MiTo, BiennaleMusica e MilanoMusica. A proposito di festival in cui c’è una forte presenza di musica contemporanea o addirittura la musica del nostro tempo è la proposta prevalente: da Torino passando per Milano direzione Venezia, ce ne sono tre nel Nord Italia, uno dietro l’altro dall’inizio di settembre ai primi di novembre. Domanda, anzi due: non sono un po’ troppi nelle stesso periodo (fine estate-autunno). Seconda questione (con sotto-questioni): da uno a zero quanto bisogna essere cultori della materia, avere soldi per i biglietti e il dono della bilocazione per seguire appuntamenti che si sovrappongono, che si susseguono a raffica, s’accavallano… Non sarebbe meglio “spalmare” quei festival nell’arco dell’anno?

Definizione della parola cultura: “L’insieme della tradizione e del sapere scientifico, letterario e artistico di un popolo o dell’umanità intera”. Definizione della parola supermercato: “Grande emporio, caratterizzato da un’organizzazione di vendita senza commessi, per cui il cliente può servirsi da solo e pagare prima dell’uscita l’equivalente della merce acquistata”. Definizione della parola festival:  “Manifestazione artistica che periodicamente si tiene in una determinata località”. Difficile orientarsi tra le tante proposte, tante quelle degne di nota. Ecco una piccola e parzialissima bussola per scegliere.

Da MiTo in corso: (3 settembre – 24 settembre) accoppiata Bollani-Corea a Torino (9 settembre), Quartetto d’archi di Torino (11 settembre, Webern e Nono), Fabio Vacchi e Sentieri Selvaggi a Milano (12 settembre),  Rhim e Lachenmann a Milano e Torino (incontri il 15 e 16 settembre),  Phill Niblock a Milano (16 settembre),  Xenia Ensemble in “Dal Bosforo al baltico” (18 settembre a Torino), Giorgio Battistelli a Milano (19 settembre).

BiennaleMusica (23 settembre-3 ottobre). Oltre gli appuntamenti con Rhim ((quest’anno Leone D’oro), i numeri. Ventisette prime assolute (di cui ben 18 commissinate dalla Biennale), 77 compositori e 31 tra concerti, installazioni e performance. I nomi: dall’orchestra di Padova al quartetto Arditti, da Sylvano Bussotti a Ciro Longobardi. Omaggi a Luigi Nono e Franco Donatoni, debutta in prima mondiale il progetto Enparts: tre atti unici di Matteo Franceschini (Il gridario), Camarero (En la medida de las cosas) e Hannes Seidl-Daniel Kotter (freizetspektakel) in sequenza al Piccolo Arsenale. Sulla stessa lunghezza d’onda, Extempore affianca tre modi diversi di scrivere musica con l’improvvisazione radicale di Evan Parker, l’interpretazione del pianoforte di Ciro Longobardi e l’alea di cinque riscritture della Serenata per un satellite di Bruno Maderna. Chiude la maratona Exit, trasformando il Teatro alle Tese in metafora della navigazione web. Intanto, annuncia Francesconi che già pronto il titolo per l’edizione 55: “Barbari e mutantì”.

MilanoMusica (dal 3 ottobre al 7 novembre). Michele Tadini (5 ottobre),  Luca Mosca (8 ottobre), Hugues Dufourt (18 e 20 ottobre). Giornata di studi su Hugues Dufourt (23 ottobre), Arditti Quartet (7 novembre).
musiche di Hugues Dufourt