Parecchi compositori – e non solo loro – sono rimasti affascinati dal mito del Faust. L’ultimo della serie è Silvia Colasanti, 36 anni, che lunedì 11 luglio vedrà andare in scena il “Faust” che ha scritto – il testo rielaborato da Pessoa insieme al regista Francesco Frongia -: luogo dell’appuntamento Siena (al teatro dei Rinnovati, ore 21,15). L’opera è stata scritta per attore, soprano ed ensemble. Trattandosi  di un monumentale ma frammentario poema, noi abbiamo tratto diciotto scene della durata di pochi minuti ciascuna (l’opera dura un’ora e dieci minuti in tutto) che lanciano suggestioni raccontate dalla musica. Una musica complessa – chiarisce la Colasanti- non tonale, che ripercorre le atmosfere emotive, ricca di contrasti e situazioni contraddittorie accostate tra loro. Il linguaggio musicale – conclude – è certamente complesso per la fruizione, ma non per questo meno accessibile”.

 “In 18 scene vogliamo rendere la complessità  dell’opera di Pessoa -spiega Frongia, che cura la regia dello spettacolo a Siena – attraversando e accompagnando il solitario protagonista nella sua lotta tra l’intelligenza e la Vita. In questo Faust immaginiamo un uomo solo con le sue ombre evocate attraverso video che lo circondano e che rendono reali i suoi incontri e i suoi  incubi”. E ancora: “Insieme a lui – aggiunge – in scena una cantante darà voce e farà da contrappunto al suo monologare. La parola sarà incastonata nella musica, sia nei momenti del canto sia in quelli recitati. Saranno a tratti i soli suoni a restituire allo spettatore la tragedia interiore di Faust”.

Come si diceva il Faust ha conquistato tanti, nei secoli. Non sono poche le composizioni che si rintracciano, anche nel ‘900. C’è la versione musicale di Olivier Py “La damnation de Faust” (2003), di Ferruccio Busoni il “Doktor Faust” e di Alfred Schnittke “Historia von D. Johann Fausten”. E ancora:  il musical “Foster”, incorporato nel film “Il fantasma del palscoscenico” regia di Brian De Palma, la canzone “Faust” di Art Zoyd e  “Faust”, album del gruppo progressive rock Minstrel.
In allegato: “Historia von D. Johann Fausten” di Alfred Schnittke