Scudo e Numeri
Lo scudo fiscale francese si è chiuso, come la prima tranche di quello italiano, alla fine dell’anno scorso. Ha avuto il risultato, comprensibile, di sputtanare chi l’ha varato: è immorale si dice di là come di qua. Ma in compenso quello parigino è stato un vero flop. Ha riportato in casa 6 miliardi di euro contro i nostri 95. Nelle casse del Tesoro francese sono entrati 700 milioni di euro, contro i nostri cinque miliardi. Facendo qualche proporzione ci accorgiamo che l’aliquota effettiva della sanatoria francese è stata dell’11 per cento, contro il cinque della nostra.
A voi, cari commensali, l’ardua sentenza.
a. i francesi hanno meno quattrini all’estero di quanto abbiano gli italiani
b. la nostra aliquota effettiva è pur sempre la metà di quella francese
c. il terrorismo fatto dalle Entrate sulla lotta ai paradisi ha sortito il suo effetto

caro signor porro…io non ho le sue competenze in economia…però,ho gli strumenti necessari per comprendere che lo scudo fiscale è
una grandissima porcata…io,da cittadino italiano,mi sento profondamente indignato…questa manovra non è nient’altro che la legalizzazione del riciclaggio di danaro sporco da parte dello stato…ciò che voi economisti chiamate “aliquota”,non è nient’altro
che una tangente da versare allo stato per condonare i capitali illeciti della criminalità organizzata..stando a ciò che lei ha scritto,in italia sono tornati già 95 mld di euro…benissimo…questi 95 miliardi sono stati
accumulati grazie ai reati di frode fiscale,traffico di droga,traffico di armi,racket,sfruttamento della prostituzione,ecomafia,ecc…è disgustoso ciò che è accaduto con questa manovra…è un pugno allo stomaco dei cittadini onesti,cioè quelli con la schiena dritta…con la scusa della crisi economica,si è commesso un altro delitto di stato nei confronti della società civile…
non esulti,signor porro,se lo scudo fiscale avrà buon esito…non c’è motivo di sentirsi fighi se il nostro scudo fiscale porterebbe nel belbaese più quattrini rispetto allo scudo d’oltralpe…questo flusso di danaro sporco avrà serie ripercussioni sulla nostra economia…il mercato liberale,in queste condizioni,viene stravolto,viene falsato!!!…con una manovra del genere vengono meno i fondamenti dell’economia liberale da voi profetizzata…non si può essere competitivi nei confronti di coloro i quali,grazie allo scudo,ora dispongono di una forte liquidità…non prendiamoci in giro!!!…facciamo i seri!!!…se in italia lo scudo
ha avuto successo,è perchè qui da noi si garantisce il totale anonimato di coloro i quali fanno reimpatriare il denaro illecito…io,confido in un intervento da parte
della commissione europea,poichè lo scudo italiano viola la normativa comunitaria sul riciclaggio di danaro sporco…inoltre,il nostro scudo viola la direttiva
europea sull’iva…se l’europa interviene,potrebbero saltare fuori i nomi di coloro che hanno beneficiato di questo scudo…mmm,tutti colti con le mani nella marmellata…questo si,che sarebbe fighissimo,signor porro!!!…troveremmo sicuramente molti pseudo-comunisti che hanno beneficiato di questo indulto… decisivo, infatti,è stato l’appoggio dell’”opposizione”….sono mancati proprio i voti del partito democratico che avrebbero potuto cancellare questa vergogna,oltre che determinare la caduta di questo governo piduista e colluso con cosa nostra…bè,come possiamo chiamarlo questo?…scudo bipartizan?…oppure scudo ad castam? …scudo ad mafiam?..per me,cittadino taliano,questo scudo è un vero abominio…signor porro,non esulti…si faccia un esame di coscienza…
Gentile Porro, debbo dire onestamente che la preferisco quando intavola discorsi di natura economica piuttosto che quando si occupa di Marco Travaglio. Se Lei è un economista si intenderà di Economia, Marco Travaglio si intenderà di cronaca giudiziaria, ha una solida formazione scolastica e non, a ciascuno il suo dunque.
