Così il premier Giuseppe Conte, speriamo ancora per poco, sul Mes ha fregato il Parlamento e il Paese che invece avrebbe dovuto con onesta e rispetto rappresentare. Come ha ammesso in Commissione Finanza al Senato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, l’Italia non avrà alcuna possibilità di modificare la bozza del Meccanismo Europeo di stabilità. Un testo che ribadisce le regole dell’austerity che hanno messo in ginocchio l’Italia negli ultimi dieci anni e che non concede il ricorso al fondo salva stati o al fondo salva banche a chi non è in regola con il debito pubblico. Identikit perfetto dell’Italia! Gualtieri ha scaricato la colpa sul governo precedente cioè sul primo governo Conte, che insieme al suo predecessore l’ex ministro Tria ha gestito il dossier in Europa, tenendo all’oscuro il Parlamento italiano nonostante una risoluzione della maggioranza lo vincolasse a riferire in Aula su qualunque modifica al testo. Figurarsi su di un voto vincolante, e soprattutto ora assicura che l’Italia non avrà mai bisogno di ricorrere a quel fondo. Il Ministro Gualtieri merita una decisa smentita. Ricordiamo al Ministro dell’Economia del PD molto amato dalle cancellerie europee che fu proprio il grillino Stefano Patuanelli da parlamentare, oggi attuale Ministro dello Sviluppo economico a chiedere lo scorso giugno di fermare la riforma del MES, perché creava inaccettabili disparità di trattamento fra Paesi nell’accesso ad eventuali aiuti finanziari. Ma proprio il Presidente Conte se ne infischio altamente del parere di un autorevole rappresentate della forza poi rappresentativa in Parlamento e nella sua ex maggiorana. Lui sapeva già che che lo avrebbe fatto lo stesso, infatti disse di sì alle condizioni che poneva la maggioranza del Parlamento perché non aveva il coraggio di ribattere, poi ha detto di si a tutti gli altri e manco gli è venuto in mente che forse dopo avrebbe dovuto confessare la sua disobbedienza alle Camere. Così è saltato fuori tutto solo adesso grazie alla Lega di Matteo Salvini che ha scoperchiato il pentolone ed ha messo in seria crisi l’avvocato del popolo e l’intera maggioranza giallo rossa.
Risultato, il Mes così concepito aiuterà solo le Banche tedesche e quelle francesi grazie ai soldi dati dall’Italia terzo finanziatore che, viceversa, non potrebbe attingervi perché gravata da un grande debito pubblico. Insomma questa è la triste ma reale situazione in cui ci torniamo oggi grazie alle bugie del Presidente Conte. Alla fine il Giuseppe Conte uno si è saldato con il Giuseppe Conte due e ce l’ha MES in quel posto! Che vergogna. Adesso, arrivati a questo punto, l’unica cosa che il Movimento 5 Stelle potrebbe e dovrebbe fare sarebbe quella di chiedere le dimissioni di Conte quale traditore del Parlamento e sopratutto del popolo italiano. Ma non sono assolutamente convinto che per una sola volta il Movimento 5Stelle riesca a mantenere la linearità e la coerenza riguardo la contrarietà dichiarata sul MES che ha palesemente espresso durante il Governo Conte uno. www.IlGiornale.it

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