Incontri / Sotto il segno di Fluxus: Chiari sospeso tra musica, poesia e pittura

Fluxus è Chiari, nome Giuseppe. Una mostra a Milano – presso gli spazi Tornabuoni Arte – sul compositore-pittore che per la sua espressione ha usato musica, parole, musica e gesto.  Artista e compositore, scomparso nel 2007, l’esposizione illumina il suo sodalizio con il gallerista Roberto Casamonti. La sua esplosione creativa si manifesta a doppio/triplo/quadruplo binario sin dalla giovinezza, quando parallelamente agli studi universitari in matematica e in ingegneria, inizia a dedicarsi con passione alla musica e, in particolare, allo studio del pianoforte e della composizione: presto viene attratto dalle esperienze di John Cage e dalle ricerche sperimentali di musica viva. Fondamentale ...

Pillole amare / Ma quanto sono buone certe pagelle

SE MICHAEL PIACE A ENRICO IL PUBBLICO RADDOPPIA Ogni tanto qualcuno si sveglia e dice: ora faccio un tributo a Michael Jackson. Anche dall’aldilà il grande showman quanti ne fa prosperare… Chiaramente non è il caso del jazzista-trombettista Enrico Rava, uno che può vivere tranquillamente di luce propria. Anche lui però ne ha subito il fascino, perché insomma diciamolo Michael era uno di talento che difficilmente passarà in soffitta. E chi lo tocca comunque, un po’ più di fortuna se la porta a casa, si sa. Nel caso di Rava magari finirà così: chi ama il jazz resterà stuzzicato dalla sua passione, che sicuramente ...

Biennale Musica / Gubajdulina, Leone d’oro alla carriera

Sofija Gubajdulina, Leone d’oro alla Carriera. Cronache dalla Biennale Musica. La proposta è arrivata dal direttore-compositore Ivan Fedele. “Il Leone d’oro alla carriera attribuito a Sofija Gubajdulina – afferma il direttore Ivan Fedele – è un riconoscimento all’alto valore artistico e umano di una donna che, per le sue scelte estetiche anticonformiste, ha dovuto continuamente lottare con il potere politico dell’Urss che non esitò a definire la sua musica irresponsabile. Ciò nonostante fu sostenuta ed appoggiata  da Dmitrij Šostakovic che la incoraggiò a proseguire su quella che era stata definita una cattiva strada”. E ancora: “Nel 1979 il VI Congresso ...

La stagione Rondò / Luciano Berio e la “IV Sequenza”: occhio alla Bellocchio

Continua l’esecuzione integrale della musica del compositore Luciano Berio a cura di Divertimento Ensemble. Per il ciclo delle Sequenze, domenica 5 maggio alle ore 11, presso la sala Fontana del Museo del Novecento di Milano, si potrà ascoltare Sequenza IV per pianoforte, eseguita da Maria Grazia Bellocchio, e Sequenza X per tromba e risonanze di pianoforte eseguita da Jonathan Pia. Come scrive Berio: Sequenza IV per pianoforte può essere considerata come un viaggio di esplorazione attraverso le regioni sconosciute e conosciute del colore e dell’articolazione strumentali. Due sequenze armoniche indipendenti si sviluppano simultaneamente e a volte si interpenetrano: una reale, ...

Racconto 8 / Ultimo atto: Belfagor alla Scala

Il racconto (si sa) ha avuto un calo di popolarità – e non parliamo di quello musicale che praticamente è sempre stato un fanalino di coda -. La musica, i suoi strumenti, i suoi protagonisti hanno ispirato poco quanti per necessità o professione o semplicamente per passare il tempo si sono cimentati e si cimentano con le parole. Eppure i soggetti non mancano. Dal pianoforte al flauto traverso, dalle arie barocche ai tempi irregolari di una sonata del Novecento, fino ad arrivare ai giorni nostri, con l’elettronica, la computer music e la rivisitazione in chiave moderna delle antiche polifonie. Un ...

Libri / Da Taylor a McLean, le vite in jazz secondo Spellman

Esce la prima edizione italiana di “Quattro vite jazz” (Taylor, Coleman, Nichols, McLean) del critico Alfred Spellman, opera in circolazione negli anni Sessanta, quando negli Stati Uniti essere nero e musicista sembrava una categoria definita a priori: povero, emarginato, tossicodipendente. È il caso di Herbie Nichols, scomparso nel 1963: pianista mitico, riscoperto negli anni Ottanta da audaci sperimentatori come Misha Mengelberg e Steve Lacy. Spellman pone il quesito centrale: i beneficiari dell’opera di un jazzista morto, critici o tardi epigoni, si riempiono le tasche ex post mentre il compositore ha fatto una vita d’inferno. Perché, a differenza del musicista classico, le cui ...

