Io non voto Obama
Ma che palle sto Obama. Ma è mai possibile questo impazzimento per il candidato democratico? E la Gelmini? stiamo qua a difendere il suo decreto giusto ma impopolare e questa che ti combina? gongola popolareggiando il ministro più impopolare nelle piazze. Insomma non la metto sui contenuti, ma sui sapori, cari commensali. Perchè il centrodestra deve sempre aver paura. Deve sempre cadere nella fichizia progressista? Perchè non è mai in grado, come direbbe il popolare Moretti, di dire qualcosa di liberale? Si ha l’impressione che il meccanismo sociale che si è scatenato a favore di Obama è identico (anche se di segno opposto) a quello che ostracizza il Cavaliere. In nessun salotto chic sentirete qualcuno a favore del Cav e in nessun salotto chic sentirete qualcuno contro Obama. é la stessa identica forma mentis. Non si discutono i contenuti (andate a raccontare a un sin sin il fatto che Obama sia più duro di Bush sull’Iran), ma si danno i voti su quell’insopportabile ebbrezza che nasce dal dire la cosa giusta, nel momento giusto, al posto giusto e condivisa da tutti i giusti. E cioè: sto con Obama.
E io no.
ps ecco il link al mio pezzo sul giornale:http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303354#/a.pic1?ID=303354

Carissimo Dottor (ed in che…? Laurea Honoris Cause…a malta..?)
L’isteria di SCRIVERE alla BLOGGARO, vi sta distruggendo: scopiazzate dappertutto..fingete aderenza con la REALTA’ ed il CONTEMPORANEO, e poi siete disponbibili a tutto (alla On mastella) pur di pensare che siete l’AVANGUARDIA INTERNETTIANA come, ai tempi che furono, dalle vostri MENTI venne perppetrato ongi tipo di BANDITISMO ed ILLEGALITA’ per le **scippate all’un per cento** frequenze
Mi stavo rivedendo un suo You Tube, Dottore, della SUA LISTA
Mi creda..cambi totalmente FONTE di SUSSISTENZA..sara’ senz’altro benvenuto ad una audizione all ISOLA dei FAMOSI, o programmi TIVU alla FACCI-SGARBATAMENTE-RIDERE
Cio’ che ORGANIZZATO per il Bluff Marcegaglia e’ dilettantesco..e dibattere su Obama e’ del peggior folclorismo **con pretese alla RICUCCI de BORGATA** da PROVINCIALOTTO alla NON-CONTEMPORANEA
E l’intera NANO-EDITORIA va vanti per inerzia, CAVALCANDO MONDI INTELLETTUALI ALTRUI, da cui scippa tutto in un gioco PERVERSO e COSTOSISSIMO per il Contribuente
Cordialita’, Dottore
Mi farebbe molto piacere entrare in contatto diretto con lei .
Sono su facebook e likedin
Cordialmente
Luigi
Perchè tanta acredine contro Scajola,per la sua ingenuità?
Almeno ,Scajola danni a persone non ne ha fatti(ha fatto un comune baratto,mi dai la casa ti do gli appalti).Tutti i politici fanno baratto!Perchè,invece, non si fa lo stesso processo(abuso di potere o conflitto d’interessi)con i Ministri(ex Lavoro) della Disoccupazione Sacconi-Giorgetti,che hanno fatto fuori 12.000 lavoratori del settore Farmaceutico(non in crisi,anzi)presentando il conto allo Stato-INPS ?Altro che conflitto d’interessi!!!Caro Nicola Porro,ti stimerò ancor di più se evidenzierai tale problema,altrimenti sarai uno dei tanti venduti giornalisti!
Gentile Dottor Porro,
dopo le Sue bellissime dichiarazioni contro le Fondazioni degli Enti Lirici, durante la puntata di ANNO ZERO, vorrei invitarLa domani sera al Teatro dell’Opera di Roma, per assistere alla nostra manifestazione.
Sarei veramente lieta di scambiare quattro parole con Lei e farLe da cicerone nel tempio della musica lirica.
Spero voglia gradire il mio invito e passare una serata in compagnia di tanti tanti Artisti. A presto
Incredibile, questo pseudo pensatore, invece di analizzare i reportage proposto, invece di discutere del tema della serata di annozero [peraltro trasmissione discutibile] perde tempo suo e dei telespettatori per esternare le sue perplessita’ su di un collega [per quanto discutibile].
Ridicolo!
Non ha argomenti?!
In una realta’ Liberista, e da opinione di una persona di Destra, questi mediocri non si potrebbero nemmeno lontanamente chiamare professionisti.
Lei, Porro, sta rubando il Suo stipendio.
Cerco di essere moderato: Porro. Vergognati!! Non sei un giornalista ma un servo!
Ne hai di cose da imparare….. prova a chioedere a Travaglio magari ti da una mano a capire come si fa il giornalista.
Vergogna! Vergogna!
al Giornale sicuramente chiunque puo fare il giornalista..visto coloro che scrivono
LA RIVOLUZIONE INIZIA DA UN SOGNO. CON LA MELATONINA ( L’ABBRONZATO )INVECE, SI DORME MEGLIO
Questo non è uno di quei casi in cui la scelta dipende dal proprio gusto, dai propri pregiudizi, dalle proprie tradizioni nel senso ordinario. Volete che questa nazione sopravviva? Volete che questo pianeta sopravviva? Siete disposti, come nel caso del Presidente Obama, a compiere certe azioni? Egli è pronto a prendere una decisione senza precedenti, quella di sottoporre il mondo intero a riorganizzazione fallimentare, commissariare i più potenti interessi finanziari del mondo, sottoporli a procedura fallimentare? A chiudere, congelare l’intero mercato dei derivati? Salvare ciò che è essenziale, in termini di sviluppo infrastrutturale, di produzione, di livello di vita materiale, e formare una coalizione di nazioni che, come potere combinato di stati sovrani, abbiano il potere di prendere l’Impero britannico e simili imperi e dire: ‘Signori, siete commissariati. Vivrete, ma sotto amministrazione controllata’? Cessare l’attuale sistema monetario che ci domina dal 1968? Dobbiamo farlo, se desideriamo sopravvivere”.
L e scrivo d’impulso, quindi confido proprio di sbagliare. Va bene che la Gelmini sia entusiasta x Obama, ma adesso cosa combina? Se quello che leggo oggi non è una retromarcia, poco ci manca. Ero disinformata un mese fa o sono disinformata adesso? Sinceramente spero che mi sia sfuggito qualcosa ma questo atteggiamento, che mi sa tanto di politically correct, mi delude. Dov’è il mio caro maestro unico? Quello che x me è stato un punto di riferimento importante? Leggo che le famiglie ne possono fare richiesta in quanto facoltativo. Allora, scusi l’ignoranza, vuol dire che mesi prima dell’inizio della prima elementare telefoneranno alle care mamme x chiedere le loro intenzioni in modo da organizzarsi x tempo? Immagino a questo punto le discussioni fra i vari genitori Ma è possibile che non riusciamo a tenere una linea con determinazione ma alla fine inciampiamo nel solito errore di accontentare tutti?.
Insomma.. spero che questo governo tiri fuori quelle che non sono solo sul mio albero di Natale!
Cordialmente.
Porro lei è ridicolo,servetto del padrone
Esistono anche i pazzi che vanno contromano e gli invidiosi. L’ha capita la battuta o sottotitolo?
Che palle sto Obama… non c’e’ che dire “complimenti” ….certo per voi “liberali” e dura da ingoiare la sconfitta di Mc Cain..l’erede di Bush grande amico di Silvio….vi si presenta un vero dilemma da affrontare…rimanere amici dell’alleato USA…simulando amicizia(ma la malavoglia ..si e gia’intuita) per l’abbronzato Obama…e tradendo l’antica amicizia(venerazione)dell’ex Bush oppure buttarsi tra le braccia dell’amico Putin (ed anche qui gia si e’ capito)…per poi rimangiarsi tutto come il suo solito…obbligando il buon Frattini a salti mortali per recuperare le sue gaffe?
