Tassare i Cattivi

La mossa di Obama, ovviamente superapplaudita da Julius, di imporre una tassa di 90 miliardi di dollari su quei cattivoni dei banchieri, piace. Urca se piace. E un certo brividino è passato anche per la schiena del cuoco. Ma attenzione. Cari commensali alzi la mano che non ha conosciuto un banker (più chic chiamarli così; d’altronde nei favolosi anni 80 non era forse meglio dire manager che dirigente?) con un bel conto in banca e il cervello di un canarino. I banchieri non rappresentano certo un’eccezione alla prima legge di Cipolla (la percentuale di stupidi è una variabile indipendente dalla […]

  

Scudo e Numeri

Lo scudo fiscale francese si è chiuso, come la prima tranche di quello italiano, alla fine dell’anno scorso. Ha avuto il risultato, comprensibile, di sputtanare chi l’ha varato: è immorale si dice di là come di qua. Ma in compenso quello parigino è stato un vero flop. Ha riportato in casa 6 miliardi di euro contro i nostri 95. Nelle casse del Tesoro francese sono entrati 700 milioni di euro, contro i nostri cinque miliardi. Facendo qualche proporzione ci accorgiamo che l’aliquota effettiva della sanatoria francese è stata dell’11 per cento, contro il cinque della nostra. A voi, cari commensali, […]

  

Tasse. Ricevo, pubblico, rispondo

Sig. Porro, ho letto attentamente, nei giorni scorsi i suoi articoli relativi alle ipotesi governative di procedere ad una razionalizzazione in tempi ravvicinati del quadro fiscale italiano, che alla fine riconducevano ad una riduzione del numero delle aliquote. Ho tratto l’impressione che Lei credesse fermamente al successo ed alla realizzazione di questa ipotesi. Io personalmente avevo dei forti dubbi che ciò potesse avvenire tenuto realisticamente conto del contesto internazionale e della precaria situazione economica generale in cui versa il Paese. Peraltro, mi sono detto: se un brillante, attento e preparato cultore della scienza macroeconomica quale Lei è non manifesta dubbi […]

  

Che fine ha fatto il Berlusconismo?

Il primo post del’anno comprende gli auguri affettuosi per i commensali, quelli più visibili che scrivono e quelli più defilati ma sempre qui presenti. E’ anche l’occasione per cucinare l’ultimo pezzo che ho scritto nel 2009 sul Giornale: a mio avviso è un ingrediente che dovremmo usare anche questo nuovo anno. Se cercate un candidato di Berlusconi alle prossime elezioni regionali, datevi pace. Non lo troverete. Certo le caselle del Partito della libertà, dal Piemonte alla Calabria, sono tutte occupate. E il Pdl, c`è da scommetterci, elettoralmente farà l`en plein: viene dato oggi al 40 per cento. Ma che fine […]

  

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