Novecento / Enescu, omaggio al Mozart romeno

George Enescu è un autore che dalle nostre parti non si sente molto. Capita – come è successo qualche tempo fa a Milano presso l’auditorium Verdi – che venga proposto magari con tanto di lezione-concerto: violinista, pianista, compositore e direttore d’orchestra romeno… e ancor prima bimbo prodigio; basti pensare che all’età di 5 anni compose la sua prima opera per violino e pianoforte (“Paese Romeno”). Siamo nel secolo Novecento, di Enescu (1881-1955), per i suoi molteplici talenti, qualcuno disse che era il fenomeno musicale più importante dopo Mozart”. Dal primo settembre per chi non lo sapesse – turisti, viaggiatori culturali e vacanzieri […]

  

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Dove va la musica 7 / “Le nuove forme del sapere”

Quali sono le novità nella musica? Che cosa si fa per ri-avvicinare il pubblico scappato per la complessità di certe avanguardie? Il critico Alex Ross sostiene che sul piano della fruzione la contemporanea è in ritardo… Interviene il compositore milanese Massimiliano Viel 1) Le novità a mio parere si possono trovare nel rapporto della tradizione della musica scritta (chiamiamola pure “musica contemporanea”) con media e tipologie di evento più tipiche di certa elettronica sperimentale o dell’art techno (vedi i casi ormai classici di PanSonic e R.Ikeda), come l’uso di video e la realizzazione di live performance audiovideo, di installazioni e l’autocostruzione […]

  

Saggistica / Schonberg: libri e storie per i 60 anni

Sessant’anni or sono, in estate, mancava uno dei grandi rivoluzionari della musica europea: Arnold Schonberg, nato a Vienna nel 1894 e morto a Los Angeles nel 1951. Come è noto a chi s’intende un po’ di musica (o meglio teoria musicale), mise in discussione il sistema tonale. Un personaggio cardine nella storia, con una vita che toccò altri e altrettanti personaggi di grande calibro. Si va da John Cage, del quale fu maestro, a Gershwin, senza contare la sua amicizia con Chaplin e Einstein, nel suo periodo americano dopo la fuga dal nazismo. Ed è proprio dedicato al suo periodo […]

  

Partiture / Ligeti e il “canto” dei 100 metronomi

Pensate, cento metronomi (gli strumenti usati dai musicisti per scandire il tempo durante gli studi e non solo) azionati insieme. Quasi una cosa da record, un’idea che nel 1962 per mano del compositore Gyorgy Ligeti è diventata un’opera. Che ovviamente non ha mancato di provocare dibattiti accesi nel pubblico e tra i critici. E anche qualche vera e propria protesta. Bene, coraggiosamente, dalle parti del festival veneto di Portogruaro, esattamente al teatro “Luigi Russolo” (intestato come omaggio al pittore-rumorista-futurista), lunedì 20 agosto – ore 21 – è in programma questa partitura piuttosto rara. Cento metronomi regolati con scansioni ritmiche differenti; dieci esecutori impegnati […]

  

Storia / La quinta tromba di Stan Kenton

A proposito di ottoni: chi ha introdotto nell’orchestra la quinta tromba? Si può vivere tranquillamente anche senza saperlo, ma chi segue con passione la storia della musica (in questo caso quella del  jazz) e s’appassiona anche ai particolari che riguardano settori assai specialistici come quello dell’orchestrazione (si dà anche il caso che è un “ramo” che a un certo punto si può pure scoprire), troverà la risposta gustosa. Bene, a introdurre il quinto fiato in questione è stato Stan Kenton (Wichita 15 settembre 1911 – Los Angeles 25 agosto 1979), direttore d’orchestra statunitense impegnato soprattutto nell’ambiente del jazz. Sembrerà una cosa bizzarra, ma la “quinta […]

  

Dove va la musica 6 / “Ora al centro c’è il suono”

Quali sono le novità nella musica? Che cosa si fa per riavvicinare il pubblico fuggito per la complessità di certe avanguardie? Il critico Alex Ross sostiene che sul piano della fruizione la contemporanea è in ritardo… Interviene il compositore milanese Alessandro Solbiati: 1) Ecco alcune novità della musica colta del XXI secolo: a) una sempre maggiore attenzione alla dimensione timbrica della musica, al “suono”, mediante nuove tecniche per gli strumenti tradizionali oppure la costruzione di strumenti virtuali mediante le possibilità sempre maggiori dell’informatica musicale. b) forse un minor “rigore linguistico”, anche attraverso l’apertura a mille trasversalità, ma certo una maggior attenzione alla […]

  

Generi / A proposito di “Onkyo” e “Japanoise”…

Viaggio nel free jazz di marca giapponese, coi suoi protagonisti. In testa Masayuki Takanagi, libero improvvisatore e ricercatore impegnato sul fronte del “rumore”. Siamo all’inizio degli anni Settanta, un pezzo di storia fuori dalle nostre rotte abituali – e anche no -; dove il free ha assunto connotati diversi rispetto a quelli occidentali; interessante da esplorare. A ripescare l’argomento, ri-aprendo quindi la discussione su filioni nati assai lontano geograficamente e culturalmente, in questo caso nel Sol Levante – è stato un articolo titolato “Otaku jazz” di Federico Savini (sul numero di luglio/agosto del mensile Blow Up). Giustamente il servizio ricorda che “i […]

  

Premi / Liberto, guru della polifonia

Certi generi nel corso del tempo sono stati surclassati da altri, generi che, con i loro maestri, non avevavo finito di riservare sorprese e che ancora oggi hanno da dare. E’ il caso della polifonia, certamente non uno di quei filoni alla ribalta, ma che nel suo mondo più ristretto rispetto ad altri ha continuato a far “sbocciare” opere oltre che di sicura bellezza anche di sicuro interesse. Non di rado scofinando in stili che hanno a che fare con la contemporaneità. Maestro degno di nota sicuramente Giuseppe Liberto, che recentemente ha ritirato a Palermo il premio “Una vita per la […]

  

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