In queste elezioni americane che pure se importanti per tutto il mondo…in Italia sono un po troppo enfatizzate sia da dx che da sx…ho molto apprezzato lo stile dei candidati…ma in particolare quello d McCain…l’immediato riconoscimento del vincitore e l’immediata disponibilita alla collaborazione….facendomi invidiare il popolo americano ricordando lo “stile” di Berlusconi nelle precedenti elezioni…accuse di Brogli, immediata mobilitazione per dare la “spallata” per far cadere il governo Prodi…la campagna acquisti dei senatori di centro..etc etc….uno spettacolo indegno …..chissa’ se pagando per la differenza si potrebbe scambiare Berlusconi con McCain…sarebbe di sicuro un affare per L’italia.
r
Santoro ti invita per screditare le tesi della destra italiana…. medita.
“popolareggiando”, “fichizia”… ma che lingua parlate voi “lib lib” (sic)? Non vi piace Obama?! Buon segno! Considerato che adoravate Bush, uno dei peggiori presidenti della storia degli USA, due legislature risoltesi in un epocale disastro finanziaro e caratterizzate da una politica estera guerrafondaia e fallimentare!
Se voi siete scontenti evidentemente gli Usa sono sulla buona strada!
Io non avrei votato Obama.
Io non avrei mai votato un candidato solo per potere dire “Gli USA hanno un presidente nero (afroamericano).
Io non avrei mai votato un candidato solo perchè sia uno dei piu’ giovani presidenti della storia degli USA.
Io non avrei mai votato un candidato che piace a Fidel Castro, a Bin Laden, a Hugo Chávez, a Carla Bruno, a Walter Veltroni, a Barbara Palombelli, ecc.
…
Io avrei votato per John McCain, a mio avviso piu’ libero, piu’ indipendente.
Ma avrei perso …….
Ma sarei stato in pace con me stesso perchè avrei fatto la cosa giusta!
Certo che, palle o no, Obama sarà il prossimo presidente del paese simbolo dell`occidente.La sua giovinezza il suo modo di presentarsi,le sue idee, i bianchi negli USA rappresentano solo una maggioranza relativa e come situazione essenziale la desolante e fallimentare gestione Bush hanno fatto di lui l`uomo del momento. Mi auguro che sia l`uomo giusto al momento giusto.Le sue idee sono la luce dell`alba del domani che subentra a un lungo e miope oggi che con le idee di ierilaltro ci ha irretito per decine di anni. Noi in Italia questo ventennale oggi, fondato sulle idee di ierilaltro ce lo dobbiamo sorbire ancora ,purtroppo.Un esempio: il ministro atomico Scaiola ci dovrebbe dire dove metterà le scorie radioattive delle sue centrali,e in quale comune d`Italia.Obama farà investire in altre forme di energia.
cordilamente.
Caro anfitrione,la gente perbene non si compromette con i violenti,perchè quelli menano e se per il momento non ti possono menare,ti segnano e ti verranno a menare non appena possibile.Pensa che sono ancora a caccia di fascisti dopo sessant’anni!Ecco perchè le previsioni (all’uscita dei seggi) sono quasi sempre errate,perchè per fondato timore molti “destrosi” dichiarano di aver votato a sinistra.Ne sanno qualcosa le poche persone,ancora viventi,sfuggite a suo tempo alle non poche rappresaglie partigiane.La violenza fa paura e loro ne approfittano.
forza e sempre obama non è il messia ma uno che parla con verità a differenza di altri messia (penso che l’onda barak obama si farà sentire anche dalle nostre parti
arrivederci.peggio dell’attuale presidente americano non si può fare mi dispiace ma questa è la verità
il messia obama sara’ una grande delusione per gli stati uniti e per il mondo.Presto le lobby che hanno appoggiato la sua canditatura busseranno alla porta per l,incasso di favori e lui deve accettere compromessi impensabili.L,entusiasmo delle masse e della nostra sinistra si spegnera’presto,ma non lo diranno mai.Obama si e, dimostrato un buon venditore di fumo ,ora vedremo dove trova l,arrosto.Che Dio lo aiuti anche per noi.
Mio dio, si parla di sinistrorsi e destrorsi.
Ma bravi, continuate a pestarvi con falci e martelli o a rimpirvi la bocca con paroloni come liberalismo; intanto che giocate a Star Wars i capetti da montecitorio, giorno dopo giorno, varano leggi per dividersi le vostre vesti e quelle dei vostri figli!!
Tornando al tema
“E ancora. McCain ha fortemente voluto l’aumento delle truppe in Irak, premessa per il possibile disimpegno di domani.”
[cit.]
Possibile disimpegno?? Ma stiamo scherzando?? Gli americani, nella persona di Bush, dovrebbero lasciare l’Iraq immediatamente, porgere formali scuse e rimborsare anche i danni!! Non vi è ragione per cui si trovino ancora lì (in realtà non vi è ragione neppure per il fatto che ci siano mai stati).
Ecco il motivo per cui MC ha perso le elezioni! La guerra in Iraq è stata
indiscussamente un capriccio di Bush (chi è convinto del contrario farebbe meglio a togliersi i paraocchi e a porre su ON il cervello), ma cosa peggiore ha indebitato oltremodo gli Americani (senza contare le perdite associate).
Se ripensiamo alle distruzioni programmate (ampiamente dimostrate da osservazioni di esperti del MIT), si scopre che anche quella in Afganistan non trova alcuna giustificazione (come nessuna guerra in assoluto, del resto)!
E gli italioti?? Come tanti emeriti smidollati senza cervello seguono gli altri nelle imprese più fallimentari che il 20 e 21esimo secolo ricordino!!
Tirando le somme: gli americani hanno mandato via chi li ha ridotti in mutande.
Gli italioti, come per ripicca, si ostinano a mandare in parlamento la medesima classe dirigente, sempre uguale da lustri e che forse renderebbe di più se valutata in un contesto carcerario!
La parola d’ordine è sempre la medesima: lasciarsi tirare per il c##o!!
No cara Sabrina,Michele non è stato morso dalla tarantola,soltanto è una delle tante pentole a pressione di sinistra a cui è scattata provvidenzialmente la valvola di sicurezza.
Meno male così,e speriamo che tutte le valvole delle unnumerevoli pentole sinistrose in ebolizione funzionino a dovere come la sua.
Federico Fanucchi. Forse non è importante cosa intenda io per classe media, perché mi sono limitato a riportare i propositi del Presidente americano neo-eletto in materia economica. Ho messo a raffronto quei propositi con le misure varate dal governo Prodi immediatamente dopo il suo insediamento con quella terrificante (e per certi versi inutile) manovra che è alla base dell’affossamento del centro-sinistra. Quella manovra contraddiceva promesse elettorali che ancora rimbombavano nella testa degli elettori tanto erano recenti, e che avevano come refrain l’assicurazione che le tasse non sarebbero state aumentate. Insomma, una gigantesca truffa elettorale a danno di chi aveva creduto in uno spirito nuovo, in un diverso rapporto con la politica, ancora più riprovevole dei falsi elargiti al popolo non sovrano, ma suddito, per giustificare la batosta vibrata a chi guadagna da 30.000 euro (lordi!!!) in su con l’aggiunta, come ciliegina, di un’aliquota da esproprio (43%). Tralascio altre considerazioni riguardanti altri provvedimenti che hanno avuto come cofirmatari Visco e Bersani.
Ma la mia riflessione aveva un altro scopo: dimostrare che il provincialismo di certi politici è espressione della superficialità con la quale essi osservano certi fenomeni. Penso che da noi molti giudizi vengano filtrati attraverso la lente del giacobinismo, molto forte in ambedue gli schieramenti. Obama non è come lo idealizza Veltroni e men che meno come lo vede Bondi. Ritengo che si verificherà quanto è capitato con Lula, il presidente brasiliano che, con la sua elezione, mandò in visibilio il centro-sinistra. Ci si rese poi conto che Lula badava solo ed esclusivamente agli interessi brasiliani (come deve fare un presidente) fregandosene altamente delle questioni ideologiche e dello spirito (no-global) di Porto Alegre.
