clintLa vicenda del ristoratore della provincia di Lodi che ha ucciso un rapinatore ha riportato ancora una volta al centro dell’attenzione il dibattito sulla “Legittima difesa”.

Succede sempre così. Non appena accade un episodio del genere, se ne parla’ per un po’ (troppo spesso a sproposito e senza cognizione di causa), tanti articoli di giornale, mille talk show. E poi? E poi non cambia mai nulla. La situazione rimane sempre la medesima.

Anche per questo io e mio fratello (avvocato di mio padre al processo) abbiamo deciso di scrivere un libro sulla storia di nostro padre. Qualcuno ricorderà la vicenda del “tabaccaio di Milano” che nel 2003 sparò e uccise un rapinatore e ferì un secondo. Fu il primo caso che ebbe una forte eco mediatica. Anche perché nostro papà, dopo essere stato malmenato e minacciato di morte insieme a nostra madre, rincorse i rapinatori fuori dal Bar e sparò per strada.

Da quel giorno nostro padre fu descritto da molti giornali come un killer. Come un giustiziere. Per il pubblico ministero al processo e per larga parte dei media il mio vecchio aveva ucciso per strada sparando a due povere persone che stavano fuggendo ormai inermi. E così è rimasto impresso nella memoria di molti. A distanza di tanti anni, abbiamo deciso di raccontare la verità processuale. E anche la nostra verità.

Tenevamo nel cassetto questo libro da molto tempo. Non volevamo pubblicarlo. Ma ad ogni rapina successiva alla nostra maturava sempre di più dentro di noi la voglia di raccontare la nostra storia. Di far capire a tutti cosa significa vivere quella tragedia in prima persona. Siamo stanchi di sentire sempre i soliti dibattiti. “Far West”, “La difesa è sempre legittima”, “Non ci si può far giustizia da soli”, “Se qualcuno entra il casa mia esce in una bara” ecc ecc. La politicizzazione estrema di ogni frangente della nostra vita non solo è una sconfitta per tutti ma è proprio ciò che impedisce di trovare soluzioni ragionevoli e condivisibili dalla maggioranza della popolazione.

(il)Legittima difesa racconta una storia di vita e una storia processuale. Un calvario giudiziario e umano. Se sentite il bisogno di alzare la qualità del dibattito, se siete stanchi della politica, se siete stufi del dibattito strumentale e fine a sé stesso, questo può essere il vostro libro.

Riformare l’istituto della “legittima difesa” è necessario e ormai non più procrastinabile e in questo volume che uscirà a breve, io e mio fratello, nel nostro piccolo, suggeriamo come fare.

La palla però è in mano alla politica. E il problema purtroppo è proprio questo.

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