Bollani / L’Arte della fuga? Eccola “riscritta”…

Si può prendere l’Arte della fuga di Bach, passarla nel filtro del gusto contemporaneo, trasformarla in maniera jazzistica e restituirla all’ascolto in una forma che probabilmente farebbe sobbalzare per lo stupore l’autore stesso. Non sono in tanti a poter osare nell’operazione, nel Belpaese. Pianisti bravi qui, s’intende, ce ne sono eccome. Tanto ormai da far impallidire anche le schiere di rivali oltreconfine. Ma si sarà già capito su quale nome è caduta la scelta per l’operazione Arte della fuga. Lui, se ha una piccola pecca, è quella di essere ormai come il prezzemolo, un po’ ovunque. Nome Stefano, cognome Bollani… Quando […]

  

Julian Anderson / Quando la sinfonia fa crack

Una musica sulla crisi, i terremoti finanziari come fonte ispirativa. L’arte per esorcizzare. Beh, succede in Inghiterra dove il Financial Time ha chiesto a un autore di scrivere la “colonna sonora” dei mercati che crollano. C’è da credere che sia una prima assoluta in tutti i sensi. Lui, il compositore, è una firma del panorama britannico. E’ Julian Anderson, classe 1967, oltre agli studi accademici “ordinari”, nella sua formazione compaiono figure del calibro di Olivier Messiaen, Per Norgard e Gyorgy Ligeti. Il compositore ha accettato di “musicare” i momenti chiave degli ultimi tre anni, tra ansie da pignoramento, crollo delle […]

  

Paesaggi sonori / Jana Winderen, note di ghiaccio

Lei è un’esploratrice delle regioni più nascoste del suono. Si chiama Jana Winderen. E’ diventata famosa per i suoi blind field recordings, ovvero – come spiegano gli organizzatori della serata che l’artista ha tenuto a Milano sabato 18 dicembre – “le registrazioni dei suoni da fonti sommerse o invisibili come gli abissi marini o le profondità dei ghiacciai di Norvegia, Russia e Groelandia”. E ancora: la ricercatrice coi suoi “strumenti all’avanguardia porta alla luce paesaggi inediti”. Per esempio i suoni del regno animale che interagiscono con quelli di venti, flutti, ghiacciai e gorghi d’acqua, spesso sconosciuti all’orecchio umano “lasciando spazio a una lettura […]

  

Beat Furrer / Darmstadt, nuovi suoni e ritorno

I festival, le premiazioni con le loro giurie, i focus all’interno delle manifestazioni sono anche l’occasione per re-incontrare personaggi che, pur essendo affermati e noti, normalmente non sarebbe  facile vedere. E nemmeno ascoltare dal vivo, anche attraverso le loro opere, salvo procurarsi incisioni. Non fa eccezione il compositore sviezzero Beat Furrer, classe ’54 (già Leone d’Oro alla Biennale di Venezia), che venerdì 17 dicembre è ospite del 47esimo festival Nuova Consonanza a Roma (ore 21, presso la Sala Casella). Formatosi a Vienna, Furrer è oggi uno degli artisti più attivi nell’ambito della composizione, della direzione e dell’insegnamento, facendo da trait d’union tra la grande tradizione tedesca post-Darmstadtiana […]

  

Hard pop / Addio a Moody, mago del sax

L’opera che lo ha reso famoso è “Moody’s Mood for love“. Una scintillante carriera con quel suo stile hard-pop che lo ha fatto considerare uno dei grandi della sua generazione. Stiamo parlando del sassofonista James Moody, rimasto famoso anche per il suo stile di improvvisiazione; è morto a 85 anni a San Diego, in California, dove abitava: era malato dal novembre scorso. A dare l’annuncio della sua scomparsa è stata la moglie. Nel suo curriculum lungo e variegato, si trovano le date di concerti con altre figure di prima grandezza di quel periodo, vedi Dizzy Gillespie, Lionel Hampton e B.B. King. I suoi esordi risalgono alla fine […]

  

La storia / Bolli, l’evoluzione di un sogno jazz

Negli Stati Uniti ma anche in diversi Paesi europei  le orchestre jazz pullulano: nelle scuole, nei comuni; fanno prove e concerti a qualsiasi livello. Segno che la pratica musicale d’insieme – e non solo dell’ascolto – in non poche realtà all’estero è considerata un aspetto importante delle vita delle comunità, in particolare per la formazione delle nuove generazioni. Non si può certo dire che in Italia sia proprio lo stesso, anche se a controbilanciare un po’ le cose ci pensano le bande; le iniziative di scuole, università, accademie e gruppi di giovani. Ma il lavoro da fare qui da noi, riguardo all’alfabetizzazione musicale, è davvero tanto. […]

  

Da Wagner a Part / Quei compositori “discutibili”

La musica? Dovrebbe vincere su tutto. No, nessuna massima. Semplicemente un punto di vista, a partire dal dibattito aperto in questi giorni sul Wagner tecnologico in programma il 7 dicembre al teatro della Scala di Milano, la prima de “La valchiria“. Alla vigilia diversi gli interventi sui media, con il “là” dato a un convengno svoltosi in Germania (relazione poi pubblicata dal Corriere della Sera)  dal direttore d’orchestra Barenboim, colui che al Piermarini salirà sul podio. La sua passione per il musicista di Lipsia, la “poca” simpatia di Wagner per gli ebrei, lui e la sua opera presi in prestito dal nazismo, la sua […]

  

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Brubeck / Il jazz bianco e la guerra fredda

Negli anni Cinquanta sdoganò i tempi dispari nell’alfabeto ritmico, ma anche un genere (il jazz) che fino ad allora veniva considerato prerogativa degli afroamerticani. Stiamo parlando del pianista Dave Brubeck, che in questo periodo viene celebrato sia in America sia in Inghilterra. Motivo: il suo novantesimo compleanno (il 6 dicembre), che stando alle notizie che circolano sulla vita del personaggio, passerà in compagnia della sua nutrita famiglia.  Vi ricordate il brano “Take Five” dal lui interpretato? Il giornale Times gli ha fatto un lungo articolo e Bbc Four trasmette il 3 dicembre un’intervista firmata dall’attore-regista-compositore Clint Eastwood. Una storia tutta da ricordare, […]

  

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