Passando all’evasione fiscale, tema forte del giustizialismo nostrano, una cosa è certa: l’evasione fiscale non è un problema di polizia, ma un problema politico che non si risolve aumentando a dismisura le imposte ( che è, al contrario, un sistema per incrementare l’evasione), semmai abbassandole -anche drasticamente – come hanno dimostrato innumerevoli e qualificate ricerche di paludate scuole. L’abbassamento delle aliquote deve essere generale, senza cioè discriminare i redditi alti che non debbono mai costituire una categoria speciale per la quale prevedere misure punitive (Obama ha dichiarato i ricchi categoria speciale per la quale studiare aggravi fiscali. Ho qualche dubbio che riesca a farlo, anzi che glielo lascino fare, se è vero che le grandi lobbies hanno voluto e finanziato la sua elezione).
Il richiamo della galera come soluzione di ogni problema costituisce l’aspetto caratterizzante della filosofia dipietresca (misero e trascurabile populismo) che personalmente non apprezzo così come non apprezzavo l’opera del fondatore di quella filosofia quando era magistrato.
Quanto alla crescente diseguaglianza tra ricchi e poveri, penso che l’argomento debba essere utilizzato con molta responsabilità dalla propaganda politica che mai si perita di ricordare che il dato complessivo è influenzato dalla storica diseguaglianza tra nord e sud.
Non sono un fans del centro destra nè del centrosinistra; cerco di guardare con disincanto a quanto succede per regolarmi quando è il momento di votare.
Giulio di Siena
Ma che palle Veltroni che a tutti i costi,dice di aver vinto lui.
Per Fabrizio. Hai semplicemente reso più dettagliatamente ciò che non ho scritto. Ciò non toglie che non sia informato. Per quanto vero date citato è altrettanto vero che chi conta sono le lobby, gli interessi, l’economia globale. Purtroppo in ultimo viene il popolo, mi rincresce scriverlo ma è pura verità. Stesso dicasi dicasi da noi, esistono accordi tra lobby e stato. E’ così dappertutto e lo sarà sempre, quindi non illudiamoci come Ouolter che d’improvviso è diventato filoamericano. La realtà sta da tutt’altra parte.
Davide, un pò d’informazione non fa male. Dei 600 milioni spesi per la campagna elettorale, il 48% è stato donato da persone normalissime che hanno offerto meno di 200 dollari a testa. Tutto questo grazie alla mobilitazione di Internet. Obama ha utilizzato Internet nel migliore dei modi, e anche questo fa di lui un personaggio politico innovativo che invece di censuare.. utilizza la rete! Il resto dei milioni è stato donato da multinazionali e quindi, in percentuale, possiamo dire che il capitale non è completamente delle lobby e quindi non succederà quello che tu dici. Prendere soldi dai comuni cittadini fa di un politico una persona meno corrotta!!
Giulio da Siena, ma te cosa intendi per classe media? Quelli che hanno un CUD da 60000 euro, oppure quei gioiellieri che dichiarano meno delle loro commesse? E posso andare avanti parecchio; tanto ci sono note le dichiarazioni del 2006. Ma di che paese stiamo parlando. Ve lo dico io: quello con un debito pubblico spaventoso e con un’evasione fiscale terrificante; un paese dove la crescita delle diseguaglianze tra ricchi e poveri fa impallidire i paesi in via di sviluppo, dove notoriamente è più elevata; un paese dove non esiste neanche l’uguaglianza di fronte alla legge; un paese dove si danno le carte sociali per i poveri e le spacciamo per stato sociale (misura del fascismo da guerra), questa è elemosina da primo Novecento.
Giulio da Siena l’evasione va combattuta con ogni mezzo, lecito naturalmente e poi si deve fara passare nell’opinione pubblica che evadare è uno schifo, inoltre bisognerebbe dare la galera a chi commette falsi in bilancio. Chiaro!
Un’ultima cosa. C’è una forte contraddizione nell’affermare che il governo Prodi è caduto perchè non decideva e faceva niente e, contemporaneamente, dire che in due anni lo stesso governo Prodi ha fatto dei danni enormi.Solo un dato statistico: negli ultimi 8 anni ha governato 6 anni il centro-destra e 2 il centro-sinistra. Insomma bisogna essere proporzionali.
Noto che si esprimono giudizi avventati sul neo presidente. L’America non è l’Italia o l’EU. Obama le sue idee – buone o cattive – dovrà saperle gestire per il semplice fatto che lo ha messo in poltrona sono le lobby che l’hanno sostenuto economicamente e dovrà darne conto prima a loro poi al popolo americano e in ultimo a tutti gli altri. Così va il mondo altro che Ouolter, o abbronzature varie.
Perchè il centrodestra non dice mai nulla di liberale? Forse perchè non ha mai fatto nulla di liberale e liberale non lo è affatto – almeno questo centrodestra, quello del sedicente liberale Berlusconi.
Indipendentemente dall’atteggiamento provinciale, comico ed offensivo del buon senso di alcuni politici italiani (Veltroni in primis) verso l’evento americano, i provvedimenti annunciati da Obama vanno attentamente valutati, specie quelli economici. Il Presidente USA recentemente eletto ha proclamato che una prima misura da prendere sarà un alleggerimento della pressione fiscale per la classe media, perché quel segmento di società dovrà trainare la ripresa con l’incremento dei consumi interni. Bene, anche perché va in direzione esattamente opposta rispetto a quella immediatamente adottata dal governo Prodi, che rivide la curva delle aliquote irpef per falcidiare la middle class, dove si può attingere con sicurezza per finanziare gli incrementi di spesa pubblica Come non ricordare le deliranti dichiarazioni di Diliberto e di Giordano, ancora tenacemente attestati sulla proprietà intesa come furto (anche i ricchi piangano!) e quelle del governatore della Banca d’Italia che parlò dei soliti tartassati,alimentatori dell’incremento del gettito fiscale, tanto per sbugiardare il Visco che parlava di sorprendenti risultai della lotta all’evasione. Tutti poveri, era il fine di quei provvedimenti, denotati da una malcelata ideologia vetero-socialista ed adottati quando si è verificato un alito di ripresa, non sfruttato, o sfruttato in senso negativo per mortificare appunto chi avrebbe dovuto trascinare la ripresa dei consumi interni. Ma è il concetto di middle class di Obama che è sconvolgente per Veltroni ed il suo ministro ombra dell’economia che nel governo Prodi ha lavorato in tandem con Visco in alcuni infausti provvedimenti: si intende per classe media quella che guadagna fino a 250.000 dollari. Lo so che di fronte a tali argomenti verrebbero tirate fuori le geremiadi sull’evasione fiscale, che c’è ma che non è un problema di polizia come intendeva Visco la cui strategia antievasione può essere riassunta in due punti: 1-aumento a dismisura delle tasse; 2- ricorso violento alla repressione con metodi dei capocaseggiati dei regimi comunisti e scatenando i segugi (non tutti ma una parte perché il truce vice-ministro era riuscito nella missione impossibile di creare una frattura anche nell’apparato fiscale con la mortificazione della Guardia di Finanza).
Ciò vale anche per il governo Berlusconi, che ha criticato aspramente il governo Prodi con manifestazioni contro le tasse, ma che ora si guarda bene dal modificare (tutti in adorazione del valtellinese con l’erre moscia e le idee confuse).
Neanche per la politica estera mi pare che i sacerdoti del politically correct possano esultare: con l’Iran Obama non si è spostato di un centimetro da Bush. Speriamo che Veltroni e Franceschini non organizzino uno scipero anti Obama.
Giulio di Siena
a volte credo che in Italia pagherei oro per trovarmi davanti un presidente 47enne incensurato, senza processi a carico, venuto dal nulla, che parla di energia rinnovabile (e non di nucleare), che utilizza Internet per la sua propaganda (e non le tv private e pubbliche). Purtroppo qui abbiamo i libri scritti per i prossimi 30/40 anni di storia.. con i presidenti che vogliono vivere 120 anni, e non vogliono lasciare la loro poltrona a chi questo paese lo vuole diverso, senza mafia o corruzione, senza calci in culo ai parenti ma solo tanta meritocrazia. Sarebbe il paese perfetto.. questa Italia!!
Ha ragione Porro, Obama e succube più di Bush della lobby finanziaria …..
E’ solo un dritto che ha fatto bingo;
ed ora deve pagare il pedaggio ai suoi padroni con una politica potenzialmente guerrafondaia, ancora più folle del suo predecessore.