Detto ciò, visto che mi intendo un poco di economia anch’io, sono ben lieto di partecipare a questa discussione.
Riguardo alle tre opzioni fornite, eliminerei certamente la b (anche se doppia la ritengo sempre vantaggiosa se paragonata all’effettiva aliquota fiscale media che avrebbero subito 100.000€ ipotetici sottratti al fisco), in una certa misura prendo in considerazione l’opzione c ma certamente la mia netta preferenza finale non può che andare all’opzione a!!! Suvvia, 66.588 contribuenti in Italia dichiarano più di 200 mila euro lordi di reddito e 382.662 dichiarano più di 100 mila euro, eppure lo Scudo Fiscale (che non è ancora terminato si badi) ha avuto un così grande successo. I conti mi pare non tornino.
A risentirla!
Solo qualche fatto oggettivo e verificabile : poichè l ‘ IVA è una risorsa comunitaria e non nazionale , non c’ è stato bisogno di corrompere funzionari come per la vicenda Liechtenstein ( che per la cronaca nel frattempo è in lista bianca come peraltro la Svizzera, quindi non è più lecito parlare di paradisi fiscali ), dato come da comunicato ABI del 15 12 2009 è stato
comunicato prontamente all’ Agenzia delle Entrate l’ intero elenco di coloro che hanno scudato-in data 16 dicembre ;ho letto il comunicato durante la mia consueta rassegna stampa di prima mattina , poi in mezz’ ora è stato
prontamente messo da parte , anche da Il Sole 24 ).
Nella risoluzione della Comunità Europea di Luglio
, in risposta alla bozza dello scudo ter ,è scritto chiara
mente che l’ IVA , essendo risorsa comunitaria e non nazionale non può essere condonabile ne prescrivibile e che la scadenza deve ricadere entro il 2009 : quindi coloro che hanno aderito allo scudo e sono o sono stati ammministratori di società o comunque titolari di partita IVA dovranno dimostrare , secondo l’ onere dell’ inversione della prova , di non aver evaso una imposta ( trovo giustissimo etimologicamente chiamarla così ) che non va in prescrizione : questo scudo / condono è stato dichiarato dall’ estate scorsa NON TOMBALE ( Commissione EU ) , come sono stati dichiarati non legali gli scudi uno e due , ma ovviamente senza valenza retroattiva.
Anche la proroga oltre il ter , cioè nel 2010 è stata dichiarata non attuabile , così come l’ armonizzazione della tassazione al 12,50 % di cedolare secca per i fondi comuni non armonizzati scudati . Questa è una bomba a orologeria , concepita in ottica bipartisan ( l’ unico quotidiano che ha messo in prima pagina la ” beffa dell IVA ” è stato il Secolo XIX di Genova , subito zittito , mentre altri quotidiani di opposizione ,La Repubblica in primis , non hanno minimamente considerato le dirompenti conseguenze , potenziali e discrezionali , su coloro che hanno scudato . E’ dalla pubblicazione della Risoluzione Europea di Luglio che lo scrivo , chissà perche ho scelto il nick Cassandra….
Se avete voglia di usare Google trovate tutto , ma ci vogliono almeno 20 minuti , quindi tutto rimarrà come Tremonti ( mente acutissima , per cui tanto più colpevole di un Visco qualunque )e l’ establishment politico di ogni colore ha interesse che sia .
Qualche sprovveduto ( o forse sarà stato sprovveduto il suo commercialista )verrà rovinato,ma certamente non farà notizia .
Perchè Giulio Tremonti nei giorni scorsi ha dichiarato, così pare, che le aliquote sono l’alibi per gli evasori ( sic ) ?
Ma non era lui che ha sempre predicato che l’imposizione fiscale oltre un certo limite diventa vessazione , e che in Italia eravamo a questo punto ?
Comunque, la dimensione dell’evasione è proporzionale a quanto ne vale la pena, l’evasione la si limita in maniera preventiva, ossia strutturando lo stato in modo da non essere un peso ma un aiuto, una politica che tenga sotto controllo la spesa e quindi riduca la necessità dell’imposizione fiscale, chiedere una percentuale del reddito effettiva che non sottragga più del 50% del reddito coem oggi di fatto in molti casi, conti alla mano , avviene.
