Provo grande orgoglio nel dire che stimo e nutro una grande ammirazione per il Presidente Russo Vladimir Putin. In Italia nonostante una stampa avversa, la popolarità del capo del Cremlino è in continua crescita e questo per me è mitivo di grande felicità. Per la maggioranza degli italiani il leader più forte ed autorevole del futuro sarà proprio Vladimir Putin. Sempre più italiani, non credono più nell’Europa e in prospettiva il capo del Cremlino è considerato il leader più forte e che meglio può tutelare e difendere anche gli interessi dell’Italia e degli italiani.
I media occidentali, compresi quelli italiani cercano di demonizzare da molto tempo Putin e la Russia, nonostante ciò è innegabile la crescente ammirazione nei confronti del presidente russo nell’opinione pubblica italiana ed europea. Putin ha ridato al popolo russo l’orgoglio di appartenere ad uno Stato, ogni russo prova questo sentimento dentro di sé ed è una cosa semplicemente meravigliosa che in Italia purtroppo grazie alle politiche becere, false e anti-italiane della sinistra è stato praticamente perso. In Italia sopratutto nelle grandi città si è purtroppo perso questo senso di appartenenza, quel sentimento e l’orgoglio di sentirsi italiani. Se ci si sposta invece nei paesini più in provincia si trova ancora un sano provincialismo molto più forte e un significativo senso di appartenenza alla comunità locale che è quello che ancora consente al nostro popolo di avere mantenuto un suo prezioso pezzo di identità. Oggi in Italia solo grazie al leader della Lega Matteo Salvini che con la sua linea politica sta ridando dignità e coraggio al popolo italiano e sta facendo riscoprire quanto sia importante sentirsi fieri ed orgogliosi di essere italiani. Matteo Salvini non ha mai nascosto le sue simpatie per Vladimir Putin e anzi si è recato più volte a Mosca per incontrarlo e dimostragli così la sua apertura e stima. Ha firmato anche un accordo di cooperazione tra la Lega e il partito dello Zar. L’Italia fa parte dell’Alleanza atlantica e siamo chiaramente schierati con le potenze occidentali, ma nel 2018 bisogna capire bene chi siano i veri nemici dell’Europa e dell’Italia. Io penso che oggi il nemico dell’Europa e dell’Italia non sia di certo rappresentato dalla la Russia per cui da Putin, ma ad esempio l’estremismo islamico e il fanatismo, per cui aver schierato i carri armati al confine della Russia come ha fatto la Nato mi è sembra poco produttivo e sopratutto un grande errore. La sinistra come al solito distruttiva ed incapace ha contribuito attivamente alla totale chiusura dei rapporti tra il governo del nostro paese e la Russia producendo di fatto degli enormi danni all’economia del nostro paese. Fortunatamente ora con l’attuale governo e sopratutto grazie a Matteo Salvini le cose stanno radicalmente cambiando in positivo. Il presidente russo Vladimir Putin non nasconde la propria ammirazione per la decisiva svolta politica che c’è stata in Italia. Ha dichiarato pubblicamente che l’economia italiana ha delle basi molto solide e che lui si fida di tutto quanto sta facendo il governo italiano ed è sicuro che i problemi legati alle tensioni tra Roma e Bruxelles sulla manovra finanziaria bocciata dalla commissione europea saranno presto risolti. Malgrado i problemi difficili Putin ha detto che sa che l’economia italiana ha delle basi molto solide e che la Russia si mette in prima linea per sostenere gli sforzi dell’Italia per la soluzione della crisi in Libia perché Roma e il Cremlino condividono lo stesso approccio su questo delicato tema. L’approccio della Russia al problema libico coincide pienamente con quella italiana, nel senso che tutti i problemi devono essere risolti dallo stesso popolo libico, e noi possiamo essere soltanto sostenitori e garanti. Il presidente Putin ha promesso che la Russia continuerà a fornire risorse energetiche all’economia italiana e all’intera Europa. La cooperazione tra Russia e Italia, non si limita alla fornitura di gas ma accoglie con favore l’ambizione delle imprese italiane di investire nello sviluppo del settore russo dell’energia elettrica ed esempio. Le intese che sono state raggiunte durante l’ultimo incontro tra il presidente Putin e il presidente del consiglio dei ministri Conte favoriranno lo sviluppo della cooperazione russo-italiana in tutte le direzioni. A questo proposito, tra i tanti accordi, Enel , tramite Rusenergosbyt, la joint venture russa tra Enel ed Esn, ha siglato un accordo di cooperazione strategica e ampliamento della partnership con la società per azioni Russian Railways, che include un’estensione del contratto di fornitura energetica che lega le due società dal 2008. Attraverso i termini di questo accordo, le due aziende saranno in grado di pianificare interventi ed investimenti su orizzonti temporali più lunghi. Di Tutto questo ha estremo bisogno l’economia del nostro paese. Ci sono centinaia di aziende italiane che potrebbero fare business con la Russia non solo nel campo energetico ma anche in quello dell’agroalimentare. Purtroppo però per una scelta scellerata e stupida della sinistra italiana e delle cancellerie europee di imporre delle sanzioni alla Russia Putin di fatto hanno provocato un blocco dei rapporti commerciali commerciali con la Russia provocando all’Italia una importantissima perdita di buisness. È tutto questo ha fatto perdere milioni di euro alle aziende del nostro paese per le mancate esportazioni di prodotti italiani in Russia. È urgente ristabilire dei rapporti cordiali e di reciproco rispetto tra l’Italia e la Russia perché solo così si potrebbero riaprire quei canali commerciali di business che ridarebbero ossigeno all’economia del nostro Paese aiutando moltissime aziende a crescere e ad assumere personale.
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