Ripercorrere i lavori del repertorio moderno di ieri, dell’altro ieri. Può sembrare una decisione che sa di polvere, detto così. Ma c’è repertorio e repertorio. Se la decisione riguarda i lavori del Novecento della cosiddetta avanguardia, italiana e non, si può rispondere (a difesa) che tanto è stato dimenticato; quante opere sono finite nell’oblio perché il secolo Ventesimo è stato troppo veloce. Molte cose sono state superate al volo, pure se frutto di grandi maestri. Risultato: le esecuzioni di certi nomi sono rare, di certi musicisti si parla, ci sono i libri, le biografie, dibattiti, testimonianze, ma la musica… Assente […]