“Monito all’Iran..” ma , pistola, risolvi i problemi dei tuoi concittadini e della nazione, che stanno economicamente in crisi.E’ quello il problema nr 1.
Invece lui pensa, alè una bella guerra ,magari contro l’Iran, così fa contenti i suoi padroni,da sollievo alla finanza e fa lavorare le industrie belliche americane. Dei morti a lui che gliene frega..
Io, davvero, non riesco a capire: il 60% degli italiani appoggia il governo, la maggioranza del paese ha eletto la destra con una maggioranza schiacciante sia al Senato che alla Camera. La sinistra non esiste più. Ed allora perchè tutti i giornali di centro destra, il governo, i ministri, in prima fila il Presidente del Consiglio, continuano ad urlare contro la “sinistra”. Ma che gliene frega, non ci sono neppure elezioni in vista. Non sarebbe meglio tacere e lavorare per tira fuori questa Italia dal baratro in cui si trova? I nostri risparmi sono carta straccia, il costo della vita è alle stelle, i nostri giovani non trovano lavoro e la delinquenza è sempre più forte ed arrogante. Via c’è tanto da fare, non perdiamoci a scazzottare un fantasma!!
Bisogna avere una ambizione propio sfrenata per cercare di essere presidente di un paese in drammatica scivolata economica e con mille problemi interni ed esterni. A chiunque dei due contendenti, se l’avessi potuto, gli avrei chiesto: ma chi te lo ha fatto fare?
Che palle ha vinto Obama. Che palle ha vinto un nero, che forse aiuterà Al Kaeda (o come diavolo si chiama). Che palle in america ci sono i democratici. Che palle gli americani si sono accorti di essere stati presiper il… per 8 anni. Che palle a noi in Italia serviranno 10 anni. Che palle se anche Berlusconi perde, non succede come in America, spariscono dalla scena. Noi, lui, l’unto dal Signore (lo disse lui), quindi il Cristo, lui dicevo ritorna, perchè lui ci deve salvare dai comunisti. Che palle questi comunisti, sono ovunque: nelle scuole, nelle università, in magistratura, negli uffici pubblici, nei seggi elettorali, nei sindacati, nei giornali, nelle televisioni. Sono tantissimi, ma non sono maggiornanza. Che palle il dissenso, la satira contro il governo, che palle non essere d’accordo con chi governa. Che palle. Che palle esistere per dover dire ad un altro che ha torto perchè solo io ho ragione. Io ho la verità trascendente dderiva dall’unzione. Che palle, dirà Berlusca, gli altri non capiscono le mie palle. un universo di palle, che vorticosamente girano e me le fanno girare quelli che non vedono come vedo io.
CHE PALLE.
Direte, ma cosa c’entra tutto ciò?
Porro, che palle con queste domande.
X Michele:
Cos’e'? Ti ha morso la tarantola?
Eddai Michele capisco che sei arrivato su questo blog per caso, e dunque non conosci lo spirito della nostra discussione. Ma la lunga lista di accuse al Cav che diavolo c’entra con il post?
“E’ mio, è mio, è mio” si sbraccia Veltroni riferendosi ad Obama ed organizza girotondi per tenere lontani gli altri (destra compresa) dall’amato bene, con feste e notti bianche alle quali non può mancare la Melandri americana, proprio come se avesse vinto lui, il Veltroni. Poi ha spiegato il perché del suo comportamento che a prima vista può apparire comico (e lo è). Ha annunziato al colto ed all’inclita che quando in America vincono i democratici, in Italia si insatura un governo a guida centro-sinistra, com’è avvenuto durante il periodo Clinton. A parte il fatto che tra i democratici americani e la sinistra italiana esistono differenze culturali abissali, bisogna che qualcuno spieghi a Veltroni che la storia non si ripete mai allo stesso modo e che la pretesa di conoscere il fine della storia è stata una illusione marxista.
Giulio di Siena
per caso sono giunto sul tuo blog e ho letto che parli di otracizzazione verso il cavaliere….beh mi sembra il minimo…processi di berlusconi:una quindicina tutti per motivi antecedenti al suo ingresso in politica,e che lui stesso disse a montanelli e biagi.Processi di obama:0 mi sembra gia una differenza sostanziale e significativa.
Traffico di droga
Nel 1983 la Guardia di finanza, nell’ambito di un’inchiesta su un traffico di droga, aveva posto sotto controllo i telefoni di Berlusconi. Nel rapporto si legge: «È stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo…». L’indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata.
Falsa testimonianza sulla P2
La prima condanna di Silvio Berlusconi da parte di un tribunale arriva nel 1990: la Corte d’appello di Venezia lo dichiara colpevole di aver giurato il falso davanti ai giudici, a proposito della sua iscrizione alla lista P2. Nel settembre 1988, infatti, in un processo per diffamazione da lui intentato contro alcuni giornalisti, Berlusconi aveva dichiarato al giudice:”Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo che è di poco anteriore allo scandalo”. Per questa dichiarazione Berlusconi viene processato per falsa testimonianza. Il dibattimento si conclude nel 1990: Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per l’intervenuta amnistia del 1989.
Tangenti alla Guardia di finanza
Berlusconi è accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di finanza, per ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società (Mondadori, Mediolanum, Videotime, Telepiù). In primo grado è condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza attenuanti generiche. In appello, la Corte concede le attenuanti generiche: così scatta la prescrizione per tre tangenti. Per la quarta (Telepiù), l’assoluzione è concessa con formula dubitativa (comma 2 art. 530 cpp). La Cassazione, nell’ottobre 2001, conferma le condanne per i coimputati di Berlusconi Berruti, Sciascia, Nanocchio e Capone (dunque le tangenti sono state pagate), ma assolve Berlusconi per non aver commesso il fatto, seppur richiamando l’insufficienza di prove.
Tangenti a Craxi (All Iberian 1)
Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi (Ë la pi˜ grande tangente mai pagata a un singolo uomo politico in Italia), passati attraverso la società estera All Iberian, in primo grado è condannato a 2 anni e 4 mesi. In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la prescrizione del reato. La Cassazione conferma.
Falso in bilancio (All Iberian 2)
Berlusconi Ë stato indagato (anche sulla base di una voluminosa consulenza fornita dalla Kpmg) per la rete di 64 società e conti off shore del gruppo Fininvest (Fininvest Group B) che, secondo l’accusa, ha finanziato operazioni “riservate” (ha scalato societý quotate in Borsa, come Standa e Rinascente, senza informare la Consob; ha aggirato le leggi antimonopolio tv in Italia e in Spagna, acquisendo il controllo di Telepi˜ e Telecinco; ha pagato tangenti a partiti politici, come la stecca record di 21 miliardi di lire data a Craxi attraverso la societý All Iberian). La rete occulta della Finivest-ombra ha spostato, tra il 1989 e il 1996, fondi neri per almeno 2 mila miliardi di lire. Per questo Berlusconi Ë stato chiamato a rispondere di falso in bilancio. Ma nel 2002 ha cambiato la legge sul falso in bilancio, trasformando i suoi reati in semplici illeciti sanabili con una contravvenzione e soprattutto riducendo i tempi di prescrizione del reato (erano 7 anni, aumentabili fino a 15; sono diventati 4). CosÏ il giudice per le indagini preliminari nel febbraio 2003 ha chiuso l’inchiesta: negando l’assoluzione, poichÈ Berlusconi e i suoi coimputati (il fratello Paolo, il cugino Giancarlo Foscale, Adriano Galliani, Fedele Confalonieri) non possono dirsi innocenti; ma decidendo di prosciogliere tutti i 25 imputati, poichÈ il tempo per il processo, secondo la nuova legge, è scaduto. La procura ricorre in Cassazione, che all’inizio di luglio 2003 applica per la prima volta il “lodo Maccanico”, decidendo la sospensione del processo per Berlusconi.
Caso Lentini
Berlusconi è stato rinviato a giudizio per aver deciso il versamento in nero di una decina di miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino calcio, per l’acquisto del calciatore Gianfranco Lentini. Il dibattimento di primo grado si Ë concluso con la dichiarazione che il reato Ë prescritto, grazie alla nuova legge di Berlusconi sul falso in bilancio.
