Aprire a caso il giornale un giorno qualsiasi e scoprire che, nella stessa serata, ci sono diversi recital di prima grandezza. Notevoli pianisti, ultra-violinisti, un’orchestra da urlo, una stagione di contemporanea sempre più forte e un convegno sull’elettronica prima del “live”. Che bello, si dirà: quanta offerta. E arte. Questo succede a Milano – e probabilmente in altre città italiane – e fa piacere per carità. Ma succede anche – e questo ormai da parecchio tempo – che con una offerta così poi uno non sa dove sbattere la testa. Domande: vado a vedere il virtuoso Maurizio Pollini? Vado a […]