Musica e contaminazioni. Un binomio che viene sempre più indagato, spunto di mille riflessioni e test, sia nella produzione sia nel dibattito. E in questo ambito, il lavoro di molte realtà – piccole o medie – è a dir poco preziosissimo: associazioni che portano avanti la discussione, attraverso incontri che oltre a rappresentare un forma di aggiornamento continuo, sono una valida occasione di confronto e ascolto per il pubblico.

A Genova, per esempio, sta per partire “Musica e (Co)scienza”, la nuova rassegna organizzata dall’associazione culturale Pasquale Anfossi a Palazzo Rosso. Si tratta di un vero e proprio viaggio conoscitivo sulla relazione tra musica ed esperienze scientifiche ideato dalla presidente Carmen Vilalta e dal direttore artistico Marco Rapetti. La manifestazione è così congeniata:

Ogni appuntamento con il pubblico verrà gestito da un esperto accompagnato da uno o più musicisti. Così il 23 ottobre – prima data del calendario – a “Onirofonie: la musica nel sogno, il sogno nella musica” ci sarà la psicologa Valeria Uga accompagnata dal soprano Antonella Banaudi, dal baritono Filippo Bettoschi e dal painista Marco Rapetti. E avanti così, con la seconda data, il 29. Tema: relazione musica-matematica-filosofia; sul palco il fisico nucleare Riccardo Musenich e gli esecutori Barbara Petrucci (clavicembalo) e Gianpaolo Nuti (pianista). Il 2 novembre “Come può la musica che è pura forma esprimere il vissuto”), con lo psichiatra Claudio Naranjo e il trio Execo; infine il 12: la “Musica e cervello”, un viaggio tra ideazione, percezione e linguaggio con Carlo Martinoli, medico a pianista, Edwin Rosasco, critico musicale, Laura Catrani, soprano, e Andrea Pestalozza, pianista.
In allegato: musica e matematica