Medusa cinematografica
Berlusconi è accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni d’acquisto della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10 miliardi. In primo grado è condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio. In appello, assoluzione con formula dubitativa, confermata in Cassazione.
Terreni di Macherio
Berlusconi è accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio per l’acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado è assolto dall’appropriazione indebita e dalla frode fiscale. Per i due falsi in bilancio contestati scatta la prescrizione. In appello è confermata l’assoluzione per i due primi reati; è assolto per uno dei due falsi in bilancio, per il secondo si applica l’amnistia.
Lodo Mondadori
Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici di Roma per ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori, che doveva decidere la proprietà della casa editrice. Il giudice dell’udienza preliminare Rosario Lupo ha deciso l’archiviazione del caso, con formula dubitativa. La Procura ha fatto ricorso alla Corte d’appello, che nel giugno 2001 ha deciso: per Berlusconi è ipotizzabile il reato di corruzione semplice, e non quello di concorso in corruzione in atti giudiziari; concesse le attenuanti generiche, il reato dunque è prescritto, poiché risale al 1991 e la prescrizione, con le attenuanti generiche, scatta dopo 5 anni. Il giudice ha disposto che restino sotto processo i suoi coimputati Cesare Previti, Giovanni Acampora, Attilio Pacifico e Vittorio Metta.
Toghe sporche-Sme
Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici durante le operazioni per l’acquisto della Sme. Rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti e Renato Squillante. Il processo di primo grado si è concluso (con condanne per Previti e Squillante) a Milano, dopo che la Cassazione ha respinto la richiesta di spostare il processo a Brescia o a Perugia, per legittimo sospetto, reintrodotto appositamente per legge nell’ottobre 2002. Un’altra legge, il “lodo Maccanico”, votata con urgenza nel giugno 2003, ha imposto la sospensione di tutti i processi a cinque alte cariche dello Stato, tra cui il presidente del Consiglio, ma è stata bocciata dalla Corte costituzionale perché incostituzionale. Stralciata la posizione di Berlusconi dal processo principale, il Tribunale di Milano ha ritenuto provati i fatti di corruzione, ha prosciolto per prescrizione sui soldi pagati a Squillante e assolto per il resto, ma con il richiamo all’insufficienza di prove.
Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest
Berlusconi era accusato di aver indotto la Rai, da presidente del Consiglio, a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari, per ammorbidire la concorrenza. La Procura di Roma, non avendo raccolto prove a sufficienza per il reato di concussione, ha chiesto l’archiviazione, accolta dal Giudice dell’udienza preliminare.
Tangenti fiscali sulle pay-tv
Berlusconi era accusato di aver pagato tangenti a dirigenti e funzionari del ministero delle Finanze per ridurre l’Iva dal 19 al 4 per cento sulle pay tv e per ottenere rimborsi di favore. La Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione, accolta dal Giudice dell’udienza preliminare.
Stragi del 1992-1993
Le procure di Caltanissetta e Firenz, indagano da molti anni sui «mandanti a volto coperto» delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (a Firenze, Roma e Milano). Le indagini preliminari sull’eventuale ruolo che Berlusconi e Marcello Dell’Utri possono avere avuto in quelle vicende sono state formalmente chiuse con archiviazioni nel 1998 (Firenze) e nel 2002 (Caltanissetta). Continuano però indagini per concorso in strage contro ignoti e i decreti d’archiviazione hanno parole pesanti nei confronti degli ambienti Fininvest.
Mafia
La procura di Palermo ha indagato su Berlusconi per mafia: concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco. Nel 1998 l’indagine Ë stata archiviata per scadenza dei termini massimi concessi per indagare. Indizi sui rapporti di Berlusconi e Dell’Utri con uomini di Cosa nostra continuano a essere segnalati in molte sentenze. Dell’Utri, infine, è stato condannato a Palermo a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, e questo getta ombre pesantissime su Berlusconi, che sarebbe stato messo da Dell’Utri nelle mani della mafia fin dal 1974.
Telecinco in Spagna
Berlusconi, Dell’Utri e altri manager Fininvest, responsabili in Spagna dell’emittente Telecinco, sono accusati di frode fiscale per 100 miliardi e violazione della legge antitrust spagnola, per avere detenuto occultamente il controllo di Telecinco, proibito dalle leggi antimonopolio. Sono ora in attesa di giudizio su richiesta del giudice istruttore anticorruzione di Madrid, Baltasar Garzon Real. Il giudice Garzon ha chiesto di processare Berlusconi in Italia o di poterlo processare in Spagna. Di fatto, il processo Ë sospeso.
Milano: la corruzione dei giudici c’è stata
Palermo: la mafia sempre al fianco di B.
A Milano la sentenza Sme su Berlusconi assolve e prescrive, ma riafferma che la corruzione dei giudici romani, con soldi usciti dai conti di Berlusconi, c’è stata. A Palermo la sentenza Dell’Utri certifica che accanto a Berlusconi c’è sempre stata, fin dal 1974, la presenza di un imbarazzante partner: Cosa nostra. Ora, finiti i processi, il Paese si interroghi: può essere governato (e per giunta male) da un uomo che ha permesso la corruzione di giudici e, come imprenditore e come politico, ha convissuto per trent’anni con la mafia?
Milano, 10 dicembre 2004. Sentenza del processo Sme, stralcio con unico imputato Silvio Berlusconi. È già miracoloso, innanzitutto, che si sia arrivati a una sentenza, dopo un processo lunghissimo che gli imputati e i loro avvocati-parlamentari hanno tentato di frenare e bloccare in ogni modo. Prima tentando di depistare le indagini. Poi disertando le udienze e allungando il calendario del dibattimento. Infine confezionando leggi su misura: quella sul legittimo sospetto, per spostare il processo altrove e arrivare alla prescrizione (tentativo bloccato dalla Cassazione); quella sull’improcessabilità delle cinque più alte cariche dello Stato (lodo Maccanico-Schivani, bocciato dalla Corte costituzionale).
La sentenza, comunque, è finalmente arrivata. Ecco che cosa dice.
1. Per il pagamento di 500 milioni di lire uscite dai conti di Berlusconi e arrivate al giudice Squillante, attraverso i conti diPreviti:
la sentenza afferma che il fatto è avvenuto, ma il reato è “corruzione semplice” (negli anni in cui è stato commesso, una distrazione del legislatore, poi corretta, non ha previsto il reato di “corruzione in atti giudiziari” per chi paga i giudici. Così la pena è più blanda e soprattutto la prescrizione scatta in soli 7 anni e mezzo (e non in 15). Così, riconoscendo all’imputato Berlusconi le attenuanti generiche, scatta la prescrizione.
2. Per i pagamenti ai giudici effettuati da Barilla:
assoluzione, ma con riferimento al secondo comma dell’articolo 530, dunque per insufficienza di prove. E con la formula “per non aver commesso il fatto”, che lascia intuire (lo sapremo dalle motivazioni) che il fatto però è stato commesso (dunque la corruzione c’è stata).
3. Per i pagamenti ai giudici visti da Stefania Ariosto (al circolo Canottieri Lazio, nel garage…):
assoluzione piena (è l’unico caso, su quattro); ma anche qui con la formula “per non aver commesso il fatto”, che lascia intuire (ma lo sapremo solo dalle motivazioni) che il fatto è però stato commesso ( e dunque anche in questo caso la corruzione c’è stata).
4. Per il pagamento al giudice Verde per la sentenza Sme:
assoluzione perché “il fatto non sussiste” (è l’unico caso sui quattro); però anche qui si richiama il secondo comma dell’articolo 530, dunque l’insufficienza di prove (mentre nel processo principale Verde e Previti erano stati assolti, per questi pagamenti, con formula piena).
Palermo, 11 dicembre 2004. Sentenza al processo in cui Marcello Dell’Utri era imputato di concorso esterno in associazione mafiosa: condanna a 9 anni. Dunque il tribunale ha riconosciuto che il braccio destro (o sinistro) di Berlusconi è stato ed è uomo a disposizione di Cosa nostra. Fin dal 1974, quando fu chiamato a Milano da Berlusconi per risolvere (“privatamente”) il problema delle minacce d’estorsione e di rapimento che Berlusconi aveva ricevuto. Allora Dell’Utri si portò dietro, a Milano, un mafioso, Vittorio Mangano, che divenne la “garanzia” di Cosa nostra in casa Berlusconi.
