“Un giorno la Terra verrà distrutta dal calore”. Parola di compositore e non di astrofisico. Aleksandr Scriabin era fatto così:  nel suo avvicinarsi al misticismo pensò anche a queste cose, alla fine della vita sul nostro pianeta. Riflessioni che lo portarono persino a scrivere la composizione “Vers la flamme”, op.72. Di lui, per il centenario della scomparsa, si occupa con un concerto di Ilia Kim venerdì 29 il Festival delle Nazioni, appena iniziato, nella località perugina di Città di Castello, con eventi e recital pure in Slovenia, dove si ricorda la Grande Guerra. Tra i nomi a cui si rende onore e dà spazio, come Alberto Burri e Salvatore Sciarrino presente con un lavoro, quello dell’autore russo tra romanticismo e innovazioni del ‘900, è legato a una piccola grande rivoluzione personale. L’invenzione di una scala tutta sua: la scala mistica. E’ una scala formata da sei suoni ricavati mediante la sovrapposizione di 4e giuste, 4 eccedenti e 4e diminuite (ad esempio Do – Fa♯ – Si♭ – Mi – La – Re). Fu utilizzata dal musicista alla ricerca di un “accordo mistico” per il suo “Prometeo”. Scala di Aleksandr Skrjabin Do: Do, Re, Mi, Fa♯, Sol, La, Si♭.