Sono a centinaia i Comuni in Spagna che non stanno rispettando la Legge sulla Memoria storica del 2007. Nel decreto, firmato da re Juan Carlos I, e scritto dai Socialisti dell’esecutivo di Zapatero, si ordina di eliminare dalle vie, le piazze e gli edifici pubblici di Spagna tutti i simboli del franchismo. Nei giorni scorsi 656 amministrazioni che risultano inadempienti sono state invitate a procedere: sono numerose le vie strade che riportano ancora i nomi di alti funzionari della dittatura.
fueraIl premier Sánchez lo scorso giugno è ritornato al Governo e ha accelerato le rimozioni, col chiaro intento di riabilitare la memoria delle centinaia di migliaia di vittime repubblicane della Guerra Civile che insanguinò la Spagna con un conflitto fratricida tra il 1936-1939, conclusosi con il lungo periodo di dittatura di Franco che finì soltanto con la sua morte nel 1975.
L’esecutivo socialista vorebbe anche riesumare la salma del caudillo spostarla dal mausoleo della Valle dei Caduti, edificato dallo stesso Franco in mood da farne un luogo depoliticizzato e impedirne i raduni dei nostalgici della dittatura. Nel luogo sono sepolti un migliaio di vittime dei due contrapposti schieramenti. A oggi la salma non è stata toccata, prima per l’opposizione dei discendenti di Franco e poi della Chiesa Cattolica di Spagna proprietaria della Basilica della Santa Croce dentro la quale c’è la tomba del dittatore assieme a quella di Antonio Primo de Rivera, fondatore della “Falange Armata”. Vedi mio articolo

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