La scomparsa di Josè Saramago – avvenuta venerdì 18 giugno – il suo ritratto, apparso sulle più diverse testate, ha riportato alla luce legami, collaborazioni e amicizie che aveva con molti intellettuali e artisti. Uno di questi è, senza dubbio, il compositore italiano Azio Corghi, che come altri e non pochi musicisti si è ispirato per più di una volta alle sue opere letterarie. Anzi, in questo caso si può dire che Corghi, all’autore, era devotissimo. Per rendersene conto, basta dare un’occhiata alla sua produzione.

A ricordare in maniera chiara la collaborazione tra i due intellettuali è il critico musicale Renzo Cresti, in una scheda della sua “Enciclopedia italiana dei compositori contemporanei” (III volume, Pagano-Napoli 1999-2000) http://www.renzocresti.it/ si legge che: “la base del teatro futuro è Blimunda (1989), Opera lirica in tre atti da Memorial do Convento di Saramago: qui alcuni temi divengono fondamantali, quali il rapporto fra Terra-Corpo e Cielo-Utopia, la realizzazione di una circolarità del tempo che si esplica in una metamorfosi degli elementi musicali e l’arco narrativo che affronta anche tematiche sociali (…)”.

E il testo continua: “Ispirata a testi di Saramago è pure la cantata La morte di Lazzaro (1995), la collaborazione prestigiosa con il grande scrittore perdura, come dimostra l’opera Il dissoluto assoluto (2006) dall’omonimo testo dello scrittore. La poetica di Corghi rielabora il passato, rivivendo in forme musicali nuove e personali, dove al centro vi è spesso il tema del conflitto (musicale, etico e sociale) dell’incontro/scontro tra due mondi (…).

Due note biografiche di Corghi. E’ nato a Torino nel 1937, ha avuto tra i maestri il compositori Bettinelli, e di lui dice “che gli ha insegnato il mestiere”. Compositore conosciuto in tutto il mondo,  insegna al Conservatorio di Milano e dalla metà degli anni Novanta anche all’Accademia di Santa Cecelia, nella capitale. Si interessa anche alla musicologia e le sue opere vengono eseguite o trasmesse ovunque.
In allegato: musiche di Corghi