Sapevate che c’era anche la musica cosmica e che qualcuno stanco di vedere e sentire le “solite” orchestre sinfoniche se ne è inventata una con professori che suonano degli strumenti-ortaggio. E ancora, alzi la mano chi conosce bene il “volto jazzistico” del classico novecentesco Ravel. Piccola sfilata di eventi e mutamenti per altrettanto piccola morale: la musica contemporanea esce allo scoperto quando, in qualche modo, è portatrice di curiosità, desta sorpresa, si presta all’anedotto. Va bene così. L’importante che approdi sui palcoscenici.

Stavolta la scena offerta per i suddetti “numeri” è quella di “Aimez-vous Brahms?”, manifestazione in quel di Montecarlo con spazi dedicati all’autore romantico Brahms, ma anche diversi spazi dedicati alla contemporanea. La rassegna è in corso con diverse iniziative e autori da scoprire e riscoprire. Qualche esempio? C’è il compositore tedesco, già Leone D’Oro alla Biennale di Venezia di qualche anno fa, Helmut Lachenmann, con in scena “Pression”, “Zwei Gefuhle” e “Mouvement”.

Ecco altri appuntamenti per chi è interessato a seguire “sul campo” la manifestazione: la contemporanea torna con “…hist…whist” per violino e elettronica da camera del veronese Marco Stroppa  (18 marzo) due giorni dopo Lachenmann.  A raffinati interpreti sono affidate le partiture, fra i quali figurano l’Ensemble Intercontemporain e lo stesso Lachenmann, i direttori d’orchestra Jean Deroyer e Hugh Wolff, l’Orchestre Philarmonique du Luxembourg, i pianisti Hideki Nagano e Nicholas Angelich, i Quartetti Modigliani e Sine Nomine, il clarinettista Paul Meyer.

La “Nuit surprenante” del 27 marzo propone una maratona di eventi dalle ore 20 in poi che include musica contemporanea, l’orchestra di ortaggi e un defilè di moda. E ancora la musica cosmica del pioniere dello stile spettrale Horatio Radulescu si intreccia con il rock di Lou Reed e del gruppo tedesco Zeitkratzer ma anche con la musica di Bach, Schonberg, con quella propriamente “inaudita” della Vegetable Orchestra.
In allegato: Vegetable Orchestra