Ci manca solo Macron ad aprire bocca (a sproposito) sul governo Italiano!
Certo, esprimere la propria opinione ed è sempre lecito ma l’insulto assolutamente no!
Se non sono insulti quelli che sono usciti dalla bocca del governo francese ci si chiede cosa lo sia!
Macron mentre parlava dei populisti definendoli “lebbrosi” era in grado, con la più grande ipocrisia, di parlare anche di Europa unita.
Sotto cosa vada unita questa Europa resta oggetto di supposizioni. Per caso va unita sotto il suo fallimentare governo con tassi di gradimento ai minimi storici e le rivolte un fine settimana sì e l’altro pure che devastano Parigi?
Che Dio ci liberi da un futuro così buio.
Il nostro governo (che a differenza di quello di Parigi gode di parecchio gradimento da parte del popolo Italiano) non ha bisogno di prendere lezioni da un secchioncello prestato al mondo della politica.
Il popolo Italiano è ricco di dignità e operoso e non ha tempo né voglia di farsi insultare e offendere da nessuno (figuriamoci da un francese, pure antipatico).
Di Maio che esprime supporto ai Gilet Gialli, il conseguente ritiro dell’ambasciatore di Parigi (durato, invero, poco più di una settimana) non da certo licenza di insultare la nostra stupenda Nazione.
L’ipocrisia è la parola chiave per interpretare il governo di Francia.
L’ipocrisia di chi mentre, come già detto, chiama i populisti lebbrosi e fa il verginello dell’ accoglienza dell’ Europa aperta, prende i clandestini in Francia e li sbatte dentro i nostri confini fregandosene della sovranità dell’Italia.
O ancora l’ipocrisia di chi mentre compra (anzi depreda è il verbo più adatto per descrivere l’atteggiamento dispotico e arrogante che da sempre caratterizza i nostri cugini mal voluti d’oltralpe) le nostre migliori realtà economiche , quando Fincantieri va a comprare una loro società essa viene subito nazionalizzata e “protetta” dal governo francese.
Ma non eravamo l’Europa del libero mercato?
L’Europa del libero movimento di merci, persone e capitali?
Evidentemente lo siamo soltanto quando gli altri devono depredare la nostra industria e delocalizzare: in questi casi il sacro libero mercato europeo va rispettato come un dio.
Tutta un’ altra storia quando l’Italia vuole comprare una azienda in altro stato, in questo ultimo caso quel paese può ed anzi deve esercitare la legittima sovranità di difendere i suoi interessi.
Gli Europeisti sono pagliacci avidi e Macron è il loro degno presidente.
Viva la Francia profonda in rivolta!
Viva Francia ed Italia amiche e sorelle alla pari. Questo suo atteggiamento e queste continue velate minacce che lanciano al nostro Paese e al Nostro Governo, e questo continuo cercare di destabilizzare la credibilità del nostro Paese è una tattica molto sottile che fa il gioco degli speculatori finanziari probabilmente amici di Macron che ci guadagnano su queste continue tensioni perché i mercati si destabilizzano. È semplicemente per questo che assistiamo quotidianamente a tutti questi continui e infondati attacchi da parte di Macron e di altri personaggi politici europei al nostro Governo. www.IlGiornale.it

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