Incontri / La musica va a braccetto con la scienza
Musica e scienza: il binomio val bene un incontro. Anzi quattro. In programma da febbraio ad aprile all’Auditorium Parco della Musica di Roma. “La sfida è dimostrare che esistono margini di coincidenze tra questi due mondi – ha spiegato Barbara Gallavotti, curatrice del progetto – e cercare di mettere in luce come scienza e musica siano in realtà prodotti delle stesso tessuto culturale”.
Il primo duetto Danilo Rea-Piero Angela: attraverso un racconto delle scoperte, le innovazioni e i cambiamenti del XX secolo; Angela e Rea, per la prima volta insieme, inaugureranno la rassegna entrambi al pianoforte, dando vita tra metodo e improvvisazione, a un inedito racconto delle atmosfere e dei mutamenti culturali del XX secolo. “Sono stato trascinato in questa impresa”, dice il celebre conduttore televisivo, spiegando di essere un “ex dilettante jazzista, ma di avere lasciato da parte questa passione da anni”, aggiunge scherzando, al ricordo di avere iniziato come musicista jazz con il nome di Peter Angela, alla fine degli anni Quaranta, “quando suonavo insieme con altri per guadagnarmi le vacanze”.
Il 21 verrà invece affrontato il tema dell’apocalisse, ciclicamente presente nelle culture popolari, e non solo, attraverso un lavoro orchestrale di Giacinto Scelsi sulle immagini di Apocalisse nel deserto del regista Werner Herzog. Due grandissimi nomi saranno i protagonisti della serata del 6 marzo dove “si incontreranno due punti di vista molto diversi – ha spiegato Pino Donghi, altro curatore di Quadrivio - John D. Barrow, docente di matematica applicata a Cambridge, e il pianista Ludovico Einaudi: li lasceremo accostare per comprendere quali suggestioni possano ispirarsi a vicenda”.
Il programma del calendario si concluderà il 16 aprile del 2012 con un appuntamento tutto dedicato alla musica della natura, parteciperanno il direttore della ricerca del Cern di Ginevra, Sergio Bertolucci, e il musicista Domenico Vicinanza.
In allegato: Piero Angela al pianoforte e Paolo Fresu alla tromba

Solo una citazione a questo articolo, molto intrigante nell’attesa di ascoltare i duetti in programma :
« La musica è una scienza che deve avere regole certe: queste devono essere estratte da un principio evidente, che non può essere conosciuto senza l’aiuto della matematica. Devo ammettere che, nonostante tutta l’esperienza che ho potuto acquisire con una lunga pratica musicale, è solo con l’aiuto della matematica che le mie idee si sono sistemate, e che la luce ne ha dissipato le oscurità »
(Jean-Philippe Rameau, Trattato dell’armonia ridotto ai suoi principi fondamentali (1722))