Il governo M5S-PD minaccia di ammazzare l’agricoltura. Questo è pazzesco, in nome dell’ambiente, il decreto clima potrebbe mettere in ginocchio le persone che più tutelano l’ ambiente stesso, ovvero gli agricoltori. Ormai da giorni il Ministro grillino delle politiche ambientali Sergio Costa, ci sta provando. E dopo l’ok arrivato dal premier Conte “sì alle tasse su merendine, bibite gassate e biglietti aerei” ora c’ è il forte rischio che i balzelli anti-economici ideati dall’esponente cinquestelle si traducano in realtà. Il peggiore degli articoli contenuti nella bozza di decreto è quello riferito al diesel. L’obiettivo è togliere ogni sussidio ritenuto ambientalmente dannoso, come gli sgravi sul gasolio, in modo che il prezzo finale sia pari a quello della benzina. Una batosta per 17 milioni di automobilisti, che non amano inquinare ma semplicemente hanno acquistato determinati veicoli in virtù delle proprie possibilità economiche.Il diesel in Italia beneficia di quasi 5 miliardi di sconti. Per questo ha un prezzo inferiore alla verde. E grazie a tali sgravi gli agricoltori e i camionisti possono tirare a campare, producendo e trasportando gran parte del cibo che poi consumiamo. I contadini, in particolare, possono godere di uno sconto vitale. Il prezzo del gasolio agricolo, invece, in virtù di una tassazione meno pesante il 22% dell’aliquota normale, è di poco inferiore ad 1 euro per litro, attestandosi tra i 0,75 e 0,90 euro. Complessivamente questi sgravi valgono quasi un miliardo.
Il ministro Costa però, così come il resto dell’ esecutivo, ha bisogno di quattrini. Sfruttando così la nascente ideologia green, si punta a far cassa sulle spalle soprattutto degli agricoltori e questa è una vera follia. Se c’ è una categoria che, di professione ha sempre protetto e protegge quotidianamente l’ambiente è proprio quella dei contadini. In particolare quelli italiani.
L’ agricoltura nazionale è la più green d’ Europa. Insomma, andare contro i contadini, significa non capire proprio nulla di ambiente. Ed anche in questa circostanza si palesa la totale incompetenza e incapacità di governare da parte dei 5 Stelle e del PD. Dai campi potrebbero nascere carburanti ecologici e biomasse. Questi sarebbero provvedimenti ecologisti, non le batoste su chi lavora. Quello del governo giallorosso è un attacco senza precedenti agli agricoltori che rischia di mettere fuori mercato il Made in Italy rispetto ai partner europei e di condannare all’abbandono e al dissesto idrogeologico gran parte del territorio nazionale. Il gasolio è l’ unico carburante utilizzabile al momento per i trattori e tassarlo non porterebbe alcun beneficio immediato in termini di utilizzo di energie alternative a favore delle quali dovrebbe invece essere sviluppato un programma di ricerca e di sperimentazione per i mezzi agricoli. L’ aumento dei costi del carburante costringerebbe semplicemente molti agricoltori a chiudere la propria attività con un devastante impatto ambientale soprattutto nelle aree interne più difficili. Il risultato sarebbe solo la delocalizzazione delle fonti di approvvigionamento alimentare con un enorme costo ambientale legato all’ aumento dei trasporti inquinanti su gomma dall’estero. A proposito di Tir. Il governo intende anche tagliare del 10% le agevolazioni per i camionisti, attualmente pari a un 17% in meno rispetto all’ accisa ordinaria. Ora, se consideriamo che prodotto alimentare fa 2mila chilometri di media prima di arrivare in tavola, possiamo ben immaginare come l’ operazione repressiva ordita da Costa non potrà che avere pesanti ripercussioni sulla spesa di tutti i giorni. Toccare gli incentivi sul gasolio porterebbe a un sostanziale aumento del prezzo del cibo. Ma credono di prenderci per i fondelli questi politicanti del governo giallo rosso: ci dicono che l’ Iva non aumenterà però stanno spacciando per manovra ambientalista una mera operazione di cassa allo scopo proprio di non innalzare l’ imposta sui consumi. Ma se l’ Iva è una tassa sui poveri, anche la batosta su camionisti, agricoltori e consumatori finali è un balzello sui poveri. Da New York intanto il ministro Costa insiste: “Dobbiamo osare, sto leggendo di tantissime preoccupazioni da parte di alcuni settori produttivi. Ma sono infondate! La proposta è di fare un taglio costante negli anni, da qui al 2040, graduale”. Queste le parole del Ministro pentastellato. Ministro Graduale finché si vuole, ma intanto questa è una sforbiciata all’economia che andrà come sempre a colpire i piccioli medi imprenditori, i lavoratori onesti che lavorano dalla mattina alla sera e che grazie proprio a loro il nostro paese non è ancora fallito. E intanto mentre questa politica totalmente incapace perché totalmente scollata dalla realtà che vive il Paese pensa di caricare ancora di più le tasse a quelle attività che invece dovrebbe premiare e sostenere con un taglio netto proprio delle tasse le mance ai fannulloni non si toccano mai. Vergogna! www.IlGiornale.itM

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