Saed Haddad, chi è costui? Ai più avveduti della materia la risposta in mente arriva subito. Un compositore contemporaneo giordano. La sua proposta, in ambito contemporaneo, la si intuisce subito. Ovvero, ricerca e tradizione. Scrittura araba mescolata con materiali contemporanei. Si può sposare tranquillamente il senso della pubblicità che viene fatta al concerto in programma mercoledì 16 dicembre presso l’Accademia di Francia (villa Medici) in quel di Roma; ovvero “inedito e affascinante”, sul palcoscenico interpreti stranieri arrivati da ogni dove.

Dialoghi tra la tradizione orienale e la formazione occidentale: Haddad spiega così il suo punto di osservazione; legami tra la memoria e l’oblio, la tradizione e la modernità. Tra gli interpreti i tre fratelli Khoury (Giordania-Francia), che condividono il medesimo progetto: indagare la diversità delle origini greche, turche, arabe e perse nella musica orientale per poi portarla sullo scenario della musica contemporanea con uno sguardo nuovo. Il Duo Amuse-Oreilles (Olanda) è composto da due musiciste fuori dal comune, Martine Sikkenk al mandolino e Nelleke ter Berg alla chitarra. Lavorano attualmente in Francia, ma si esibiscono in tutta Europa, in Medio Oriente, in Africa del Nord e in numerosi festival internazionali quali il Grachtenfestival Amsterdam o il Gelder Music summer. Il loro repertorio si incentra soprattutto sulla musica barocca, senza ignorare però il repertorio contemporaneo. Ulrike Stortz (Germania), violinista, ha avuto come insegnanti maestri del calibro di Igor Ozim a Colonia, Ricardo Odnoposoff, Wilhelm Melcher e Joachim Schal a Stoccarda. Si esibisce come solista con diversi ensemble di musica contemporanea: Ensemble Modern, musikFabrik, Ascolta, Varianti, Zementwerk. Ha alle sua spalle numerose incisioni di musica contemporanea. Noriko Kawai (Giappone) ha studiato con Phyllis Sellick e Yonty Solomon alla Royal College of Music di Londra e con Rodolfo Caporali all’Accademia Santa Cecilia di Roma. È conosciuta per la straordinaria ampiezza del suo repertorio che include tanto la musica del Rinascimento quanto le opere più contemporanee. È spesso ospite dei festival internazionali più importanti.

Saed Haddad ha 37 anni e risiede in Germania. Studi in Filosofia, nella composizione si è poi formato in Giordania, Israele e Gran Bretagna. Tra i suoi professori nomi di primo piano, come Allain Gaussin, Louis Andriessen e Helmut Lachenmann. Nelle sue composizioni, spiega la critica, ha espresso la sua identità di emigrante-immigrante tra la cultura araba e occidentale. Le sue opere vengono eseguite dagli ensemble, dalle orchestre e nei festival più prestigiosi d’Europa.
In allegato: musica tribale araba