Dopo aver incassato per anni accuse e demonizzazioni da parte di una certa opinione pubblica e una certa parte politica: di sinistra si intende. Dopo aver incassato indifferenza e trascuratezza da parte del governo giallo rosso. Dopo aver ricevuto insulti e aggressioni quotidiane inferte da malviventi e detenuti, adesso le Forze dell’Ordine correttamente pretendono e sopratutto meritano più rispetto da parte della politica in generale e sopratutto del governo. Da quando si è insediato questo governo le Forze dell’Ordine denunciano malessere professionale e malcontento umano. Polizia, Carabinieri, Finanzieri e Vigili del Fuoco poche settimana fa, stufi di non essere mai presi in considerazione e maltrattati dall’esecutivo Conte sono scesi in piazza per protestare e far sentire la loro voce.
Voce indirizzata al governo reo di non aver mai preso in considerazione il comparto sicurezza e di avergli tagliato risorse e finanziamenti su molte voci. Così, al dramma avvenuto poche settimane fa dell’omicidio dei due agenti della Polzia di Stato freddati nell’esercizio delle loro funzioni solo un ultimo, terribile caso, si aggiunge adesso anche la beffa di una legge di bilancio in cui si è pensato a tutto tranne che a trovare risorse basilari per le forze dell’ordine. Ora ad esempio, non sarà quindi possibile incrementare neanche di un centesimo le indennità accessorie, indennità di servizio esterno e di ordine pubblico bloccate da 17 anni. E neppure dell’importo già estremamente esiguo percepito per ogni ora di lavoro straordinario effettuata dai nostri angeli in divisa. Un dato che si somma a un altro decremento significativo, come quello sul lavoro straordinario eccedente il monte ore mensile. Per il quale è stato garantito il pagamento del solo straordinario in esubero effettuato da maggio a dicembre 2018. Mentre non ci sono stanziamenti per il pagamento di quello effettuato dal 1 gennaio 2019 fino ad oggi. Credito che si sta continuando ad accumulare.
Sulle risorse economiche per l’equipaggiamento ad esempio non sono stati previsti stanziamenti di nessun genere. Per non parlare del fatto che su altri punti irrinunciabili tutto tace. Come sul tema dell’introduzione di leggi che non consentano di restare impuniti a chi aggredisce, offende o minaccia gli appartenenti alle Forze di Polizia, oppure sull’adozione di idonei correttivi legislativi che rendano certa l’espiazione della pena impedendo ai criminali già condannati in via definitiva di continuare a delinquere.
Non si può più accettare una serie di atteggiamenti di poca attenzione per non dire altro di questo governo giallo rosso e della sinistra in generale nei riguardi del comparto sicurezza. Che ha portato le donne e gli uomini in divisa a subire e patire sia dal punto di vista del riconoscimento della dignità del lavoro dei professionisti della sicurezza, sia della dignità della retribuzione salariale. Per tutti questi motivi e per molto altro ancora le forze dell’ordine hanno deciso di manifestare pubblicamente il dissenso delle donne e degli uomini in Piazza Montecitorio e dinanzi a tutte le Prefetture in Italia Proprio po che settimana fa. Le Forze dell’Ordine dovrebbero essere il fiore all’occhiello di uno Stato normale. Andrebbero rispettate, tutelate, salvaguardate e difese e non abbandonate e bistrattate come hanno sempre fatto i governi di sinistra e come sta facendo questo pseudo Governo giallo rosso. È bene lanciare un appello forte e chiaro ed a tutte le forze politiche del Paese e ai Cittadini perbene affinché sia riconosciuto concretamente l’impegno e il sacrificio di questi angeli in divisa che servono tutti i giorni con spirito di abnegazione, rispetto ed onesta lo Stato per il quale lavorano. www.IlGiornale.it

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