Con questa prima intervista “Fuori Tono” lancia la rubrica Partitura, focus su un’opera spiegata dal suo autore: i segreti compositivi, le infinite modalità di assemblare i materiali, ispirazioni e orchestrazioni. Insomma, la musica vista dal…di dentro. Ecco la seconda parte di un’intervista a Giovanni Albini, classe 1982 (http://www.albini.biz/): il compositore rispondendo ad alcune domande – (la prima parte http://blog.ilgiornale.it/pavanel/2012/10/11/partitura-giovanni-albini-e-i-segreti-del-quartetto-numero-5/) illustra il suo Quartetto numero 5, del 2009 (domenica 21 ottobre nella Cattedrale di Pavia si potrà ascoltare una Messa da lui scritta).

4) Quali sono i compositori che nell’ascolto hanno rappresentato e rappresentano un punto di riferimento?
Difficile dirlo. È stata composta e si compone così tanta musica bella, tanta musica che ha qualcosa da insegnare e da comunicare, che limitarsi ad alcuni nomi non mi sembra giusto. E poi, ad essere sinceri, a volte, almeno per quel che mi riguarda, hanno rappresentato e rappresentano un punto di riferimento più chiaro le opere che non mi hanno convinto, che non mi piacciono. Capire «ciò che non siamo, ciò che non vogliamo» credo sia il primo fondamentale passo per comprendere cosa invece si desidera”.

5) Il suo percorso artistico si decide di volta in volta o c’è una direzione?
“Una direzione c’è, ed è quella che ho provato a spiegare rispondendo alla prima domanda. E ho come l’impressione che lentamente, composizione dopo composizione, si chiarisca e si definisca sempre di più. Ma questo è il presente, «del domani non v’è certezza”.

 6) A cosa sta lavorando? Quand’è la prossima occasione con in programma sue musiche?
“Ho appena ultimato un concerto per violoncello e orchestra d’archi dedicato ad Enrico Dindo e ai Solisti di Pavia, sto lavorando sul mio secondo notturno per chitarra sola e abbozzando il mio ottavo quartetto d’archi. La prossima occasione per ascoltare l’esecuzione di una mia composizione è il 21 ottobre, presso il Duomo di Pavia. L’imponente Cattedrale della mia città, la cui cupola è la seconda più grande d’Italia, è infatti rimasta chiusa al pubblico dopo il crollo della torre civica per quasi venticinque anni di restauri. Verrà riaperta con una messa solenne, per la quale mi è stata commissionata la musica che accompagna la liturgia”.
FINE SECONDA E ULTIMA PARTE
In allegato: il Quartetto numero 5 di Giovanni Albini