Apprendo da un articolo publicato da Il Giornale online che a Milano e più nello specifico in via delle Forze Armate un cittadino iracheno stranamente irregolare sul territorio nazionale, entra nel Carrefour per fare la spesa ed esce senza pagare il conto. Il vigilantes in servizi in quel punto vendita lo blocca e gli chiede di mostrare cosa nascondesse sotto il giubbotto: a quel punto il malvivente inizia ad agitarsi, prende il paletto divisorio del supermercato e lo usa per colpire in testa la guardia giurata che riesce nel parapiglia a recuperare una bottiglia rubata dall’irregolare . L’iracheno scoperto se la dà a gambe e si infila nel parco delle Cave. I carabinieri, avvertiti dal vigilantes, si mettono sulle sue tracce. Dopo qualche minuto il delinquete viene scoperto capisce di essere in trappola ed invece di arrendersi aggredisce pure i carabinieri in servizio. Non c’è due senza tre. Solo alla fine la pattuglia riesce a caricarlo in macchina e a portarlo via, non senza difficoltà.
E qui purtroppo viene il bello. L’immigrato iracheno, proveniente dalla Germania, viene denunciato per rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale. Il suo curriculum dice che è un clandestino che, dopo aver presentato richiesta di asilo all’Italia, si è visto respingere al mittente la domanda di accoglienza. In teoria dovrebbe essere altrove, invece si trova a bighellonare per la città meneghina come moltissimi altri nella sua stessa situazione di illegalità. Ora vi domanderete convinti: l’avranno arrestato? E invece no! Come fanno sapere fonti militari al Giornale.it infatti, il Pubblico Ministero di turno ha deciso di non farlo arrestare perché secondo il magistrato per due bottiglie di vino convalidare l’arresto di una persona è esagerato. Il fatto è che ha preso in considerazione come metro di valutazione la merce rubata e non il gesto violento che il delinquete ha causato alla guardia giurata es ai carabinieri. Cioè non è stato considerato l’aver opposto resistenza al pubblico ufficiale e aver ferito il vigilantes. Certo, la guardia giurata ha preferito non farsi medicare al pronto soccorso e questo sicuramente ha influito sulla scelta del PM, perché un referto medico con una prognosi avrebbe sicuramente contribuito ad aggravare la situazione penale del malvivente, ma è inevitabile che i carabinieri storcano il naso. I militari si gettano all’inseguimento del criminale, faticano a fermarlo e dopo cinque minuti se lo ritrovano nuovamente in strada. Altre volte, sussurrano i militari, “ce li fanno arrestare anche solo per uno spintone”. Stavolta invece no. Tecnicamente si dice in gergo: denunciato a piede libero. Ovvero, una beffa. E questo per un cittadino onesto e per la società tutta non è di certo un bel messaggio da ricevere. Uno straniero irregolare sul territorio nazionale, che entra in un Supermercato, ruba dei prodotti viene scoperto da una guardia giurata e per scappare la aggradisce, si dà alla fuga, cerca di nascondersi dai carabinieri che nel frattempo lo stavano cercando perché allertati dalla guardia giurata aggredita, fortunatamente lo trovano e questo picchia anche i militanti, viene arrestato ed il Pubblico Ministero lo libera dicendo che l’arresto è troppo esagerato per due bottiglie rubate. Ma secondo voi tutto questo rappresenta una cosa normale? Io credo proprio di no! Anche perché questa scelta del Pubblico Ministero è uno schiaffo in faccia a chi tutti i giorni vive rispettando la legge e le regole. Mantenendo sempre alto il profondo rispetto che mi lega alle istituzioni come ad esempio in questo caso alla magistratura devo però con molta onestà intellettuale affermare che purtroppo episodi di questo genere fanno perdere un po’ di credibilità verso le istituzioni come in questo caso verso la magistratura da parte dei cittadini onesti e per bene. www.IlGiornale.it

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