Storie di partiture / Colombo Taccani: bastano otto note dei Genesis per prendere il volo

Accanto all’ospite straniero,  ovvero il clarinettista di Bang A Can, Evan Ziporyn, alla serata del 23 aprile targata Sentieri  Selvaggi (ore 21 al teatro Elfo Puccini a Milano), c’è una pattuglia di compositori italiani coi loro lavori, una serie di prima assolute: Flavio Testi (Jubilus II), Giorgio Colombo Taccani (Watcher), Matteo Manzitti (Kokoro, il cuore invisibile) e Anthony Fiumara (Novità). Fuori Tono prende in esame uno dei lavori che verranno eseguiti – cioè “Watcher” – attraverso il racconto del suo autore, Colombo Taccani, che subito spiega: “Di solito parto da una sequenza melodica, un inciso, più raramente da una situazione armonica. ...

Pittori e musica / Materi: “L’elettronica senza genialità è una spina staccata dalla corrente”

Giornalista e pittore, Nino Materi è nato a Potenza e vive da molti anni a Milano: i legami musica e arte lo affascinano. La sua idea di pittura è sintetizzabile in una frase di Victor Vasarely: “L’artista non ha che una scelta giusta: annullarsi come persona a favore della sua opera e offrirla con amore all’umanità astratta”. Anche per questo ama abbandonare i suoi quadri in strada, osservando da lontano chi decide di raccoglierli portandoli via con sé. La musica e la (tua) pittura: quali i legami… “Note sincopate per una pittura gestuale, istintiva, Materi(ca). Nelle orecchie un brano dei Depeche Mode, nella testa ...

Pillole amare / Che noia i “piccoli” intoppi della giornata

ETICHETTE, CHE QUALCUNO CE LE TOLGA DI TORNO… Vi è mai capitato, ma si che vi è capitato almeno una volta: di prendere tra le mani un cd in un negozio, aver voglia di saperne di più magari per un eventuale acquisito, dopo aver visto la copertina girarlo per scoprire alcuni titoli dell’opera o dei brani jazz o quel che si voglia, e scoprire che un’etichetta impedisce di leggere. Ecco, se vi è capitato, una volta: be’ che dire sfortuna? Probabilmente no. L’altro giorno a chi scrive, durante una conferenza stampa in un palazzo storico a Milano, per il lancio ...

Compositori / Rota, ora è un po’ meno dimenticato

Un concerto per musica e immagini e un doppio cd, prima uscita di una serie di sei album: è l’omaggio a Nino Rota dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Protagonisti della serata del 13 aprile all’Auditorium di Milano i brani di “Nino Rota: Orchestral Works“, dischi prodotti dalla prestigiosa etichetta Decca, primo estratto di un progetto discografico che si propone di raccogliere l’opera omnia del grande compositore milanese, scomparso nel 1979. Non solo dunque le celebri musiche da film, con cui Rota vinse anche un Oscar, ma anche le sue composizioni sinfoniche, comprese le opere giovanili, la prima delle quali, ...

Compositori dimenticati 1 / Ecco il gigantismo di Glière & C.

Il perché certi compositori siano spariti dalla circolazione, dimenticati, eseguiti per un periodo e stop, certe volte è un mistero. Il più delle volte è girata meglio ad altri, oppure erano troppo legati al momento, o erano considerati di talento ma non abbastanza, forse non comprensibili per l’epoca e via così. Sull’argomento c’è chi ci ha fatto persino un libro: “Vita e opere dei compositori dimenticati dal 1600 al 1900”, autore Stelvio Mestrovich. Nel periodo di cui si occupa Fuori Tono, dunque dal secolo XX in poi, tra i dimenticati c’è per esempio l’ucraino Reinhold Glière (1875-1956); nato a Kiev, ...

Eventi / Nuova opera targata Caine, chez Zavalloni

La prima italiana Moonsongs di Uri Caine Ensemble, con la partecipazione di Cristina Zavalloni, e ispirato a Pierrot Lunaire di Schoenberg, commissionato dalla Konzerthaus di Vienna nel 100/o anniversario della composizione, andrà in scena lunedì 15 aprile al Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” di Modena. Moonsongs di Uri Caine è l’ultima opera vocale che il pianista e compositore americano ha concepito. Caine è uno dei protagonisti e dei maggiori artefici del movimento crossover che a partire dagli anni Novanta ha contribuito a realizzare una nuova concezione di genere musicale. Note sono soprattutto le sue rielaborazioni di grandi autori del repertorio classico, ...
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