Colonne / Piersanti: “Nel film un mondo da esplorare”

Sta lavorando alla colonna del nuovo film “Un castello in Italia” di Valeria Bruni Tedeschi, genere commedia-drammatica, sui contenuti musicali ancora top secret: “siamo all’inizio” non si sbilancia. Quelli come lui a volte vanno di fretta, “un quarto d’ora… tra poco ho un appuntamento”, please. Ma non manca mai di gentilezza e cortesia, “grazie risentiamoci”. Milano-Roma viaggio di andata e ritorno ma col cellulare. Nel linguaggio cinematografico serebbe stato un “corto”, ma c’è da aggiungere: pieno di spunti e riflessioni. L’occasione per sentirsi via cavo – in un primo pomeriggio di fine estate – con il compositore e direttore d’orchestra Franco Piersanti, già pupillo di Nino Rota (http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Piersanti) […]

  

Radiodramma / Ritratti inediti: in onda Glenn Gould

Quando si parla del pianista canadese Glenn Gould – il 4 ottobre ricorrerà il trentesimo anno dalla sua scomparsa – la mente subito corre al suo colossale impegno sui repertori bachiani e per la ricerca totale e totalizzante dedicata al pianoforte. Ma non va dimenticato però – assolutamente – il suo considerevole contributo anche sulle rotte del Ventesimo secolo.  Un modo per ri-incontrare il grande pianista – nella sua versione più inedita e inconsueta – è un radiodramma della Radio Svizzera Italiana, scritto e diretto a Carlo Rafele: dieci puntate, dal 24 settembre al 5 ottobre (dal lunedì al venerdì dalle 13.30 su rete Due […]

  

Dibattito / Quando nei discorsi musicali vince la sostanza

Fa piacere leggere delle interviste a personaggi della musica che parlano, anzi entrano nella musica, svelano qualche segreto dal loro punto di osservazione. Detta così sembrerebbe un’ovvietà che neanche monsieur de La Palice…  Ma così non è, perché capita non di rado di vedere articoli in cui si parla più che altro di quel che il personaggio ha fatto a destra e a manca, di quel che pensa del sesso degli angeli e di cosa guarda in tv alla sera prima di andare a letto… Più che letture, pure perdite di tempo. O quasi. Ma se l’incontro e l’intervista sono all’insegna della sintonia… e tutta un’altra […]

  

Retrospettive / La musica oltrecortina, questa sconosciuta

C’era una volta l’Urss, anno 1989 cade il muro e tutto, o quasi, è cambiato. Di quel che è successo dietro alla Cortina di ferro per decenni si è saputo poco; per parecchio tempo – e ancora oggi a dire il vero – i compositori più nominati erano/sono (i soliti) Sostakovic e Prokofiev; al netto di Stravinsky, poi i grandi di un passato ancora più lontano, vedi Tchaikovsky & Co. Per il resto notizie e ascolti del secolo Novecento dell’Unione Sovietica, per diverse ragioni, bisogna cercarli con il lanternino; e non si sbaglia a dire che gli enti musicali difficilmente amano fare certe […]

  

La stecca / Coi tagli al jazz si indebolisce la cultura

Se c’è da tagliare, guarda caso si guarda alla cultura ovviamente, alla musica “di un certo tipo” – forse perché produce meno utili ma forse però – e se proprio proprio, alla fine l’occhio cade o sul jazz o sulla musica contemporanea, in seconda battuta. Insomma, il solito. E così, ahinoi, è successo quest’anno: lo dicono le cronache di questi giorni, riferiscono dei tagli 2012 che il buon governo dei tecnici ha fatto piombare su… l’arte dell’improvvisazione musicale; più precisamente su quattro festival (Umbria, Roma, Bologna e l’Expo di Cagliari). Bollettino finale: fondi azzerati per Umbria Jazz Winter, costola dell’omonima. Dietro alla decisione pare […]

  

Novecento / Un pianoforte tra le sculture di luce

Volger di secolo, verso il ‘900, concerto programmato per il 16 settembre 2012 a Villa Tre Tetti – Parco di Montevecchia, luogo artistico e suggestivo sulle colline lecchesi, conclude la seconda fase della frequentatissima mostra Scolpire la luce di Giorgio Riva, artista che si muove tradizionalmente fra linguaggi molteplici: una mostra contraddistinta in modo incisivo dall’intrecciarsi di musica e arte, secondo linee e percorsi che inducono il visitatore a mobilitare i propri sensi per cogliere appieno voci, luci e forme. La musica nasce infatti dal bosco per poi muoversi tra le sculture in contrappunto con le loro sagome. In questo contesto Volger di […]

  

Analogie / Il tempo e il metronomo: le creazioni di Castellani e Ligeti

Il tempo, il metronomo, la freccia che punta avanti. Quante corrispondenze tra la poetica delle arti visive e la invenzione compositiva. Suggerisce l’analogia un’opera esposta fino al 13 gennaio 2012 a Cà Pesaro in quel di Venezia, dove è in corso una mostra dedicata al duo Castellani e Uecker. Del secondo è il lavoro artistico i Sette metronomi (cm 162x21x241) che ci interessa. Il parallelo dunque è con il Poema sinfonico per 100 metronomi scritto dal compositore ungherese Gyorgy Ligeti. Cronologie: siamo negli anni Sessanta, l’opera succitata risale al 1968, quella musicale al 1962. Non sarà un caso.   Il periodo è dunque lo stesso: la […]

  

L’intervento / Cosa accade nel cervello quando si suona

Con “Cosa accade nel cervello quando si suona uno strumento musicale“: Fuori Tono lancia una nuova rubrica di interventi dedicata al pianeta musica nella contemporaneità.  Non solo musicisti, ma anche scienziati, filosofi, scrittori e artisti da questa pagina web diranno la loro su un tema specifico, attraverso riflessioni, articoli e mini-saggi. A inaugurare la serie Alice Mado Proverbio (nel video)  professore di Neurobiologia all’Università di Milano-Bicocca, che in questo articolo spiega appunto, che cosa succede al nostro cervello quando si suona. “Il suonare uno strumento con una certa maestria è un’abilità umana molto complessa che attiva il cervello in modo significativo, richiede un dispendio […]

  

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