Matteo Salvini è un ver politico grintoso , come ha dimostrato sia nella conduzione della campagna elettorale precedente le elezioni del 4 Marzo e sia nell’impostazione della partenza sprint come Ministro dell’Interno al Viminale. Ha praticamente dettato la sua agenda a tutto l’esecutivo, viaggia in lungo e in largo per l’Italia, ha ridisegnato le alleanze in Europa e influenzato la linea ufficiale delle altre cancellerie sul tema dei migranti.

E tutto questo lo ha fatto solamente nel primo mese di governo. E’ un fatto concreto che l’Italia abbia iniziato e stia continuando a scompigliare gli scenari a Bruxelles, dove prima i Consiglio europei erano paragonabili ad una costante messa in onda di una pellicola girata dalle sole Francia e Germania. Mentre adesso l’Italia s’inserisce prepotentemente e giustamente nei vari Consigli Europei presentandosi anche unita al Gruppo di Visegrad (Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia) e all’Austria. Un attivismo politico internazionale di questo tipo da parte dell’Italia non lo si vedeva da parecchi anni. E così come lo sta facendo Matteo Salvini con questa grande passione e capacità forse non lo si era mai visto. Il leader della
Lega ha sempre affrontato e proposto delle ricette concrete per la rivoluzione di temi che suscitano un profondo interesse nel quotidiano della stra grande maggioranza delle persone. Problematiche che per anni sono state totalmente dimenticate da tutti i partiti sia di destra che di sinistra che hanno ben pensato di dedicarsi ad altro piuttosto che cercare di risolvere ciò che alla gente interessa molto più che lo spread, che i problemi dell’Europa e delle lobby economiche ad esempio. Uno di questi problemi sul quale Salvini ha dapprima come leader della Lega e poi come Ministro dell’Interno posto un freno concreto e dato delle regole: è quello dell’immigrazione incontrollata. Bisogna essere obbiettivi dicendo che Matteo Salvini da quando ha iniziato la sua discesa in campo è stato, ed è tutt’oggi assediato ad esempio da tutti coloro, che fanno un tifo sfrenato per gli immigrati pronti ad attraccare nei nostri porti per poi insediarsi in Italia e farsi mantenere dallo Stato.
Il ministro dell’Interno reagisce e insiste nel bloccare gli sbarchi. Ed ha ragione da vendere. E gli italiani, parola ostile alla sinistra, sono in maggioranza dalla sua parte e fanno bene! Perché sono ostili all’invasione incontrollata degli stranieri, cosicché si apprestano in massa ad appoggiarlo incondizionatamente. E fanno non bene di più! Solo una minoranza di stolti è favorevole all’accoglienza priva di limiti, tra i quali c’è perfino un politico molto importante del quale non faccio il nome ma che tutti conoscono che all’ultimo momento si è convertito anch’esso al buonismo. Povero lui! Per non parlare del cardinale Bagnasco, il quale si era accodato pedestremente ai sindaci Orlando e De Magistris nel predicare la necessità di aprire le porte ai migranti per ragioni umanitarie e in omaggio al verbo Cristiano, secondo cui il prossimo va ospitato comunque, sebbene sgradito.
Queste anime pie si sono lanciate in una campagna tesa a prendersi carico degli africani, senza tuttavia tirare fuori un centesimo di tasca loro, bensì addossando ogni spesa sul nostro gobbone. Essere generosi attingendo al portafogli del popolo è veramente molto facile. Siamo capaci tutti di abbracciare gli extracomunitari affidandone gli oneri alla pubblica amministrazione, finanziata notoriamente dai nostri quattrini. Va da sé che una moltitudine sempre più crescente di italiani non ne può più dell’andazzo e simpatizza per Salvini che, invece, si batte con forza per porre fine all questo scempio.
In effetti il Pd e la Chiesa, a causa delle posizioni tolleranti assunte in materia di immigrati, stanno dimagrendo in modo vistoso: gli ex comunisti perdono voti a vista d’ occhio e le parrocchie hanno più candele prenderti nella chiese che fedeli.
In compenso la loro politica piagnona ingrassa per nostra fortuna la Lega che interpreta alla perfezione i sentimenti dei cittadini, conoscendone le difficoltà esistenziali. Molto cardinali e prelati poverini, sono uomini di sacrestia e ignorano il dramma delle periferie invase dai neri che delinquono per sopravvivere, mettendo a repentaglio la sicurezza dei locali. E i democratici e affini si illudono di recuperare suffragi spalancando i confini a qualsiasi disperato che intenda illegittimamente stabilirsi nella penisola.
Ciascuno è libero di pensarla come crede, non è questo il punto è ci mancherebbe altro. Però si renda almeno conto di un pericolo: chi disprezza la volontà degli elettori non sarà mai eletto. Vincerà sempre Salvini alla grande su tutti. E noi saremo sempre con lui perché si sta meritando ogni giorno sempre di più la nostra fiducia e il nostro affetto. www.IlGiornale.it

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