Così Dell’Utri ha messo Berlusconi nelle mani della mafia. Fino agli anni Novanta, in cui nasce Forza Italia, vista da Cosa nostra, dopo la stagione delle stragi e la dissoluzione della Dc, come il nuovo referente politico delle famiglie siciliane.
La condanna è personale e riguarda Marcello Dell’Utri (con il suo coimputato Tanino Cinà, condannato a 7 anni). Ma chiama pesantemente in causa Silvio Berlusconi: questo sarebbe stato messo da Dell’Utri nelle mani della mafia, fin dal 1974; e Forza Italia sarebbe stata spinta da Cosa nostra e salutata come una soluzione dai boss in difficoltà dopo l’esaurirsi della strategia stragista.
Che cosa succederebbe, a questo punto, in un Paese normale? Chiuso il capitolo giudiziario, che cosa risponderebbe una politica sana e una società civile sveglia?
scrivi pure sul Giornale la tua bella realta….noi ne conosciamo un altra
Che Palle!!! Si, è vero, ma chi se ne frega di Obama e McCain, ma chi se ne frega della Gelmini, ma chi se ne frega della destra o della sinistra. Che Palle Sig. Porro!!! Vuole almeno lei parlare di cose serie? Leggo sotto alla sua foto che scrive di economia e finanza, e allora lei che ne ha la possibilità vuole informare noi poveri cittadini delle cose serie. Cosa implicherebbe nella vita di noi tutti se scoprissimo che il debito pubblico non esiste? Lei che è una voce autorevole, vuole per favore spiegarci perchè la Banca d’Italia che dovrebbe essere un organo di controllo delle banche, è di proprietà delle banche stesse? Potrei andare avanti ancora ma per il momento mi basterebbe leggere qualcosa su questi argomenti magari poco popolari ma di estrema rilevanza. Grazie
si diceva ieri???
ahahha prot prot..
scusa nicola ma nn mi trattenevo..
sperimao faccia bene dai invece, e che un pò di freschezza arrivi pure da noi.
dico bene?
Sono d’accordo. La cosa che mi ha dato e che mi dà più fastidio è questo pensiero unico pro-Obama. Come se fosse scontato fare il tifo per lui.
Ieri mi hanno chiesto: e tu magari avresti il coraggio di votare per McCain? Ho risposto di sì senza pensarci due volte, anche se in realtà non ero così deciso e schierato.
Luca.
La destra non dice nulla di liberale perché non è. Dai suoi pezzi emerge nettamente un’inferiorità culturale alla sinistra da rabbrividire. Glielo chiedo ioi: perché?
Tolga almeno questa ignobile foto che fa da insegna al suo blog e che la dice lunga in quale vicolo si é caduti.
Grande Cuoco,
non sono americano, non conosco Obama né conosco McCain né capisco un accidenti di politica ed economia.
Di certo apprezzo la sua intelligenza, la sua spigliatezza e simpatia che traspaiono dal suo lavoro di giornalista, quale che sia la sua idea, che ha il coraggio controcorrente di non nascondere.
Le manifesto semplicemente tutta la mia solidarietà nei confronti di chi (come nel suo blog), certamente meno ricco di vocabolario e soprattutto di idee, sa usare le parole solo per offendere, incapace di capire che la gente può pensarla diversamente.
Certo, esprimere le proprie idee è un privilegio dei popoli liberi: si è visto in Unione Sovietica e si vede ogni giorno in Cina o a Cuba e in tutti i paesi in mano a dittature (quasi tutte filo-comuniste peraltro, se si escludono i paesi integralisti islamici). Di sicuro lì si può manifestare una sola idea, quella di chi detta la sua legge dicendo di essere nel giusto.
Credo che il momento sia storico, un uomo di colore alla presidenza degli Stati Uniti, fino a qulche mese fa era semplicemente un ipotesi poco probabile.Il mondo cambierà, sarà l’inizio, forse un inizio difficile, ma accadrà a dispetto dei conservatori di certe idee razziste, perchè badate il colore della pelle era la principale forma di discriminazione, certo c’è ne son altre, più striscianti, ma bisogna cominciare da qualche parte.
Per Napoleone:
in base alla mia esperienza, sinceramente, non ho avvertito questa grande differenza fra gli Av “nostrani” e quelli stranieri. C’e’ da dire, però, che non prendo più un volo Alitalia da 12/18 mesi. Non ho voluto rischiare di non arrivare a destinazione causa scioperi vari, quando potevo evitare.
Per quanto riguarda il fallimento, invece, sfonda una porta aperta. Un’azienda che non è in grado di stare sul mercato deve tirare giù le serrande al più presto, prima che il buco diventi una voragine. A volte mi sembra un concetto talmente elementare….
Cordialmente, Sabrina
e se nn stai con obama vuol dire che stai con mc cain. cioè stai con bush?
Sono di destra, non di centro-destra o di destra-centro.
Sto con Obama.
Mi ritengo un conservatore progressista.
Sono attento alle mie origini, alla mia cultura, alla mia tradizione.
Mi apro anche al cambiamento, all’innovazione, in una logica di evoluzione sociale del contesto in cui vivo.
angelo
Io sono personalmente contento di un fatto: i candidati li hanno voluti i cittadini, e questi hanno prevalso sugli apparati. Dovevamo avere Hillary Clinton contro Giuliani (per via dell’attendibilità dei sondaggi)forti anche di un apparato e di finanziamenti imponenti. Abbiamo invece Obama contro Mc Cain. Tra parentesi che la più importante democrazia diventasse una saga familiare tra parenti, figli o mogli, dei Clinton o dei Bush non è che mi entusiasmasse. Obama è dato largamente vincente, non mi stupisco del salto precoce sul carro del vincitore, essendo da sempre noi Italiani eccellenti in questo sport. Poi sarà un pò comica la rivendicazione della sinistra, che si è già apprpriata di Obama. Ma dico tu te lo vedi Obama con Veltroni, Franceschini, Marini, D’Alema, Rosy Bindi, Epifani e via elencando?
Toh, visto cosa chi c’é dietro la vernice del nome Jim Ross, un fachiro chiromante, un Ali-Mouamed-el-Ghadafhys, un venditore di tappeti volanti, fors’anche un islamista inconvertito. Non si sa, ma potrebbe essere semplicemente un Brambilla vestito come un pisello, in verde, e montato su un carroccio medievale al posto del classico tappeto iraniano o persiano che sia.
Non nego una certa antipatia per Obama. Quindi sono perfettamente d’accordo con Porro e con Giulio Cesare sopratutto per quanto attiene a certi atteggiamenti di esponenti della destra che quasi inseguono la sinistra per paura di esprimere qualcosa di politicamente scorretto: Spesso in certe trasmissioni tv (che farebbero bene a disertare) sono costretti sulla difensiva pur avendo armi per attaccare.
Rispondo a Sabrina sugli AV Alitalia.
Io volo praticamente ogni settimana, in Europa e fuori. Gli AV Alitalia sono i peggiori che abbia visto (certo qualcuno si salva, ma parlo in media): poco professionali, scortesi, modi cafoni (mi ricordo, tra gli altri, un: “che fà, mangia??”… e viaggiavo in Business). Pochi sorrisi. Hai l’impressione di essere un ospite indesiderato.
E poi, sui voli a lungo raggio, spariscono nel nulla: dopo cena, o pranzo che sia, se hai bisogno non sai a chi rivolgerti.
Se invece guardiamo i privilegi, sono i numeri uno!
Fosse per me, farei fallire questa compagnia che ci è costata sangue e soldi (a noi che paghiamo le tasse) e li licenzierei tutti. Magari si ridimensionano un pò.
Questo tale Stern piovuto da chissà dove, non pago degli straordinari successi di Wolfowitz, gioca evidentemente a fare il neocons alle vongole con lo scolapasta in testa e si lancia in proclami da operetta.Tremate, musulmani !
