Capitava da un pezzo di non sorridere per una “svista”. Ma eccone una per riportare la temperatura del buon umore ancora più su. Lo spunto arriva dalla copertina di un cd, una registrazione di un buon pianista alle prese con lui, il sommo Johann Sebastian Bach. Esecuzione di ottimo livello dell’“Arte della fuga”, in realtà partitura non scritta per il pianoforte, ma bellissima – personalmente penso anche di più – eseguita da sempre anche con questo strumento. Ma veniamo al fatto:


Discutendo proprio della pubblicazione, con in mano il cd in questione, che cosa si scopre? Che sulla copertina c’è stampata la partitura non dell’”Arte della fuga” come logico; bensì lo spartito delle “Variazioni di Goldberg”, altro capolavoro dello stesso compositore. In estrena sintesi, per ripetere: una musica al posto dell’altra. Tirata di orecchie per chi ha operato questa scelta e per quelli che hanno controllato, fino al vertice. Il pubblico, ahiloro, si è accorto della “svista”. Criticabile per qualche “piccola” buona ragione, che qui di seguito si può elencare, in maniera non per forza in ordine di importanza:

  • E’ come andare a comprare un uovo di Pasqua confezionato con la carta per i regali di Natale (fuori luogo)
  • Prodotti messi sul mercato da grandi case discografiche devono essere di qualità in ogni minimo particolare, visto il prezzo
  • La copertina così disorienta, si legge il titolo si guarda il retro e i messaggi visivi cozzano
  • Questioni di date e contenuti…