In Italia risultano purtroppo in uno stato di povertà circa 1 milione 800 mila famiglie per un totale di circa 5 milioni di persone. Parliamo circa dell’8,4% della popolazione del nostro Paese. Questo impressionante dato emerge dal report 2019 della Caritas su Povertà ed esclusione sociale. Dal 2007 ad oggi il numero dei poveri è cresciuto del 181% ed è una vera e propria catastrofe della quale la politica se ne è sempre più che fregata. In particolare cresce la situazione di criticità delle famiglie il cui capofamiglia è impiegato come operaio; tra loro risulta povero in termini assoluti il 12,3% del totale. Colpisce e allarma il confronto tra la situazione delle famiglie di operai di oggi con quella antecedente al 2008: tra loro, in soli dieci anni, l’incidenza della povertà assoluta è aumentata del 624% e questo è un dato catastrofico per il nostro Paese.
Ora una domanda viene spontanea: ma ai politici interessa qualcosa di questa dilagante piaga sociale che continua a crescere inesorabile e che logora sempre di più in nostro popolo? Io credo di no! Alla maggior parte dei partiti politici non interessa cercare delle soluzioni concrete e studiare un progetto serio e per poter quantomeno bloccare questa piaga sociale in continua crescita.

Ci vorrebbero delle proposte chiare ed efficaci per affrontare uno dei principali, anzi direi il principale problema del nostro paese e cioè l’aumento senza precedenti di disuguaglianze e povertà.

Dovremmo tornare ai tempi della guerra per avere parametri e numeri simili a quelli che sono sotto i nostri occhi oggi. Questa è una vergogna che è stata elusa e resa invisibile in tutti questi anni. Nel frattempo sono aumentati i miliardari che lo Stato spende per mantenere molte realtà clientelari che non servono a nulla, ma fa morire di fame milioni di famiglie italiane dicendo che non ci sono soldi per poterle aiutare. Dimostrazione che i soldi ci sono e come, mentre è da anni che ci dicono il contrario. E la sinistra sono anni che ci dice di fare sacrifici perché non ci sono soldi per aiutare le famiglie più in difficoltà ma poi però i soldi per sostenere le cooperative degli amici degli amici li trovano sempre. Hanno sempre preferito spostare l’attenzione altrove che su questa vera e propria piaga sociale della povertà e personalizzare il dibattito politico, invece che affrontare le ragioni che ci hanno portato ad una situazione insostenibile come è oggi. E lavorare per costruire le alternative ad una situazione che non possiamo più accettare. Dopo molti anni di politiche sbagliate gli esiti sono disastrosi e rappresentano una minaccia per la democrazia.

Chiunque abbia governato in questi decenni ha portato sostanzialmente avanti le stesse ricette: tagli al sociale, austerità, fiscalità regressiva, nessuna riforma del welfare, mancate bonifiche ambientali, precarizzazione del lavoro, sovrautilizzo del territorio e delle sue risorse, mancati investimenti al sud, aumento delle disuguaglianze, delegittimazione dei corpi sociali intermedi, guerra tra poveri, maggiore capacità di penetrazione della mafia, Ndrangheta e di tante altre organizzazioni mafiose nei territori in difficoltà grazie al ricatto economico, aumento della corruzione e imbarbarimento culturale. Scelte che hanno costruito e rafforzato la paura, minando nel fondo la nostra democrazia, fondata sulla necessità di garantire l’intangibilità della società.

Il nuovo governo giallo rosso con la sua nota sul Def ci dimostra di voler ancora di più peggiorare questo disastro sociale e culturale. Il Partito Democratico i 5 Stelle e Leu al governo da due mesi al posto che pensare come poter dare un contributo concreto per far ripartire l’economia ed abbassare la soglia di povertà cosa fanno: aumentano ancora di più le tasse e la burocrazia. Roba da matti! Un governo di anti italiani così non si era mai visto prima. Un governo di politicanti schiavi dei poteri forti europei che stanno di fatto uccidendo giorno dopo giorno il nostro Paese impoverendolo sempre di più. Per questo abbiamo la necessità e l’urgenza di farci sentire, di rimettere al centro la voce dei Diritti del popolo, degli Italiani. Abbiamo bisogno di maggiori risorse per le classi meno abbienti, un riforma seria del welfare, dei piani strutturali per garantire il diritto all’abitare, servizi sociali fuori dal patto di stabilità e un taglio netto e profondo delle tasse. Queste dovrebbero essere le proposte che vanno nella direzione di risolvere concretamente i problemi, non di certo aumentare le tasse sulle bibite zuccherate, sulla plastica, sulle auto aziendali e tutto il resto delle demenziali tasse che questo governo a guida Pd, 5Stelle e Leu hanno proposto e che entreranno presto in vigore facendo crescere ancora di più la povertà in Italia. Vergognoso! www.IlGiornale.it

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