Michael Camilo e Danilo Rea a Umbria Jazz Winter. Niente male, un bel replicare – sempre restando al top – dopo l’accoppiata Michel Camilo e Gonzalo Rubalcaba. Una serata speciale, quella del 29 dicembre con  questi due ultimi artisti. Hanno dimostrato tutte le particolarità del pianoforte che viene dal mondo Caribe. Di Santo Domingo il primo; di Cuba il secondo: in due  condividono una tecnica impeccabile, il bel suono e la conoscenza del linguaggio del jazz a livelli a dir poco eccellenti.

Stando ai resoconti, Camilo ha aperto con un set di piano solo: il musicista, tra i due il più latino, è capace di turbini di note al servizio di una  musicalità assai particolare; si concede aperture melodiche che squarciano il velo su un altro aspetto dell’anima latina: malinconia & cantabilità. Il suo recital si è mosso lungo la storia del piano jazz, con virate blues e stride, con sterzate verso Gershwin. Altra pagina…

Rubalcaba in trio con Matthew Brewer al contrabbasso e Marcus Gilmore alla batteria, è un cubano (nato all’Avana) figlio d’arte, che da tempo vive negli Stati Uniti. Charlie Haden fu il suo primo mentore. L’anima latina traspare soltanto marginalmente, e la musica cubana fa certamente parte della sua formazione ma oggi è uno sfondo di una cultura jazzistica che è più di casa a New York. Stasera tocca a Danilo rea con Camilo, che di presentazioni non ha bisogno: in attività dal ’75 è uno dei massimi italiani in circolazione.
In allegato:Danilo Rea