Comunque sia, dopo 8 anni di disastri alla Bush un cambiamento ci vuole. Personalmente ritengo che gli USA siano una grande nazione, grandi innovatori, buone idee e sistemi di gestione. Purtroppo si lasciano troppo andare all’esportazione della democrazia, usando le armi come mezzo per farla accettare. E’ possibile? A me pare molto stupido.
Non dico che le armi siano sempre sbagliate (a Gheddafi i missili di Reagan hanno fatto bene, per un bel pò ha smesso di rompere le palle a noi italiani), ma Bush ha davvero esagerato. E McCain mi pare ansioso di “premere il bottone”.
Non sono di sinistra (mai!), ma tra i due voterei Obama.
Ogni tanto, qualche cambiamento ci vuole.
Caro Davide,io invece non li vorrei proprio vedere e constatare i danni che potrebbe provocare l’amministrazione Obama.Questione di gusti.Così come non vorrei vedere il caos che combinerebbe la devolution di Bossi se il suo federalismo divenisse legge dello Stato.
Cosa c’entra Bossi con Obama? Centra perchè ambedue hanno un pallino fisso,l’uno di mettere giù i binari che nel prossimo futuro possano portare verso lo Stato federale “padano”,il secondo di realizzare l’utopia del
trionfo delle… pale eoliche,dei pannelli solari e del benessere per tutti.
L’unica differenza fra i due (oltre al colore della pelle),è che il secondo ha i numeri per poter realizzare la sua utopia,mentre il primo è minoranza (col suo 9%) e non si è mai visto che una minoranza possa prevaricare la maggioranza.E’ bene chiarire a tale proposito,che ai leghisti non interessa affatto dove stà ora andando il paese,a loro interessa soltanto che il governo non cada prima che il federalismo fiscale sia approvato definitivamente.
Aggiungo che se il “progetto” interessa così tanto i “padani”,è evidente che la cosa non conviene alla rimanenza del paese,ed allora perchè mandare avanti questo azzardo?Per concludere,possiamo noi e l’America evitare il rischio di prossimi probabili guai?Penso proprio di no.Chi vivrà vedrà.
Un certo Jim Ross comincia gia à migliorare, e visto che si documenta é un buon segno, almeno sul piano culturale. Fare solo l’indovino é francamente un po’ poco
Vede Porro, lei parla bene ma da disinformato. Seguo la campagna elettorale dal Canada e proprio ieri Obama ha elencato che andra’ nucleare, clean coal, energia solare, il vento, biodiesel, ecc. Lui si e’ dato 10 anni di tempo per invertire la tendenza energetica.
Per quanto rigurada la guerra in Iraq, McCain disse di essere disposto di tenere le truppe in quel paese anche 100 anni, infatti a chi giova a tutto questo? Allo stato di Israele perche’ hanno un nemico in ginocchio, alle compagnie petrolifere, e il partito repubblicano e’
pieno di petrolieri, mentre Obama disse che non vale la pena di spendere 10 miliardi di dollari al mese quando l’Iraq ha un surplus di $ 80 miliardi.
Per quando rigurda Fannie e Freddie, tutto questo marasma e’ avvenuto sotto l’amministrazione Bush e McCain l’ha votata per il 95%.
Infine Obama ha sempre parlato apertamente di programmi, mentre McCain non ha saputo fare altro che a lasciarsi andare ad attacchi personali.
Guardi che sono mesi che tutti gli indicatori danno McCain come perdente, infatti la ragione che e’ ha scelto come candidato alla vicepresidenza una Sarah Palin e’ perche’ nessun maggiorente repubblicano voleva essere incluso in un “ticket” perdente.
A volte la sorte e’ ironica, McCain ha perso la nomination con Bush e adesso ha buone possibilita’ di perdere la presidenza a causa di Bush.
Grande Porro.
Non se ne può più della superiorità antropologica della sinistra, ma soprattutto non se ne può più della sudditanza e del senso di inferiorità della destra e dei liberali (concetti, ormai, abbastanza lontani tra loro).
Io non ce l’ho, e massacro sinistri, statalisti, socialisti e politicamente corretti di ogni colore ogniqualvolta ne ho l’occasione.
Per il resto, io sono quasi curioso di vedere una amministrazione Obama. Voglio vedere i danni che riesce a fare. Voglio vedere l’assurdità delle sue idee socialiste.
Voglio vedere il suo razzismo “affirmative” pro-negri (politicamente scorretto anche questo termine; pensare che pochi decenni fa non era considerato minimamente offensivo, poi ci siamo piegati all’ipocrisia generale e così non lo usa più nessuno).
Forse i repubblicani, dopo aver perso con un candidato che in campagna elettorale se ne andava in giro con una medaglia con scritto “stop global warming”, e dopo qualche anno di statalismo, riusciranno a proporre un candidato liberale, che ristabilisca l’ordine ed il valore della libertà su ogni altra considerazione “sociale”. E che riformi la Fed, perchè dopo questa crisi non si può più accettare una tale intromissione nell’attività economica.
Porro fai il liberista ma scrivi per il Padrone della TV italiana.
Domani sera, quando Obama sara’presidente brindero’anche a voi, giornalisti liberisti (alle vongole) stipendiati dal fratello del Presidente del Consiglio.
Sareste stati comunisti con Stalin e fascisti con Mussolini.
Dovreste essere i cani da guardia del cittadino e fate i cani da guardia di Villa San Martino.
Complimenti e sempre Forza Italia!
Ottimo pezzo oggi su Il Giornale. Difficilmente la pop star dell’Illinois perderà, ma se dovesse succedere passerò ore a ridere pensando al Boss che tracanna ponch e si ingozza di salatini singhiozzando al mega-party che i dems avranno preparato già da mesi. Sarebbe la seconda volta che se la piglia in saccoccia e credo che se il prossimo candidato democrat se lo vedesse attraversare la strada direbbe al suo autista di fare una bella inversione a U. caso in cui lo scontato pronostico dovesse rivelarsi azzeccato potremmo sempre consolarci leggendo fra qualche mese cosa scriverà Furio Colombo quando Barakka si lascerà scivolare qualche bombetta sull’Iran.
Concordo con Jim Ross riguardo l’inevitabile riorganizzazione delle macerie del GOP, ormai irriconoscibile (Giulio Cesare, sul liberismo di Mc Cain ci sarebbe da discutere…), sperando che la bastonata serva a ritrovare la strada perduta.
Che parte del governo Berlusconi simpatizzi per Obama non mi pare così strano. Fra ministri, sottosegretari e parlamentari della maggioranza gli ex-socialisti ed i democristi alla Fanfani non mancano. Le proposte del team del candidato democrat in campo economico non sono affatto lontane da quelle del nostro ministro in calzamaglia. E poi non dimentichiamoci che saltare sul carro del vincitore è il nostro vero sport nazionale.
errata corrige
il pensiero di Dennis Ross, of course
ecco il pensiero di Mr. Stern
http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1225199623130&pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull
Vede Porro, lei come molti italiani fa una scelta che non é democratica poiché il suo voto non conta. Lei fa polemica. Avesse detto « non voto per McCain », sarebbe stato lo stesso. Per quanto riguarda l’American Israël Public Affairs Committee (AIPAC) posso solo dirle che Denis Ross, futuro Secretario di Stato di Barack Obama, il sostituto di Condeleeza Rice per intenderci, é un distinguished fellow dell’AIPAC. Le lascio scoprire chi é costui, se non lo dovesse sapere, ma per fare veloce le diro’ che sarà il terrore di quelli che usano il terrore fondamentalista per minacciare e distruggere. E’un Paul Wolfowitz alla decima potenza, cioé quello che ci vuole oggi.
Di fronte alla gravità della crisi economica americana, i discorsi dei due candidati importano poco perchè non avrnno i soldi per fare molto. Quello che lei manifesta cioè il fatto che la gente vota con i sentimenti, o illusioni, e non con la ragione, è provato dalla furia antiberlusconiana ed è eguale al fanatismo irrazionale dei seguaci di Obama. Al finale quello che contarà è vedere se gli americani sono pronti ad accetare un presidente negro.
