Eccolo qua! Mancava all’appello (ma non a noi) l’ennesimo pseudo-artista liberal probabilmente sinistroide che sfrutta la grande popolarità del Ministro degli Interni Matteo Salvini per farsi un po’ di pubblicità.
C’è da dire che non è neanche il primo: qualche mese fa “Salmo” invitava i suoi fan leghisti a non comprare il suo nuovo disco. Il che non è stato assolutamente un messaggio negativo lanciato dal cantante ai fan della Lega, anche perché probabilmente chi ha un po’ di sale in zucca come i fan della Lega non lo avrebbe mai comprato e sopratutto sicuramente neppure avrebbe dedicato un solo secondo del proprio tempo per ascoltare una canzonetta di questo se così si può definire artista. In questo caso tale “J-Ax” è salito alla ribalta delle cronache nazionali per essersi augurato un mondo senza Salvini.
Tralasciando che, probabilmente, aveva solo bisogno di un po’ di pubblicità gratuita per il suo prossimo tour o album, viene da chiedersi se gli Italiani avessero proprio bisogno di un cantante mai cresciuto che offre nei suoi brani temi originalissimi quali ad esempio il consumo senza limiti di marijuana?
Per non parlare del bagaglio di stereotipi che porta avanti: i poliziotti o meglio, come li chiama lui, “gli sbirri” che dipinge come persone delle quali non fidarsi, persone negative perché combattono importunano chi fuma l’erba (droga) e altre banalità dello stesso tenore che non erano originali neppure vent’anni fa.
Dopo tutto questo odio contro le forze dell’ ordine chissà chi chiamerà il Sig. “Ax” se qualche malintenzionato si introducesse in una delle sue, non certo umili, dimore? Oppure se un giorno si trovasse vittima di una rapina? Provo ad immaginare io chi potrà chiamare: “ chiamerà proprio quegli sbirri che tanto non apprezza e sbeffeggia”. È proprio questa la linearità di pensiero di questi pseudo artisti. Se questi sono gli artisti seguiti da centinaia se non migliaia di giovani e presi come esempio di vita direi: “Povera Italia”.
L’Italia, che purtroppo ha molti problemi, non è sicuramente aiutata dal modo in cui gli “artisti” moderni usano la loro influenza sui giovani.
I risultati sono lì da vedere: ragazzi che subiscono la vita invece che costruirsela è affrontala con coraggio. Spaventati dal primo bulletto del rione, oppure dalle minime difficoltà, sempre più depressi e alla conseguente ricerca di vie di fuga per cercare di sfuggire dalla realtà. Ed ecco qua che molti giovani iniziano a fare uso di sostanze stupefacenti, cadono in depressione, si fanno trascinare a compiere azioni illegali che poi gli segnano in negativo l’intera vita.
D’altronde se tutto il sistema musicale spinge l’idea dei soldi facili, che fare abuso di droghe e normalità perché mai dovrebbero impegnarsi nella propria vita? Se il tal J-Ax o il tale Sfera Ebbasta o qualunque altro ragazzetto (più o meno cresciuto) propagandano l’idea della vita facile e dell’arricchirsi con sistemi magari al limite della legalità o senza fare fatica perché un giovane dovrebbe pensare che forse sarebbe meglio fare sacrifici per ottenere qualcosa, perché mai dovrebbe pensare che studiare e acculturarsi sia importante se non Fondamentale per poi affrontare la vita e sopratutto il lavoro, potendo trasferire ciò che si è imparato concretamente nel proprio quotidiano ecc ecc.
Costoro con i loro jingle (perché chiamarli canzoni è un paragone troppo di basso livello paragonato alla grande e bella tradizione della canzone italiana) non collaborano attivamente ma sicuramente neanche ostacolano quel clima che degenera nelle piccole e grandi tragedie di cui tutti i giorni veniamo messi a conoscenza dai media: dai ragazzini delle medie o dei primi anni di superiori che insultano e minacciano i docenti fino ad arrivare ai figli che insultano e addirittura picchiano i genitori.
Riprendendo la saggezza proverbiale della nostra tradizione, sgorga dal cuore un commento:
“un bel tacere non fu mai scritto”.
J-Ax eccoti un buon proposito per l’anno nuovo, prendi nota: farai un favore a te stesso ma sopratutto alle generazioni di italiani più giovani che probabilmente se non ascolteranno più i testi delle tue canzoni cresceranno seguendo dei valori più sani di quelli che racconti nelle tue pseudo- canzonette. www.IlGiornale.it

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