Cronache di un incontro 5 / L’organetto di Barberia nel Novecento di György

(Tempo di valse – poco vivace (à l’orgue de Barberie). Chissà che cosa avrebbe detto Giovanni Barbieri, che nel 1702 inventò l’Organetto di Barberia, nel sentire il quarto brano di Musica Ricercata (“Tempo di valse” – poco vivace – a l’orgue de Barberie)? Già perché questo strumento aerofono a tastiera ha ispirato più di un compositore dal Novecento in poi, come per esempio il contemporaneo clarinettista tedesco Michael Reissler. Ma tornando al Nostro, che non troppo raramente mostra di gradire “strane” alterazioni in chiave (e lo fa anche in questa occasione: Sib e Fa-dies, una scala “Overtone”). Qui si è […]

  

Cronache di un incontro 4 / Bartòk e il mikrokosmos del violino

Maypole dance  (secondo brano primo volume 44 duetti per violino)  “Dal semplice al complesso”: come gli altri scritto da Bartòk per essere incluso nel metodo utile allo studio del violino dell’insegnante e musicologo Erich Dolphin, così si può definire “Maypole dance”, che da un punto di vista melodico – ovvero il canto (primo violino) – si basa su un’aria che si può definire “infantile”. L’ambito diatonico si presenta insieme a un accompagnamento con parti cromatiche. Si nota una caratteristica che spesso si ritrova nel modo di lavorare di questo gigante del Novecento, ovvero: l’estrema economia dei mezzi compositivi. C’è una […]

  

Cronache di un incontro 3 / Ligeti e l’invenzione ritmica nel vuoto

Anche questo brano di Musica ricercata – (allegro con spirito, il terzo) – l’autore con le dovute proporzioni rispetto agli “scarni” brani precedenti, fa ricorso all’invenzione ritmica, alla creazione di atmosfere “particolari” – nella musica popolare del suo Paese solo poche note – e agli insegnamenti del suo padre spirituale Bèla Bartòk. C’è sempre la concezione di un pianoforte-strumento a percussione e il pezzo, all’inteno del quale si nota una certa libertà nell’uso delle dinamiche, ha un carattere ombroso. Cosmologia? Biologia molecolare? Geometrie non euclidee? Per descrivere i brani di Ligeti, si potrebbero spesso scomodare anche queste scienze. Visto da vicino: […]

  

Cronache di un incontro 2 / Ligeti, il big bang della “Musica Ricercata”

Il primo brano di Musica ricercata (65 battute in tutto, materiali: interi, metà, quarti, ottavi, trentaduesimi e relative pause), che è tutto basato sulla nota “la”, è stato ideato di fatto sfruttando le possibilità offerte da parametri diversi da quello delle altezze. Nel pezzo si ritrovano: 1) tempi diversi (si parte col “sostenuto” – 5 battute -; si prosegue con “misurato” – 34 battute -; poi il “prestissimo”- 22 battute –   per ritornare alla fine al “sostenuto” – 4 battute); allargamento e restringimento delle ampiezze (la nota utilizzata per la composizione viene scritta/collocata, suonata e ribattuta in diverse ottave), linea […]

  

La lettera / “Caro maestro Abbado, il tuo nome è in ottime mani”

Caro Claudio Abbado, egregio Maestro ti scrivo, così mi confido un po’. Mi chiamo Bruno C., permettimi di darti del tu, come se mi rivolgessi a un angelo custode. Là dove sei tra gli dei dell’Olimpo, ti “ruberò” solo qualche minuto di attenzione, per raccontarti il mio rapporto con la Civica scuola di Musica a Milano, per altri semplicemente “la Civica”, per altri ancora Villa Simonetta. Prima di andare ai fatti personali, vorrei dirti che da sabato 21 giugno 2014 il tuo ricordo sarà in ottime mani. Già, perché – come i gazzettieri di terra cielo e mare ti avranno […]

  

Cronache di un incontro 1 / I “miei” Ligeti e Bartòk

Ho “incontrato” Gyorgy Ligeti, la sua musica al cinema, alla fine degli anni Settanta, nel film di fantascienza 2001 Odissea nello spazio del regista Stanley Kubrick. Nella colonna sonora è contenuto il brano Lux Aeterna, che mi ha portato ad approfondire successivamente il suo repertorio, la (sua) micropolifonia, l’identità – tra matematica, musica popolare e magia espressiva –; il suo spessore culturale come gigante del Novecento (e oltre), poi in un cammino a ritroso, fino alla produzione giovanile, che negli ultimi decenni, in alcune sue parti, sta diventando un “nuovo classico”. Si prenda, per esempio, l’opera pianistica Musica ricercata (1951-1953), […]

  

Il commento / Le mille voci oltre la Koìne

“Studiare troppo non fa male. Però non garantisce nulla. Gli antichi maestri avevano rispetto per la tecnica e degli studi. Il fatto di avere un’esperienza porta alla conoscenza. Ma oggi pare non esserci più una Koiné, una lingua comune, anche nella musica” (Cit.) Il vaso di Pandora è esploso, il musicista con la rivoluzione del Novecento in certi casi è stato sostituto dal demiurgo, il creatore che si sostituisce a dio o agli dei, a seconda dell’orientamento. Questa è una lettura. Poi ci sono quelli del dio sono io e al di fuori di me non esiste. Chi ha ragione? Chi […]

  

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