L’iniziativa romana del “concerto eco-sostenibile” (2 e 3 novembre la sfida di dieci band emergenti), dà lo spunto per parlare anche dell’inquinamento acustico, di cui a vario titolo si sono sempre interessati musicologi e compositori, come “espressione” e “questione” della modernità. Non solo inquinamento da concerto e non solo dell’aria. “Subire nelle strade, senza possibilità di sottrarsi, motivetti e canzoncine, jingle pubblicitari”, aggiunge la sociologa Silvia Zambrini, autrice del saggio “L’erosione del neutro – Viaggio nella dimensione urbana dei sensi” (edizioni Goliardiche); un libro non recentissimo ma interessante per chi vuole approfondire l’argomento, un’opera che “illustra gli effetti della commercializzazione e della sonorizzazione degli spazi nelle aree urbane più frequentate, la cultura degli eventi a cielo aperto”.

Riguardo al pensiero sul rapporto tra ambiente, suoni e musica molto, moltissimo si deve al compositore, scrittore e ambientalista canadese Raymond Murray Schafer, in questo campo un vero e proprio pioniere-guru. Come è noto fu lui il padre del World Soundscape Project (da qui il “paesaggio sonoro”)  nato negli anni Sessanta per promuovere una nuova ecologia del suono, sensibile ai crescenti problemi dell’inquinamento acustico. Murray Schafer, tra i pensatori-critici radicali della civiltà industriale, “colpevole” di avere contribuito in maniera massiccia a produrre un ambiente  a low-fidelity (bassa fedeltà), ovvero un ambiente in cui i segnali sono così numerosi da sovrapporsi (per approfondire: “Un giardino pieno di suoni. Ritratto di R. Murray Schafer”  di Antonello Colimberti – Ariannaeditrice).

Inquinamento acustico, inquinamento ambientale. In occasione della due giorni suddetta a impatto zero targata “Edison-Change The music” sono stati dati dei numeri circa lo smog. Nel 2009 in Italia sono stati tenuti 21.553 concerti di musica “live” con un incremento del 19% rispetto ai 18.086 del 2008. La quantità di anidride carbonica prodotta dagli eventi musicali dello scorso anno è risultata in calo del 9% rispetto al 2008 e del 20% rispetto del 2007. Il risparmio complessivo si è attestato a 155mila tonnellate di CO2, pari alle emissioni associate al  consumo elettrico medio di 77.500 famiglie in un anno.
In allegato: musiche di R. Murray Schafer