Gli strumenti a percussione formano la famiglia più numerosa e ricca di colori nella musica. Le immense possibilità sonore delle percussioni, tra le quali va annoverato anche il pianoforte, sono state esplorate soprattutto dalla musica del Novecento, un secolo fin troppo ricco di ritmi, esplosioni, rumori e nervi a fior di pelle. Tetraktis è un termine greco legato al pensiero dei pitagorici e indica la successione aritmetica dei primi quattro numeri interi, rappresentata simbolicamente da un triangolo equilatero. Queste caratteristiche matematiche e filosofiche sono state scelte da un gruppo di musicisti italiani per dar vita a un ensemble di percussioni, che ama mescolarsi con musicisti provenienti da altre esperienze. Il gruppo il 15 gennaio sarà di scena per la Società del Quartetto di Milano nella sala del Conservatorio della capitale lombarda (ore 20.30). Autori in programma: Recich, Stravinskij, Bartok, Rimskij-Korsakov, Pasculli, Panfili, Itturalde, Rossini. Sollima, AA/VV.

Alessandro Carbonare, primo clarinetto dell’Orchestra di Santa Cecilia e solista di fama internazionale, dialoga con le percussioni dell’ensemble Tetraktis in un concerto che rappresenta un viaggio nel tempo e nello spazio, rivisitando da un lato musiche del passato attraverso arrangiamenti originali e percorrendo dall’altro un viaggio verso Oriente in mezzo alle musiche dei popoli dell’Est. Il punto di partenza tuttavia è un lavoro emblematico del mondo contemporaneo come Music for Pieces of Wood del compositore newyorkese Steve Reich.

Fin dalla fondazione nel 1993, Tetraktis Percussioni è stato identificato come uno degli ensemble più innovativi e lungimiranti sulla scena italiana. Innovazione, varietà di repertorio, curiosità e passione sono tra i suoi marchi distintivi.


I quattro membri dell’ensemble (Matteo Flori, Gianni Maestrucci, Leonardo Ramadori, Gianluca Severi e Laura Mancini), dopo gli studi al Conservatorio di Perugia, hanno preso parte a corsi e master class di G. Mortensen, D. Friedman, M. Rosen, R. Wiener, R. van Sice, D. Searcy, M. Quinn, R. Schulkosky, M. Ben Omar. Hanno collaborato con orchestre di primo piano (Filarmonica della Scala di Milano, Orchestra Sinfonica Nazionale RAI di Roma, Teatro Regio di Torino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Comunale di Firenze, Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Teatro dell’Opera di Roma, Gustav Mahler Chamber Orchestra, Orchestra del Festival di Lucerna) sotto la guida di direttori quali Claudio Abbado, Riccardo Muti, CarloMaria Giulini, Giuseppe Sinopoli, Lorin Maazel, Daniel Harding, Georges Prêtre, Daniel Oren, Mstislav Rostropovich, Gustav Kuhn. I quattro musicisti sono anche attività in ambito didattico con programmi educativi di grande successo.
In allegato: musiche di Reich e Sollima eseguite da Tetraktis Percussioni