Oggi scrivo queste righe con estremo rispetto e profonda stima  verso un Uomo che ho sempre definito rappresentare l’Orgoglio  italiano.Lo faccio, per ricordare il giorno dell’immane tragedia. La strage di via D’Amelio a Palermo dove persero la vita il Dott. Paolo Borsellino ed i suoi angeli della scorta.  Da quella domenica, tanti anni sono trascorsi, scanditi da una certezza che la battaglia contro la mafia del Dott. Paolo Borsellino e del Dott. Giovanni Falcone non poteva e non può morire con loro. Ma deve vivere ancora più forte nelle nuove generazioni di magistrati e soprattutto nelle nuove generazioni di italiani.Lui è presente ancora oggi nei cuori di milioni di italiani onesti.  Nel mio c’è stato e ci rimarrà per sempre perché in lui ho sempre visto un esempio da seguire quotidianamente, un vero e onesto servitore dello Stato con la schiena dritta, che non è mai sceso a nessun tipo di compromesso per andare avanti nella sua carriera. Lui il Dott. Borsellino, poteva rimanere nella ridente Terra marsalese per continuare ad impersonare il travet/magistrato come tanti suoi colleghi. Ma invece no! Lui ha dimostrato a tanti suoi colleghi che occupavano e occupano “cadreghe” immeritate, che il richiamo dell’onore, l’assunzione di responsabilità per la scomparsa del Dott Giovanni Falcone, insita nel suo nobile animo, è stato più forte di comode e senz’altro proficue frequentazione di potentati. Lui  ha dimostrato di essere sempre Paolo Borsellino, un magistrato semplice, onesto e umile. Quante amarezze, quanti inganni provenienti persino dallo stesso Palazzo definito dei “Palazzo dei veleni” lui aveva dovuto subire, ma tutto questo non è mai riuscito a fermare la sua passione e la grande battaglia che aveva come unico scopo quello di sconfiggere uno dei più grandi tumore della società: la mafia. Lui ha dimostrato a tutti noi che l’amicizia, il senso dello Stato, il richiamo all’esercizio nobile di Magistrato, sono baluardi che tutti dovrebbero tener sempre presenti.Lui ha provato l’orrenda azione del tradimento, non da parte di una sola  persona  ma da parte di una moltitudine di individui, incapaci di gustare appieno quel profumo di libertà, tanto caro a lui  e a tutte le persone che hanno deciso nella vita in modo chiaro, trasparente e senza paura da che parte stare cioè dalla parte della legge e dell’onestà.Oggi non dobbiamo più  piangere per Paolo Borsellino, probabilmente non servono più neppure le commemorazioni. È l’ora invece di dimenticare le lacrime e di lottare per riscattare il Dott. Paolo Borsellino e tutte le vittime di Stato, ma quello sano ed onesto, lottare con tutte le  nostre forze, fino a che lui e i suoi ragazzi non saranno vendicati e gridare, finche avremo voce per pretendere la verità dalle istituzioni, costringere a ricordare chi non ricorda o fa finta di non ricordare. Bisogna avere la forza di continuare senza mai fermarsi e con sempre più decisione  nello spiegare ai giovani lo schifo che rappresenta  la mafia, ndrangheta, la sacra corona unita e tutti i tipi di mafie. E’ doveroso raccontare ai giovani che non ci può essere una repubblica, non ci può essere una democrazia fondata sul sangue e  fondata sui ricatti. Ricordandogli che il futuro è dei giovani e che non devono permettere a nessuno di poterglielo rubare.                      Paolo Borsellino e Giovanni Falcone hanno con i giovani un grande credito,  avergli insegnato che la mafia si combatte con la legalità, che si traduce in ogni nostra azione quotidiana e che noi dobbiamo continuare con sempre più forza e senza mai arrenderci nel diffondere questo messaggio di onesta. Bisogna combatte tutti i giorni al fianco delle istituzioni sane come le Forze dell’Ordine e la Magistratura mettendoci la faccia ed essendo orgogliosi di averlo fatto.Dobbiamo anche a loro il merito di averci educato ad una coscienza civile ed invitato a trasmetterla come principale mezzo di contrasto alla mafia! Oggi più che mai dobbiamo onorare il Dott. Borsellino, lottando tutti i giorni per mantenere vivo il valore dell’onestà e del rispetto delle regole, stando vicino e rispettando chi tutti i giorni rischia la propria vita per difendere la nostra combattendo contro tutti i tipi di mafie e contro la criminalità perché  solo cosi unendo tutte le perone oneste e per bene senza paura potremmo garantire alle  nuove generazioni di vivere un futuro da uomini liberi e non da schiavi di qualsiasi tipo di mafia.  www.IlGiornale.it

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