“Premio Del Disco Amadeus” – sezione musica contemporanea – quest’anno va al compositore milanese Luca Francesconi (riconoscimento promosso dalla storica rivista e giunto alla tredicesima edizione). Il cd in questione, realizzato con l’ensemble IterContemporain, raccoglie quattro composizioni dell’autore: “Etymo” (1994), “Da Capo” (1986), “A fuoco e Animus” (1995). “Tutti lavori come recita la motivazione firmata Cesare Fertonani –  che pongono l’accento sulla necessità vitale di elaborare strategie compositive ancora capaci di generare senso senza venir meno all’identità del pensiero e dell’arte occidentale; e anzi cercando di rivalorizzare le prerogative fondanti”.

Riassumere il curriculum e l’attività di Francesconi in poche righe è pressochè impossibile, comunque. Classe 1956, studi con Corghi, Stockhausen e Berio, è uno dei compositori italiani più eseguiti e stimati anche all’estero: nei suoi lavori – legati agli stilemi dell’avanguardia mai rinnegati – si rintracciano richiami ai generi attuali; dalla musica popolare al jazz, all’etnico al rock, passando per le vie del suono dei nuovi media; e ancora dal classico storicizzato al contemporaneo colto.  Direttore del settore Musica della Biennale di Venezia, ha messo nei suoi programmi di quest’anno una nuova opera per il festival di Aix-en-Provence.

Con il Premio del Disco Amadeus vinto da questo compositore la rivista segnala ogni anno la migliore registrazione realizzata per le sezioni della musica antica, cameristica, sinfonica, lirica e contemporanea. Nella giuria ci sono Gaetano Santangelo, Massimo Rolando Zegna, a cui si aggiungono Rubens Tedeschi, Nicoletta Sgoben e Cesare Fertonani.
In allegato: “Gesualdo Considered as a murderer” di Luca Francesconi