Concordo pienamente e davvero mi auguro che ilrisultato elettorale faccia cadere la mascella dalla sorpresa tutti i supporters (o finti supporters)radical chic dell’ultima ora. Potrei sentirmi mal dal ridere, replicando il risultato del 2004, quando i filo Kerry avevano gia’ dato il candidato Demo gia’ stravincitore con milioni di sondaggi con distacchi superbi a due digits…Forza vecchio leone!! W McCain
Ringrazio Stern per la libertà che bontà sua mi concede di dire tute “le stupidate che voglio”. Non è mi è però chiaro a chi non sono simpatico: l’Aipac. Intende l’associazione italiana patologici clinici. O addirittura l’American israel public affairs commitee?
Lei Porro puo’ dire le stupidate che crede ma non é simpatico all’AIPAC
Obama ha due anni di tempo per “statalizzare”, poi il risveglio brusco nel 2010, quando perderà il Congresso.
Coumunque è bene che il GOP salti un giro, il suo spirito è stato definitivamente affossato da G.W. Bush.In attesa di un “fusionista” carismatico alla Reagan…
Era ora, finalmente qualcuno che ha il coraggio di dire qualcosa di non politicamente corretto.
Sono d’accordo, sembra che i “destri” soffrano della sindrome di Stoccolma nei confronti dei “sinistri”. Stanno molto attenti a quello che dicono perchè hanno paura di sembrare “razzisti”, hanno paura di parlare della ricchezza per cui scadono della demagogia della “difesa dei poveri”, hanno paura di dire che preferiscono il liberismo di McCain perchè essere liberali e liberisti in Italia ormai è una bestemmia.
C’è il conformismo di sinistra, ma quello di destra è ancora più stupido, è il conformismo del pauroso, di quello che si vergogna delle proprie idee e dei propri ideali. E’ in altre parole il conformismo che accredita la sedicente superiorità intellettuale e culturale della sinistra: la bufala del secolo.
Quando a destra ci si libererà da queste paure si potrà affrontare a testa alta l’avversario. Cari amici di destra, chi si deve vergognare delle proprie idee non siamo noi, sono eventualmente i sinistri e le loro deleterie ideologie.
Anche di Obama stanno facendo un uso strumentale, andate a leggere il blog di Gad Lerner, guardatevi l’Infedele di stasera: sono arrivati alla teorizzazione di una nuova razza: la razza Obama. E solo un piccolo esempio, ma se non viene contrastato diventa un’altra leggenda metropolitana di una sinistra priva di idee e di ideali, che, allo sbando, si attacca a qualsiasi salvagente per non scomparire.
Nicola Porro è un grande, e anche il suo magistrale articolo sul Giornale di oggi 3.11.08 “Attenti a Obama” deve essere considerato. Scopro che hanno fatto outing pro-B.H.Obama tanti esponenti del centro-destra. Io che per difendere la Gelmini (ho un po’ a che fare con la scuola)ho avuto dei problemi, me la scopro filo-Obama come Veltroni e la Melandri, e poi Sandro Bondi, Massimo Teodori, addirittura Paolo Guzzanti, e tanti altri. In Francia, l’unico pro-McCain dell’UMP, il partito di centrodestra (?) al Governo , è stato quasi linciato dai suoi. Ma le disgrazie non finiscono qui. Se io dovessi – si parva licet …- fare il tifo per Gianni Chiodi, candidato per il Pdl nelle prossime imminenti elezioni regionali d’Abruzzo, nemmeno potrei, perchè il Pdl con i suoi pasticci rischia l’esclusione dalle regionali (chi è quell’intelligentone?). Meno male che la speranza è l’ultima a morire.
Concordo con le tue considerazioni caro Nicola.
Io ancora spero in un miracolo che eviti agli USA l’aumento della spesa pubblica obamiana. Certo secondo me i repubblicani volevano proprio perdere.
Su Obama ha senz’altro ragione Porro, come ritengo che sia giusto quanto detto da Prescott (che ha rifiutato di collaborare con Obama) sull’Europa depressa e sulla ricetta del candidato democratico orientata alla “depressione”. Il fatto è che, nelle elezioni di domani, Obama sta a Bush come Berlusconi a Prodi nelle ultime votazioni italiane. Berlusconi ha vinto alla grande grazie soprattutto al nulla prodiano ed ai conseguenti disastri dei due infausti anni targati Visco-Pecoraro-Padoa Schioppa; lo stesso accadrà con Obama che vincerà (forse alla grande) grazie all’antipatia accumulata da Bush e ai ripetuti e gravi errori da questi commessi. E poi si sa che la crisi colpisce chi sta al governo. Obama già ha dichiarato che inasprirà le pretese del fisco nei riguardi dei più ricchi e questo già la dice lunga. E’ populismo ed è strano che passi questo messaggio nell’America liberista. I padri del pensiero economico classico (John Stuart Mill e Adam Smith) si ribaltano nella tomba. Noi gli potremmo cedere Visco, esperto in faccia feroce e nel livellamento in direzione della la miseria.
Giulio di Siena
E che palle anche il solito complesso di inferiorità e di vittimismo del politico e del simpatizzante di destra! E ancora che palle quel “fichizio progressista”, a qualche mese dal “veltrochic”, con cui vuoi denigrare l’atteggiamento della gente di sinistra. Ci manca solo il vecchio adagio dei fichetti di destra secondo cui le ragazze di sinistra sono più attraenti e poi la fiera delle banalità è al completo. O forse no, il pozzo è senza fondo. Per quanto riguarda l’Obama mania, lui vince in popolarità perché supera le anacronistiche barriere ideologiche che fanno uso anche del tipo di insulti di cui tu hai dato un saggio. Lasciando perdere i provincialismi alla Veltroni, dovremmo prendere esempio da quella straordinaria capacità di rinnovarsi degli americani. Obama galvanizza perché rappresenta anche questo. Poi è anche un gran figo, il che non guasta.
E anche tu, Porro giornalista lib lib o sin sin (sic), nel tuo piccolo, sei figo, quando scrivi e anche quando vai in tv, che sia Annozero, Omnibus o Rai tre. Noi ragazze del salotto chic fichizio di sinistra tifiamo tutte per te!
Le pare poco dire la cosa giusta, al posto giusto, nel momento giusto? Io (non) sto con Obama, ma spero che possa fare qualcosa di buono, soprattutto. Non sto con Berlusconi ma spero che ugualmente riesca a fare qualcosa di buono;machiavellicamente….
IL NUOVO SOGNO AMERICANO
ne parlo nel mio blog.
angelo
Caro Mario subito fatto.
Nicola, perchè non rilanci il mio post scritto stasera al mio blog?
saluti
Maralai
(mario nanni)
http://www.maralai.ilcannocchiale.it
Lei no e manco io. E’ una questione di pelle ( e non perchè sia una afro-americano) ma a pelle proprio non mi va giù, indipendentemente dai contenuti.
E’ vero che non si troverà mai il fighetto di turno, “intellettualoide”, che ti parli a favore del Cav. Non sta bene, …. stona. Ma più in generale le idee di destra non sono mai state chic. Forse è che non ci sappiamo fare. Ci provo nel mio piccolo e “oso” persino dire di aver votato il Cav! Pensa che coraggio! e da quel momento mi sento un’appestata. E vai….. Uno contro tutti, resisto per un pò ma poi abbandono perchè, insomma, in quanto donna devo pur sempre salvare le apparenze (non posso mica trasformarmi in un mastino!)
PS: ieri si è fatto la domanda di quanti piloti e AV sono quelli che effettivamente seguiranno i sindacati. Curiosità che condivido. Questi lavoratori sono effettivamente un pò “sfortunati”. In modo abbastanza spiccio si può giudicare il loro rendimento. Detto fuori dai denti, una volta che il pilota e l’av si presentano al lavoro, c’e’ una partenza ed una arrivo del volo, il servizio in cabina bene o male viene dato. La mansione viene svolta e la qualità, in linea di massima, è quella, in qualsiasi paese ci troviamo. A questo punto, per fare dei confronti con i colleghi stranieri, devo principalmente paragonare ore di servizio, permessi, benefits/privilegi vari e, ahimè, la cosa li inchioda. Quanti sono , invece ed in generale, i lavoratori più fortunati dove giudicare il loro rendimento è più complesso…?
Cordialmente, Sabrina.
Hai perfettamente ragione Nicola è soltanto ipocrisia. Complimenti del tuo articolo su i piloti Alitalia.