La ripartizione geografica dei 95 miliardi fa pensare. Primeggia il Nord-Est con l’Emilia. E va bene. L’evasione è almeno frutto di schietto lavoro. Insomma, qualcuno dietro si sarà fatto anche il mazzo x guadagnarseli. Ma i 10 miliardini inaspettati della regione Lazio, “se non di più tenuto conto anche delle operazioni concepite nel Lazio ma registrate a Milano, come nel caso di Unicredit-Banca di Roma” saranno frutto di:
a) puro e sano lavoro
b) industria della politica
c) ravvedimento di famiglie aristocratiche
Se i grandi numeri in Puglia sono fatti dalla sanità, i 10 miliardi laziali mi portano ad avere pensieri “impuri”. Avendo ancora sani e buoni pregiudizi, io voto b.
Al cuoco e ai commensali l’ardua sentenza.
Cordialmente,
Sabrina
“Invece dei 95 miliardi, non è possibile risalire al numero di soggetti che hanno aderito allo scudo?”
Ma che sei matta!
Come sostiene giustamente Libertyfighter, immorale è tassare. Le tasse sono dette imposte, proprio perchè, se nn fossero imposte appunto con minacce, sanzioni, e altro ancora, nessuno le pagherebbe, ricchi o poveri non conta. Le tasse continuano a essere la bugia infinita cui milioni di persone come noi, continuano a ritenere una forma giusta di redistribuzione del reddito, mentre sono nate, vegetano e si moltiplicano solo per “redistribuire” il potere dai cittadini (contribuenti) ai Boiardi di Stato e ai loro apparati, partendo dal quirinale per finire all’ultima delle province, comunità montane e azienda municipalizzate. Di tasse, troppe tasse sono morte tutte le civiltà, da quando esiste il mondo. Ma i politici ovviamente si guardano bene dal ricordarlo o forse anche averlo studiato. Svegliamoci cari amici, e non votiamo più, consegnando la nostra fiducia a una torma di imbecilli, irresponsabili e burocrati senza coraggio e senza cuore. Imponiamo la democrazia dell’individuo e proclamiamo la nostra individuale capacità di autodeterminazione, a partire dalla nostrà libertà economica. Leggete Charles Adams “For God and Evil”, per la cronaca, e Hans Hermann Hoppe “Democrazia il Dio che ha fallito”
Cordialità a tutti. Porro compreso.
AMEN
Invece dei 95 miliardi, non è possibile risalire al numero di soggetti che hanno aderito allo scudo?
La B e la C. Senza dubbio. Inoltre, la mia morale, che è soggettiva come tutte le morali, non contempla come “immorale” lo scudo o il condono.
Per me è immorale imporre le tasse.
Sono un funzionario dell’Agenzia delle Entrate.
Non commento lo scudo, per paura di sporcarmi la bocca.
Sento comunque sempre più puzza di condono.
ho vissuto di stipendio non sempre arrivando alla fine del mese,collaborando con altri fessi come me ad arricchire questi evasori. fino ad oggi (sono abbastanza vecchio)non mi ricordo un governo ,che a fatto qualche cosa ad evitare che soldi non scomparissero tra i rivoli delle banche italiane ed estere ,ma o visto tanti politici arricchiti senza mai lavorare . Riflettete cari fessi come me,,,,,,,,,
per me valgono tutte tre le opzioni proposte, senza che tra esse sussistano incompatibilità, ma riconoscendo, anzi, che è proprio il combinato disposto delle tre ad aver consentito, in Italia, un miglior risultato che in Francia. Tuttavia, dovessi stabilire un ordine di importanza tra le tre, direi: c), a), b).
