Meglio tardi che mai. Lo si dice anche in spagnolo. Era quasi un secolo e mezzo che l’imponente e incompleta opera capolavoro di Antonì Gaudì non aveva un permesso regolare di costruzione, ma i lavori andavano avanti dal 1882. Anto
La costruzione della Sagrada Familia di Barcellona è iniziata 137 anni fa, ma la basilica, simbolo di Barcellona, ha ottenuto i permessi di costruzione soltanto oggi. Il consiglio comunale ha assegnato la licenza al comitato incaricato di terminare la costruzione del tempio cattolico: lo ha riferito ai giornalisti Janet Sanz, responsabile della pianificazione urbana. Personalmente, questa scoperta l’avevo fatta io nel 2007 assiema un collega de LaVanguardia, il giornale di Barcellona: un nostro piccolo scoop http://www.ilgiornale.it/news/abusiva-sagrada-familia-pi-celebre-tempio-spagna.html

Antoni Gaudí nel 1881 aveva ereditato da Francisco de Paula del Villar un progetto approvato solo per edificare una piccola basilica nel borgo di Sant Martí, annesso in seguito al centro di Barcellona. Gaudí presentò subito una richiesta di modifica, che era fondamentale per autorizzare e giustificare l’’attuale espansione che il tempio ha raggiunto. Nessuno rispose all’’arquitecto de Dios, i lavori si avviarono e dal 1978 sono di competenza dell’’architetto catalano Jordi Faulì (che ho intervistato nel 2018  http://www.occhidellaguerra.it/la-follia-dellarchitettofinire-la-sagrada-familia e da RSI TV Svizzera https://www.rsi.ch/news/oltre-la-news/Sagrada-Familia-grande-incompiuta-10735814.html )

In quasi un secolo e mezzo,  nessuno del «Patronato di cittadini» che porta avanti a proprie spese i lavori, ha mai ottenuto un pezzo di carta liberatorio per quello che è il monumento più visitato di Spagna, più dell’’Alhambra a Siviglia e del Museo del Prado a Madrid. Da decenni vigeva un imbarazzante silenzio amministrativo. Un portavoce della giunta comunale l’avevo già riconosciuto nel 2007 : «Il permesso non esiste, Gaudí alla fine del XIX secolo lo chiese e, ancora, nel 1916, con due guglie già edificate, bussò nuovamente alle porte del Comune». Nulla, nessuno produsse quel documento. Poi, a distanza di quasi ottant’anni, nel 1990, l’’ufficio tecnico di Barcellona passò tutte le scartoffie amministrative rimaste in sospeso al sindaco socialista Pasqual Maragall che liquido la questione, così: «Trattandosi di un’’opera eccezionale, l’’autorizzazione per la Sagrada Familia segue percorsi diversi rispetto ai normali edifici». Percorsi sociali che non portarono a nulla. E sulla scia del silenzio-assenso amministrativo, la Grande Abusiva continuò a crescere, guglia dopo guglia, fino allo scorso autunno, quando fu annunciata la volontà di regolarizzare la questione. Il nuovo permesso di costruzione afferma che la basilica sarà completata nel 2026, con un’altezza massima di 172 metri e un budget totale di 374 milioni di euro.

 

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