuali sinistroidi e vi renderete conto del perché poi questa gente e la sinistra in generale stanno diventando dei fuoriclasse dell’autolesionismo. Vi renderete conto anche della tristezza e di quanto questa gente abbia toccato veramente il fondo. Noi comunque, noi inteso come milioni di italiani, che all’opposto del pensiero falso e becero degli intellettuali sinistroidi stimiamo e apprezziamo il grande sforzo del giovane Ministro Matteo Salvini. Sforzo che va nella direzione di ridare la dignità e la sovranità che spetta e che sopratutto merita l’Italia e il popolo italiano. Lo difendiamo con coraggio e ci mettiamo la faccia senza avere paura di farci criticare da questi ipocriti seriali. Noi vogliamo rimanere al suo fianco, dandogli ancora più forza e tifando per lui tutti i giorni, in modo che possa riuscire in questa impresa titanica. Forza Matteo Salvini gli italiani con la schiena dritta ti vogliono BENE non mollare e vai avanti. www.IlGiornale.it
Andrea Pasini
Trezzano Sul Naviglio

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