Gli italiani amano la coerenza e pretendono correttazza e serietà da parte della politica! Gli italiani e lo dimostrano i sondaggi, premiano chi è coerente nelle idee e chi è lineare nei progetti politici e bocciano gli opportunisti, poltronari e chi oggi dice una cosa e tra due minuti come se nulla fosse la smentisce facendo l’esatto contrario. Gli italiani infatti stanno premiando stando ai sondaggi chi conduce una politica coerente e serie che vada nella direzione di sostenere e mettere sempre al primo posto gli interessi degli italiani. Il trend di crescita dei partiti che hanno mantenuto coerenza nella idee e nelle azioni politiche era già emerso da alcuni sondaggi elettorali. Ma ora viene confermato, in maniera ancora più dirompente, dalla rilevazione effettuata dall’istituto Tecne’, ad esempio. La rilevazione ci dice che non si arresta la risalita della Lega di Matteo Salvini. Dopo un calo di consenso registrato nelle settimane di trattative per la formazione del governo anti italiani e di estrema sinistra sostenuto da Pd, M5S e Leu, il partito di Matteo Salvini ha ripreso ad conquistare terreno avvicinandosi allo straordinario risultato del 34%. A guadagnare consensi, però, non è solo il Carroccio, ma anche gli altri partiti che hanno aderito alla mobilitazione contro il governo tenutasi la settima scorsa: sia Fratelli d’Italia che Forza Italia. Non solo, perché a crescere, in una settimana in cui le difficoltà dei partiti di maggioranza sono evidenti e numericamente notevoli, c’è anche un altro partito: Italia Viva l’ultima creazione di Matteo Renzi. Una crescita dovuta a un’altra manifestazione, la Leopolda che si è tenuta nel weekend a Firenze. Al contrario con un trand negativo sono in netto calo sia il Partito Democratico che il Movimento 5 Stelle, con almeno un punto percentuale a testa in meno. I dem passano dal 20,4% al 19,4%, mentre i 5Stelle perdono l’1,3% e non vanno oltre il 18,5% questo Significa che la scelta di trovare un accordo per meri interessi politici personali per creare un governo tra i due partiti da sempre lontani sulle idee e che si sono offesi ed umiliati in modo anche brutale, ma che poi appunto per meri interessi politici personali hanno addirittura trovato un accordo per formare un governo li ha penalizzati facendogli perdere credibilità da parte del loro elettorato. Nel centrodestra invece continua l’ascesa di Fratelli d’Italia che con il grande carisma e la coerenza di Giorgia Meloni guadagna mezzo punto percentuale e si attesta all’8,2%. Non solo l’istituto Tecne’ riscontra dei risultati in crescita per i partiti di centrodestra ma anche il sondaggio realizzato dall’istituto demoscopico Swg per il Tg La7 tra il 16 e il 21 ottobre ha segnalato la Lega al 34 per cento dei consensi, in ascesa dal 33,2 per cento che lo stesso autore aveva indicato nella precedente rilevazione, sette giorni prima. Ma va evidenziato anche che Swg aveva già indicato, la settimana scorsa, una crescita del partito di Matteo Salvini di quasi un punto percentuale, precisamente dal 32,3 al 33,2 per cento. Dunque in 14 giorni il Carroccio avrebbe riconquistato quasi due punti percentuali, soprattutto a svantaggio dei principali avversari. Pd e Movimento 5 Stelle infatti secondo Swg perdono ancora voti e restano saldamente sotto la soglia del 20 per cento. L’ultimo sondaggio per il Tg La7 indica per il Partito Democratico un calo dal 19,4 al 18,8 per cento e per il M5S una flessione maggiore, dal 18,6 al 17,8. Due settimane fa i Dem venivano segnalati al 20,0 per cento. Nel centrodestra continuano ad arrivare segnali incoraggianti anche per le forze minori. Secondo Swg Fratelli d’Italia se si votasse oggi raccoglierebbe l’8,4 per cento delle preferenze, in salita dal 7,6 rilevato una settimana fa. Ma cresce anche Forza Italia, dal 5,1 al 5,5 per cento. Swg segnala anche un piccolo passo in avanti per il nuovo movimento di Matteo Renzi, viene indicata una percentuale che si attesta al 5,6% dal precedente 5,3%. Restano sotto la soglia di sbarramento del 3 per cento tutti gli altri. Sinistra Italiana ed Mdp Articolo Uno sarebbero, insieme, al 2,8 per cento. I Verdi all’1,9. I liberali ed europeisti di +Europa all’1,8. Il movimento Cambiamo del governatore della Liguria Giovanni Toti, altra piccola formazione di centrodestra, all’1,3. Ora siamo tutti in attesa di vedere come andranno a finire le elezioni regionali in Umbria. Perché non Corrisponde assolutamente al vero ciò che ha dichiarato Il Presidente del Consiglio Conte su queste elezioni regionali. E cioè che non rappresentano un indicatore di valutazione per l’attuale Governo Giallo-rosso. Caro Presidente Conte, queste elezioni regionali in Umbria rappresentano e come un indicatore sul suo governo. Gli italiani ed in questo specifico caso gli Umbri che fortunatamente possono andare a votare con la loro preferenze daranno un giudizio su chi vogliono che amministri la loro regione ed io risultato elettorale sarà anche un messaggio chiaro per il governo Nazionale. Dopo da 50 anni di amministrazione della sinistra in Umbria e che ha visto nell’ultimo mandato elettorale appuntato l’amministrazione Regionale essere travolta da uno scandalo giudiziario senza precedenti sulla sanità gli Umbri sono sicuro che daranno una mazzata in termini di consensi alla sinistra e ai 5 stelle. Il voto in Umbria sarà e come un test fondamentale per il Governo giallo rosso perché se dovesse fallire l’accordo che vede il Pd e i 5 stelle correre coesi su di un unico candidato presidente per l’Umbria, e questo dovesse perdere con percentuali anche importanti, sarebbe un messaggio chiaro di sfiducia che i cittadini lancerebbero sia al Pd che ai 5 Stelle anche livello nazionale. E poi non dimentichiamo che subito dopo le elezioni in Umbria arriveranno altre elezioni regionali ed anche lì se il centrodestra dovesse vincere la maggior parte di queste sfide elettorali si comprometterebbe ancora di più l’esile autorevolezza politica che riscuote nel Paese questo governo che basa la sua vita politica ed amministrativa solo ed unicamente sulla volontà del Pd, dei 5 stelle e di Leu di mantenersi stretta una poltrona e il potere. www.IlGiornale.it

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