Sound designer / Il suonatore di bonsai

C’era una volta il basso e qualcuno che ha voluto farlo diventare “bassoforte”. C’era una volta il basso e lo stesso personaggio l’ha fatto diventare l’”Experibass”. Il medesimo, inventore s’intende, infine ha deciso di usare questo strumento per realizzare una colonna sonora, quella del film dedicato a Sherlock Holmes. Questa è l’altra vita di Diego Stocco, compositore,  musicista dedito al sound designer e autore di colonne sonore e musiche per videogiochi. E’ il volto dell’inventore di strumenti, di re-inventore. Una figura non certo nuova nella storia della musica, di questi anni in particolare modo. Tanto per parlare del genere, basta ricordare un parente […]

  

Ritratti / Vijay Iyer, quando la via è “indiana”

A proposito di certe affermazioni. Certe appaiono già defunte sul nascere. Tipo: il jazz, con le sue sperimentazioni, è morto dopo gli anni Sessanta… Se c’era bisogno dell’ennesima conferma del contrario eccola con uno degli appuntamenti previsti dal J.C-jazz convetion (http://www.movimentazioni.org/), rassegna in programma a Pescara a partire dall’8 ottobre. Il calendario esibisce infatti uno dei pianisti più interessanti degli ultimi tempi. Generazione Quaranta, origini indiane, alla tastiera autodidatta. “Si è fatto” da solo, è un autodidatta eppure… Gli appassionati avranno già capito che il jazzista in questione di origini indiane è Vijay Iyer (interessante l’accostamento che fa la kermesse del suo nome con […]

  

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Melologo / Galante: “Ecco come vedo Manzoni”

L’incontro avviene in una serata speciale, complici i piaceri della tavola. Con le “Nozze di Figaro” mozartiane, tra una considerazione (“la musica non scritta ha abbassato la qualità della produzione artistica…”) e l’altra (“ma queste Nozze…, gli archi così veloci, una moda che snatura…”), ecco arrivare l’invito: sabato 25 settembre a Milano, “I Promessi sposi”, lettura concertante per attori e quattro strumenti dal romanzo di Alessandro Manzoni (Casa del Manzoni, via Morone 1, alle 21) a cura di Giuseppe di Leva, musiche di Carlo Galante, con Paolo Valerio, Silvia Donadoni; sul palcoscenico I Virtuosi Italiani. Un appuntamento della sesta edizione dell’Ottobre Manzoniano. A […]

  

Tendenze / Va in scena il cyber umanesimo

Macchine parlanti, interpreti sintetici. Proprio così: i robot sono sempre di più sul palcoscenico. Intelligenze artificiali e musica in evoluzione; intelligenze artificiali e movimento corporeo. E viceversa. Si tratta di alcuni dei binomi più interessanti e innovativi del nostro tempo, in cui ci sono compositori che “scrivono” e coreografi che immaginano schemi anche con/per orchestre o interpreti che di umano hanno poco o niente, se non quel “lume” che l’uomo stesso dà loro attraverso le nuove tecnologie. A ricordarcelo puntualmente una serie di articoli usciti qua e là, non ultimo quello di Giovanna Mancini sul “Sole 24Ore“. L’interessante reportage ricorda che al Romaeuropa Festival (dal 21 settembre […]

  

Il ricordo / Turchi, ovvero il “Buon soldato Svejk”

Tra le sue composizioni più celebri l’”Adagio” per orchestra del 1983. Interessato al mondo musicale di Bartok, per il suo contrappunto ispiratosi al mondo sonoro di Bartok, è stato uno dei composiori italiani più importanti del Nocevento. Lui è Guido Turchi, scomparso l’altra sera a Venezia all’età di 94 anni. Autore anche di musiche da camera, vocali e operistiche, tra le sue opere teatrali “La sera del grande silenzio” (1949), “Il buon soldato Svejk” (1962), che Victor de Sabata volle presentare alla Scala, e, tra le ultime, “Exil” (1996). Turchi prestò la sua opera nel cinema in maniera saltuaria, anche se con […]

  

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Contemporanea / Idea: tre festival all’anno

  MiTo, BiennaleMusica e MilanoMusica. A proposito di festival in cui c’è una forte presenza di musica contemporanea o addirittura la musica del nostro tempo è la proposta prevalente: da Torino passando per Milano direzione Venezia, ce ne sono tre nel Nord Italia, uno dietro l’altro dall’inizio di settembre ai primi di novembre. Domanda, anzi due: non sono un po’ troppi nelle stesso periodo (fine estate-autunno). Seconda questione (con sotto-questioni): da uno a zero quanto bisogna essere cultori della materia, avere soldi per i biglietti e il dono della bilocazione per seguire appuntamenti che si sovrappongono, che si susseguono a raffica, s’accavallano… Non sarebbe […]

  

Premi / Ma chi parla del Nobel alla Bjork?

Beh, niente di strano. I media non si accorgono o quasi del Nobel per la musica assegnato a Stoccolma a Ennio Morricone? Non c’è notizia degna di nota, in questo. E’ la pura normalità. Anche trattandosi di una star come è il compositore italiano autore di ben quattrocento colonne sonore. Della “piccola dimenticanza” ne ha parlato l’altro giorno con un articolo su “l’Unità” anche il musicologo Giordano Montecchi. Che, giustamente scandalizzato, ha considerato che è “difficile spiegare questa indifferenza”, se non con l’ovvia considerazione che l’esistenza di questo premio – il Polar Misc Prize – è pressoché ignorata”. E invece non sarebbe dovuto accadere, “non fosse altro […]

  

Dibattito / I dilemmi di un compositore…

Il coraggio di rompere gli schemi. Cercare di parlare al di fuori della solita cerchia – o circuiti che dir si voglia – della “materia” che si è scelto di esplorare, per progetto, per volonta o per caso (Boulez?). Con una domanda di fondo tanto sintetica quanto forte per le sempre più rare pattuglie di ricercatori del suono, della musica, del ritmo, di universi mai esplorati: ha ancora senso, oggi, dedicarsi a una pratica musicale dichiaratamente impegnata e impegnativa? Non chiedetelo a compositori come Helmut Lachenmann (ospite del MiTosettembremusica), sempre preoccupato per l’arte, “minacciata dall’avanzare della cultura dell’intrattenimento…” (FuoriTono, 29 agosto […]

  

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