Kurt Weill, altrimenti la terza possibilità della musica. Traduzione: un ponte tra la scrittura colta e quella popolare. Siamo negli anni Venti/Trenta del ‘900, in Germania l’ambiente è quello dell’espressionismo, del cabaret… Il compositore, caratterizzato dall’ironia, è difficile da paragonare. Per certi versi costituisce un caso a sè. Allievo anche dell’italiano Bosoni, si affermò cone brillante autore di opere teatrali; collaborò spesso con Bertolt Brecht. Sabato 19 gennaio c’è una buona occasione per osservarlo da vicino: come?  Attraverso alcuni dei suoi brani più significativi. Avverrà nel concerto “Speak Low. Un ricordo vissuto per il tempo di una  notte” con il soprano Annalisa Biancofiore ed il pianista jazz Carlo Posio. Appuntamento a Roma, all’Auditorium Parco della Musica, – Teatro Studio, alle 21.

Il programma prevede l’esecuzione dei vari brani della produzione di Weill a partire dalle opere classiche in tedesco, per arrivare al repertorio del periodo americano. Le storie individuali  dei singoli testi si uniscono in realtà in un unico evento. I protagonisti sono tutte le vittime dell’implacabile e inarrestabile scorrere del tempo. Il settembre di “September Song” rappresenta il settembre che ciascuno ha vissuto o vivrà, così come la nave di “My Ship” viaggia nel mare della vita. Così, da un ricordo incontrato per caso, il protagonista si abbandona ad un flusso di pensieri e di memorie: evocazioni del passato che prendono corpo sulla scena attraverso esecuzioni musicali, frutto di contaminazione tra jazz e lirica, che conducono il pubblico in un viaggio ideale dall’Europa all’America, dal “Kabarett” al musical.

Lo spettacolo è presentato dall’associazione culturale Music Theatre International-M.Th.I. in occasione dei suoi dieci anni di attività. Fondata nel 2000, la MThI è una organizzazione non-profit che promuove in particolare le varie forme del teatro dedicato alla musica incoraggiando la conoscenza e la circolazione del repertorio internazionale. Collabora con altre organizzazioni profit e non-profit, attive nel campo dello spettacolo dal vivo.
In allegato: opera di Kurt Weill