Aggiungo che confrontare lo scudo italiano con quello francese, serve a niente. Ricordo che quanto recuperato con lo scudo in italia, copre appena il mancato introito fiscale degli ultimi mesi del 2009, quando milioni di partite iva, come me, nn disponevano delle somme per pagar le tasse. E solo per pagar le tredicesime, il finto liberista Tremonti, ha anticipato a dicembre 2009 la scadenza inziale dello scudo fissata all’aprile 2010. Svegliamoci. AMEN
Ho un sogno : l’Italia paradiso fiscale !! alla stregua delle Cayman o della più vicina Svizzera. Questo è il mio sogno. Non sogno affatto che sia aperta la caccia agli evasori, che si ricorra per riportare indietro qualche spicciolo a scudi fiscali, nn sogno tutto questo. Un paese è competitivo, prima ancora che con le sue aziende e le sue attività che producono ricchezza, con il suo sistema fiscale. Smettiamola almeno qui e almeno noi di gridare al lupo al lupo : l’evasione fiscale non è la causa delle tasse troppo alte, bensì la naturale conseguenza. Riprendiamoci tutta e presto, la prima e unica libertà, quella del nostro PORTAFOGLIO, che ci hanno sottratto con la bugia infinita del trasferimento della ricchezza dai + ricchi ai meno fortunati. Le tasse rimangono e sono solo un trasferimento di potere e autonomia da noi cittadini alla casta che ci lascia persino liberi di sceglierli. La bugia inifinita continua, interrompiamola, almeno qui e per sempre.
AMEN
Cambiamo punto di vista. In realtà c’e’ da chiedersi se chi ha aderito allo scudo ci abbia azzeccato o se abbia commesso un errore di cui pentirsi nel medio – lungo termine. Sicuramente le sanzioni hanno avuto un peso rilevante. La multa del 480% calcolata sul capitale non denunciato + la perdita dello stesso ti toglie la terra sotto i piedi. Il ns Stato è troppo affamato in questo momento per permettersi di sfidarlo. Il rischio è troppo alto per cui l’italiano aderisce. Se poi ti trovi il funzionario di banca che vende il tuo nome allo stato e se ne va a vivere allegramente in Costa Azzurra sotto falso nome, tu ti ritrovi a fare il clochard a Ponte Sisto in men che non si dica.
C’e poi da chiedersi se il Dott. Befera non abbia già sulla sua scrivania pile di tabulati con nomi, cognomi, numeri di conto di tutti gli italiani con depositi all’estero. Le banche son figlie di buona donna. Magari non hanno venduto tutti i nomi degli italiani. Magari hanno sacrificato al macello solo i risparmiatori dai 500 mila ai 15 milioni di euro proteggendo i grandi correntisti con i quali hanno minor costi di gestione e più utile. Le banche ci fanno un figurone per aver collaborato con lo Stato e lo Stato non è mai stato tanto contento.
Anzi, permette magnanimamente agli italiani ( e soprattutto a se stesso – dx e sx) di ravvedersi con lo scudo per poi fare terra bruciata.
In caso di verifica fiscale, magari gliela puoi anche contare che tu hai scudato e che la tua parte l’hai fatta.
Ma c’e’ il solito però. Scudare è comunque un auto denuncia. E’ un’ammissione di colpevolezza su carta. Scripta manent e se cambia aria sarai il primo ad essere lapidato in pubblica piazza. In più, se vuoi conservare l’anonimato, devi mantenere il denaro sul conto bancario scudato. E siamo di nuovo daccapo. Il denaro non è più proprietà del risparmiatore ma della banca. E se la banca affonda ti ritrovi comunque a Ponte Sisto.
Scudo o non scudo, morale o immorale avere 4 soldi sottratti ad uno Stato ladro, si preannuncia una caccia spietata ai risparmi di tutti.
Cordialmente,
Sabrina
La gente perbene non ne può più di tutti questi “pizzi”
più o meno di stato.Come ti muovi (ma anche a stare fermi)
devi pagare; tassa su luce,gas,telefono,benzina, acqua,spazzatura ecc,con aggiunta di Irap,strisce blu,autovelox a tradimento,abbonamento TV,bollo auto,revisione auto e apparati vari,rinnovi periodici,(patente ecc.),versamenti Inps,tasse scolastiche e relativo parco libri di testo,multe salate per irregolare
parcheggio (perchè ormai non si parcheggia più) ecc.
