Colonne d’autore / Il “riso amaro” di Petrassi

C’era una volta un ragazzo di quindici anni che dopo aver lavorato per qualche tempo in un negozio di strumenti decise che la musica era il suo mestiere. Quel ragazzo verso fine carriera – accademica – scelse il suo successore alla cattedra di composizione dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, Franco Donatoni. E ancora quel giovane che diventato maestro ebbe tra i suoi allievi gli italiani Ennio Morricone, Aldo Clementi e Marcello Panni. Stiamo parlando – e gli appassionati del genere lo avranno capito – del compositore Goffredo Petrassi (1904-2203), che forse non tutti sanno, anche grande intenditore di arti visive e collezionista d’arte del Novecento, […]

  

Glass / Se le stringhe diventano minimaliste

Il legame tra scienza e musica è antico. E in alcuni momenti storici – in particolare quello attuale – non pochi autori-ricercatori con la loro opera sono riusciti a esprimere questa alleanza in maniera non solo convincente ma anche eccelsa, con risultati davvero interessanti. Ed è su almeno uno di questi “esiti musicali” che il nuovo festival della Scienza “Orizzonti” che si svolge a Genova (dal 29 ottobre al 7 novembre) ha deciso di aprire i battenti. E a dire il vero non è la prima volta: la manifestazione, infatti, a mano a mano è sempre stata ben attenta a sottolineare le più diverse coniugazioni tra […]

  

Contaminazioni / Colonne sonore in jazz

L’idea di mettere in scena le colonne sonore in forma breve con contaminazioni jazz e quant’altro sta sempre di più prendendo piede. E altri segnali giungono dalla Grande Mela e, sorpresa, non da una formazione Usa, ma da una italiana di recente nascita: Calibro 35. Del neonato filone – che si può provvisoriamente chiamare cinejazz – ce ne siamo già occupati (vedere FuoriTono del 13 giugno http://blog.ilgiornale.it/pavanel/2010/06/13/colonne-sonore-la-doppia-arte-di-clint-eastwood/) attraverso un breve ritratto di una band allargata dal taglio nordico, gli “Oddjob”, in quell’occasione alle prese con un omaggio musicale al regista-attore-compositore Clint Eastwood. Bene, adesso il sentiero appena individuato sembra piacere parecchio dalle parti di New York, […]

  

Da Grisey a Dufourt / L’evoluzione? E’ spettrale

Per l’incontro del 23 ottobre in quel di Milano – vedi conservatorio Giuseppe Verdi – sulla figura del musicista-filosofo Hugues Dufourt, sono scesi in campo alcuni tra i musicologi, studiosi e compositori di prima grandezza, sia italiani sia stranieri. Vedi Gianmario Borio, Alessandro Melchiorre, Jean Luc Hervé, Ivan Fedele e Tristan Murail. E ancora, stando ai programmi, gran finale in sala con un concerto dell’Ensemble Contrechamps, sotto la direzione di Tito Ceccherini. Proposta: il “Saturne” di Dufourt. Il tema dell’incontro, “La musica spettrale: bilancio e prospettive“, dà l’occasione per rispolverare e ascoltare almeno uno spezzone del genere nato dalle riflessioni del compositore francesce […]

  

Vostell / L’happening? “Suona” bene…

Quando le arti si compenetrano. Arti plastiche, arti sonore. Studio delle forme e del rumore, materiali da indagare, da mescoltare, da sintetizzare. Materiali buoni, eventualmente, per creare un nuova scena:  l’happening del non-suono? Ed è proprio la presentazione di “730 giorni hic et nunc“, opera dedicata all’inventore europeo della forma-installazione, Wolf Vostell (apertura il 19 ottobre presso l’Auditorium di Roma), che dà il “là” per ri-lanciare la questione del dove, quando e come proporre certe produzioni di certi segmenti della modernità, tipo lo studio, l’applicazione e le performace in cui tra i “protagonisti” c’è il suono. Certo, stando sul nome Vostell come […]

  

Ritratti / Un pomeriggio con Andrew Hill

Come ascoltare Andrew Hill lo si può “apprendere” in un libro negli scaffali delle librerie da pochissimo tempo. Già, Hill: un pianista alla fin dalla fiera più conosciuto più da morto (è scomparso nel 2007) che da vivo, come i grandi del passato vedi Bach. Un compositore anomalo, difficilmente collocabile, la cui biografia ha ancora buchi e ambiguità. Eccone una, giusto per fare un esempio, la sua vera età. Bene, solo dopo la sua morte si è scoperto che era nato il 1931 e non il 1937, come lui chissà perché amava raccontare. “Come si ascolta il jazz” (Minimum fax): il libro firmato dal […]

  

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Compositori / Ortolani ricomincia dal musical

Si potrebbe quasi dire che ci ha preso gusto, con l’opera musicale. Dopo una vita di colonne sonore, questo genere sembra essere diventato la sua nuova passione. L’esordio è stato il 4 settembre del 2007, al teatro La Fenice di Venezia, con il titolo “Il principe della gioventù“. Stiamo parlando del compositore Riz (che sta per Ritiero)  Ortolani, per gli appassionati di cinema e commenti musicali per il grande schermo un nome assai noto. Classe 1931, pesarese, nel campo del cinema è in circolazione dall’anno dal 1975, quando scrisse per il lungometraggio “Le vacanze del Sor Clemente“. Da quel momento una […]

  

Centenari / Rota, tra cinema e musica d’arte

Si avvicina il tempo di celebrare il centenario della nascita di Nino Rota e già il suo nome e la sua produzione diventano argomenti da festival. Meglio tardi che mai vien da dire. Parlare di questo grande della musica, non è mai abbastanza…Perché insomma, diciamola tutta, questo autore così importante per il  Belpaese scomparso nel 1979 – è stato anche un eccellente compositore di musica da camera – non ha avuto l’onore di essere ri-proposto molto spesso; ultimamente un po’ di più, ma neanche tanto, anche nella “sua” Milano. Spesso è stato ricordato per i suoi commenti sonori dedicati al cinema; per il resto […]

  

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