Racconto 8 / Ultimo atto: Belfagor alla Scala

Il racconto (si sa) ha avuto un calo di popolarità – e non parliamo di quello musicale che praticamente è sempre stato un fanalino di coda -. La musica, i suoi strumenti, i suoi protagonisti hanno ispirato poco quanti per necessità o professione o semplicamente per passare il tempo si sono cimentati e si cimentano con le parole. Eppure i soggetti non mancano. Dal pianoforte al flauto traverso, dalle arie barocche ai tempi irregolari di una sonata del Novecento, fino ad arrivare ai giorni nostri, con l’elettronica, la computer music e la rivisitazione in chiave moderna delle antiche polifonie. Un […]

  

Libri / Da Taylor a McLean, le vite in jazz secondo Spellman

Esce la prima edizione italiana di “Quattro vite jazz” (Taylor, Coleman, Nichols, McLean) del critico Alfred Spellman, opera in circolazione negli anni Sessanta, quando negli Stati Uniti essere nero e musicista sembrava una categoria definita a priori: povero, emarginato, tossicodipendente. È il caso di Herbie Nichols, scomparso nel 1963: pianista mitico, riscoperto negli anni Ottanta da audaci sperimentatori come Misha Mengelberg e Steve Lacy. Spellman pone il quesito centrale: i beneficiari dell’opera di un jazzista morto, critici o tardi epigoni, si riempiono le tasche ex post mentre il compositore ha fatto una vita d’inferno. Perché, a differenza del musicista classico, le cui […]

  

Storie di partiture / Colombo Taccani: bastano otto note dei Genesis per prendere il volo

Accanto all’ospite straniero,  ovvero il clarinettista di Bang A Can, Evan Ziporyn, alla serata del 23 aprile targata Sentieri  Selvaggi (ore 21 al teatro Elfo Puccini a Milano), c’è una pattuglia di compositori italiani coi loro lavori, una serie di prima assolute: Flavio Testi (Jubilus II), Giorgio Colombo Taccani (Watcher), Matteo Manzitti (Kokoro, il cuore invisibile) e Anthony Fiumara (Novità). Fuori Tono prende in esame uno dei lavori che verranno eseguiti – cioè “Watcher” – attraverso il racconto del suo autore, Colombo Taccani, che subito spiega: “Di solito parto da una sequenza melodica, un inciso, più raramente da una situazione armonica. […]

  

Pittori e musica / Materi: “L’elettronica senza genialità è una spina staccata dalla corrente”

Giornalista e pittore, Nino Materi è nato a Potenza e vive da molti anni a Milano: i legami musica e arte lo affascinano. La sua idea di pittura è sintetizzabile in una frase di Victor Vasarely: “L’artista non ha che una scelta giusta: annullarsi come persona a favore della sua opera e offrirla con amore all’umanità astratta”. Anche per questo ama abbandonare i suoi quadri in strada, osservando da lontano chi decide di raccoglierli portandoli via con sé. La musica e la (tua) pittura: quali i legami… “Note sincopate per una pittura gestuale, istintiva, Materi(ca). Nelle orecchie un brano dei Depeche Mode, nella testa […]

  

Pillole amare / Che noia i “piccoli” intoppi della giornata

ETICHETTE, CHE QUALCUNO CE LE TOLGA DI TORNO… Vi è mai capitato, ma si che vi è capitato almeno una volta: di prendere tra le mani un cd in un negozio, aver voglia di saperne di più magari per un eventuale acquisito, dopo aver visto la copertina girarlo per scoprire alcuni titoli dell’opera o dei brani jazz o quel che si voglia, e scoprire che un’etichetta impedisce di leggere. Ecco, se vi è capitato, una volta: be’ che dire sfortuna? Probabilmente no. L’altro giorno a chi scrive, durante una conferenza stampa in un palazzo storico a Milano, per il lancio […]

  

Compositori / Rota, ora è un po’ meno dimenticato

Un concerto per musica e immagini e un doppio cd, prima uscita di una serie di sei album: è l’omaggio a Nino Rota dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Protagonisti della serata del 13 aprile all’Auditorium di Milano i brani di “Nino Rota: Orchestral Works“, dischi prodotti dalla prestigiosa etichetta Decca, primo estratto di un progetto discografico che si propone di raccogliere l’opera omnia del grande compositore milanese, scomparso nel 1979. Non solo dunque le celebri musiche da film, con cui Rota vinse anche un Oscar, ma anche le sue composizioni sinfoniche, comprese le opere giovanili, la prima delle quali, […]

  

Compositori dimenticati 1 / Ecco il gigantismo di Glière & C.

Il perché certi compositori siano spariti dalla circolazione, dimenticati, eseguiti per un periodo e stop, certe volte è un mistero. Il più delle volte è girata meglio ad altri, oppure erano troppo legati al momento, o erano considerati di talento ma non abbastanza, forse non comprensibili per l’epoca e via così. Sull’argomento c’è chi ci ha fatto persino un libro: “Vita e opere dei compositori dimenticati dal 1600 al 1900”, autore Stelvio Mestrovich. Nel periodo di cui si occupa Fuori Tono, dunque dal secolo XX in poi, tra i dimenticati c’è per esempio l’ucraino Reinhold Glière (1875-1956); nato a Kiev, […]

  

Eventi / Nuova opera targata Caine, chez Zavalloni

La prima italiana Moonsongs di Uri Caine Ensemble, con la partecipazione di Cristina Zavalloni, e ispirato a Pierrot Lunaire di Schoenberg, commissionato dalla Konzerthaus di Vienna nel 100/o anniversario della composizione, andrà in scena lunedì 15 aprile al Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” di Modena. Moonsongs di Uri Caine è l’ultima opera vocale che il pianista e compositore americano ha concepito. Caine è uno dei protagonisti e dei maggiori artefici del movimento crossover che a partire dagli anni Novanta ha contribuito a realizzare una nuova concezione di genere musicale. Note sono soprattutto le sue rielaborazioni di grandi autori del repertorio classico, […]

  

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