Per non parlare del pedaggio autostradale obbligato per
evitare i trabocchetti autovelox comunali spuntati come funghi sulle normali strade.E ci si domanda perchè c’è gente che ferocemente cerca di evadere il fisco o che nasconde i soldi all’estero?Perchè non se ne può più di foraggiare una classe politica sperperona come la nostra e secondo me che pago tutto,gli evasori potrebbero anche sentirsi dalla parte della ragione per il loro “democratico” sciopero contro il fisco.Speriamo che la pazienza degli italiani sia infinita.
caro sig. Porro, le tasse si pagano all’origine e non dopo le sanatorie, che messaggio e’ stato lanciato? e poi di questi soldoni che facciamo? a si, ci paghiamo i vaccini…..faccia una cosa sig. Porro, usi la sua penna per sensibilizzare gli italiani a pagare le tasse!lei commenta che ne sono rientrati tanti di soldoni, e non commenta pero’ in effetti quanti hanno evaso!!!!!!!!!!!!!!!!
Inoltre Signor Porro,
le pongo una domanda semplice e magari banale, non crede che chi ha evaso il fisco in passato sia maggiormente incentivato ad evadere in futuro?
Grazie per la risposta.
d. Gli evasori italiani sono migliori di quelli francesi.
Comunque in Francia oggi sono in giro 6 miliardi di euro di denaro illecito, mentre in Italia 95 (rietrati anche grazie a una tassazione ridicola).
E’ stato proprio un successo.
Quando gli agenti della Germania, corrompendo un funzionario di una importante banca del Liechtenstein,abbero tra le mani una corposa lista di europei che avevano conti nella banca, inviarono in Italia le posizioni di nostri connazionali compresi nella lista. Niente di eccezionale, da quel che ricordo, tanto che il più deluso fu proprio Visco. Il tagliagola fiscale targato PD sperava di trovare chissà quali nomi (della parte avversa) da consegnare alla stampa. Quello è stato un test importante che dovrebbe averci insegnato che gli italiani non sono dissimili dagli altri: non amano le tasse esattamente come gli altri (forse sono addirittura più scrupolosi)e quando possono, depositano all’estero i loro risparmi, frutto anche di evasione fiscale (ma non solo). Non penso che i francesi abbiano meno quattrini all’estero. Piuttosto bisogna vedere com’è stato impostato il loro scudo fiscale: era assicurato l’anonimato? L’aliquota elevata era azzeccata? Pare di no.
Lo scudo fiscale di Tremonti è stato studiato per fare cassa e c’è riuscito. Forse se l’avesse studiato e proposto Visco, con un’aliquota da esproprio (com’è nel suo stile) e con l’intento di sputtanare, il risultato sarebbe stato in linea con quello francese. E’ una ipotesi scolastica e quindi assurda: Visco mai avrebbe varato lo scudo fiscale. Il viceministro di Padoa Schioppa (un nome, una garanzia), perennemente animato da sacro furore, detesta il lezzo dei quattrini (degli altri) frutto di evasione fiscale.
Quanto ai Paradisi fiscali, essi costituiscono la coscienza sporca degli Stati predatori. I Paradisi fiscali debbono esistere perché costituiscono l’unico deterrente contro la voracità dei governi.
Stimato signor Porro la risposta é facile. La gente sa fare i suoi conti e se anche la nostra aliquota é la metá di quella francese, il governo, o i governi, in Italia non offrono nessuna garanzia che l’aliquota si mantenga, per cui il differenziale tra le aliquote non offre nessun incentivo sostanziale al rientro dei capitali, ende la opzione b) é negata. Il terrorismo fiscale dell’Italia non é piú efficace né piú temibile del tedesco per unesempio recente, per cui la opzione c) é anche negata. Per cui rimane valida solo la opzione a) cioé i francesi hanno meno capitali transfughi che gli Italiani. La ragione di questo fatto é soggetta a speculazioni intellettuali che non hanno niente di certo.