Musica e musicisti del Novecento europeo: si era impegnato anche su questo fronte. Ultimo addio per Giovanni Morelli (era nato a Faenza nel 1942) da decenni tra i punti di riferimento per gli studi musicologici italiani, docente all’Università Ca’ Foscari di Venezia. La sua attività pubblicistica è stata lunga e ricca di titoli. Ha scritto e pubblicato diverse ricerche sul teatro musicale barocco veneziano e di storia della recezione dell’Opera, nonché di recente, sul neoclassicismo in musica. Ma molto in vita siè anche speso per indagare la personalità e le opere di alcuni autori del secolo scorso. Vedi i nomi di Luigi Nono, Alfredo Casella, Gyorgy Kurtag, ma anche Virgil Thomson & Gertrude Sien, Francesco Malipiero e Nino Rota. Ma vediamo più dettagliatamente il suo profilo.

Professore nella Accademia di Belle Arti di Bologna dal 1965 al 1978, Morelli è stato incaricato per  l’insegnamento della musicologia nell’Università veneziana dal 1978. Professore associato nella stessa università dal 1983 e ancora nella stessa, professore straordinario dal 1990, ordinario dal 1994, ha insegnato Storia della musica contemporanea, Filologia musicale, Musicologia sistematica e Storia e critica del testo musicale.

Dal 1995 è stato, presso l’Università di Cà Foscari,  presidente del Corso di Laurea in Conservazione dei Beni culturali, dal 1998 al 2003 è stato coordinatore didattico, presso la stessa Università, dei Corsi di laurea in Tecniche artistiche e dello spettacolo (triennale), Musicologia e Beni Musicali, e di Scienze  dello spettacolo e della produzione multimediale (entrambi specialistici). Ha diretto fino alla sua morte l’Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini. Nel 2006 ha ricevuto il premio Imola, una vita per la critica.
In allegato: musiche di Virgil Thomson