L’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma festeggia gli 80 anni del compositore americano padre del minimalismo, Steve Reich, con l’esecuzione di “Drumming” martedì prossimo nell’Aula Magna dell’Università La Sapienza, da parte dell’Ensemble Ars Ludi. Si tratta di una performance in prima assoluta, un multivisual concert realizzato con l’ausilio delle più attuali tecniche di videografica. Questa rilettura di ‘Drumming’ darà infatti un grande risalto alla percezione interattiva del pubblico, che è stata ricercata dagli artisti minimalisti sin dagli esordi. La parte riguardante le immagini vedrà una totale riambientazione dello spazio scenico, grazie a un progetto di videomapping che ridisegnerà e animerà le pareti dell’Aula Magna.

Reich compose questo ampio pezzo nel 1970-1971 al ritorno da un viaggio in Ghana, dove aveva potuto fare esperienza diretta della musica e delle percussioni africane. Da oltre vent’anni (esattamente dal 1993) non si ascoltava a Roma la versione integrale di quest’ampia composizione, da tutti considerata il primo capolavoro del minimalismo, che per essere compreso in tutta la sua portata richiede una visuale che si estenda al valore dell’arte minimalista nella sua interezza e che di conseguenza non prescinda dall’elemento visivo.

Suoneranno i percussionisti dell’Ensemble Ars Ludi – uno dei migliori gruppi in campo internazionale – a cui si affiancheranno le voci di Laura Polimeno e Paola Ronchetti e l’ottavino di Manuel Zurria. Il videomapping è a cura di Luca Brinchi, Maria Elena Fusacchia e Daniele Spanò, con la collaborazione di Maddalena Parise. Nato a New York e cresciuto in California, Reich si è prima laureto in filosofia e solo poi si è dedicato interamente alla musica. È considerato uno dei maggiori esponenti del minimalismo e la sua musica è eseguita in tutto il mondo. Ha ricevuto il Premio Imperiale a Tokyo, il Polar Prize dall’Accademia Reale Svedese di Musica, il premio Pulitzer per la musica. Tra le sue composizioni più note ‘Drumming’, ‘Other trains’ e ‘The Cave’.