La maestrina
oggi sul Giornale:
Caro direttore
Non mi sono fatto vivo sulla questione che mi ha toccato in prima persona, la settimana scorsa, nella trasmissione anno Zero. Come sai ho avuto uno scambio di battute piuttosto forte con Marco Travaglio. Mi sono permesso di dire: “sarà capitato anche a te di frequentare persone che non si sarebbe dovuto frequentare” . Niente di più: c’è la prova televisiva, si direbbe a Controcampo. Ne è scaturito un finimondo. Io sono diventato un “fascistoide”, un “poveraccio” e “un liberale del cavolo”. Passi per quello che è avvenuto in trasmissione. Gli animi in diretta si possono scaldare e anche il mio si è scaldato troppo. Il giorno dopo, a freddo, sul quotidiano di Travaglio, il medesimo liberale del cavolo, con Belpietro, è diventato anche il “trombettiere”, che “sguazza nella merda” , “fa il frocio con il culo degli altri” e che a fine trasmissione va da “Berlusconi a ritirare la paghetta”.
E facciamo passare anche questa. I ragazzi di Travaglio sono ben organizzati e si sono passati la parola per ricoprirmi di insulti sul mio blog e sulla casella di posta elettronica. Alcuni, i più soft, li ho pubblicati; ti potrai immaginare cosa ne è uscito fuori: ininfluente per me, un po’ meno per la mia famiglia oggetto incolpevole anche essa di insulti e minacce (ho detto bene minacce) che non si merita. Ritengo che parlare di noi, di giornalisti, e di ciò che ci riguarda sia di scarso, scarsissimo interesse per i lettori. La banalissima questione Travaglio era necessario chiuderla là, una settimana fa.
Ma caro direttore ieri ho finalmente capito che la vicenda non riguardava più solo il sottoscritto e Travaglio. Ho capito che una certa parte del nostro salottino intellettuale si è sentito colpito nel vivo. Si è trovato un soggetto fuori dai giri, il sottoscritto, che ha fatto perdere la Trebisonda al proprio eroe (Travaglio). Se il buon senso vince sull’ideologia, questi signori sono fritti. Se in ogni contesto, dal bar alla tv, un John Galt qualsiasi si alza in piedi e ribatte con qualche argomento al Travaglio di turno, l’impunità intellettuale di cui godono questi oracoli va a farsi benedire. Le parole di Travaglio, fino a prova contraria, non sono legge. Chiunque glielo può ricordare. E la trasmissione dell’altra sera, dimostra come anche i suoi nervi non siano così saldi. Ecco perché occorre delegittimare qualsiasi interlocutore critico, prima che sia troppo tardi per la sacralità della conventicola. Ieri leggendo Barbara Spinelli sul quotidiano di Travaglio, ho capito infatti che l’artiglieria che conta si è mossa. Se si scomoda la maestrina del giornalismo, quella che se raggiungi l’ultima riga del suo pezzo ti danno un premio, e che se non cita Popper e Pulitzer non è contenta, dicevo se si muove la maestrina è evidente che nella casa ci sia il timore che una gigantesca pernacchia collettiva sommerga tutti questi moralisti con la verità in tasca.
Il copione è semplice. Il primo tempo è quello in cui si gioca facile: l’avversario, cioè il sottoscritto, è venduto al cav e dunque, ipso facto, non è credibile, non ha diritto di parola. Le sue contestazioni sono solo aggressioni. È un fascistoide. Il secondo tempo è quello più subdolo, e qui entra in gioco la maestrina o chi per lei: l’avversario, cioè il sottoscritto, non è degno del mestiere del giornalista. È il classico italiano (non smettete mai di dire quanto vi faccia schifo questo paese!) che tira a campare e che nel resto del mondo farebbe il portavoce del governo. Il secondo tempo si incarica dunque di distruggere la professionalità, così in cento righe, per far qualcosa. Si prende a prestito un supposto ottimo, il modello americano, e lo si confronta con il pessimo, il modello italico-berlsucoide. La cosa ridicola è che non si conosce il primo, se non per sentito dire, ma neanche il secondo. Vi è infine un terzo tempo. E’ riservato al conduttore. Michele Santoro, che pure qualche mattoncino per la costruzione del fortino antiberlusconiano lo ha portato, viene così preso di mira: come si permette di ospitare gente della risma di Porro e Belpietro?. Non si rende conto di aprire un varco al nemico. La guache caviar dalla Spinelli e Colombo, non ha mai sopportato questo salernitano che non sa indossare le cravatte della DeClerque.
Infine c’è un altro piano. Una certa parte degli intellettuali, scrittori, giornalisti di questo paese non potrà mai venire accettata dal nostro bolso establishment culturale (echhissenefrega dici giustamente tu direttore), se non farà pubblica manifestazione del proprio antiberlusconismo preconcetto. Non bastano i distinguo, ci vuole il vero dna di antiberlusconiano per diventare un intellettuale degno di questo nome. Ovviamente le cose non vengono dette in modo così semplice. Ci si aggrappa sempre a qualche grande categoria dello spirito. Il filo rosso è rappresentato dalla scarsa serietà che contraddistingue chi non la pensa al modo dei soci del club della pernacchia (Travaglio, Spinelli e Colombo, solo per considerare questo minimo caso televisivo). Chi non fa parte del piccolo circo degli intellettuali chic (quelli che le hanno sbagliate tutte da Lotta Continua ai sindacati a Travaglio) è per definizione poco serio. Non potrà vincere mai un premio giornalistico (sai che minaccia), non potrà mai agguantare la verità e se ha un’idea (sì anche da queste parti capita di averle) è pagata dal Cavaliere. Noi caro direttore non siamo seri, perché nella vita non abbiamo mai fatto quel genere di stupidate (ops maestrina!!! Ma d’altronde a forza di frequentare Travaglio le parolacce le capirà anche lei) che sole ci spiegano il vero senso del giornalismo. Gli intellettuali a la page possono essere pagati dalla Fiat (le perle della maestrina sono forse retribuite direttamente dal padreeterno?), o da De Benedetti, ma non da Berlusconi jr. Citano Popper ma non si mettono mai in discussione. Per loro la falsificazione della verità equivale al pentimento: a distanza di dieci anni fanno ammenda dei propri errori e sposano la nuova moda e così via. Si sentono così molto popperiani. La loro presunzione intellettuale non gli fa vedere la drammatica contraddizione in cui cadono: chiedono a Santoro una pulizia delle liste degli ospiti, l’ostracismo per Porro e Belpietro, con lo stesso sciocco piglio con cui Berlusconi voleva la chiusura di Santoro, per motivi esattamente opposti.
Travaglio e il travagliamo sono diventati una scorciatoia per avere un ruolo nell’antiberlusconismo. Il fondatore ha la capacità di stare sul mercato quasi unica nel panorama giornalistico italiano. Si è ritagliato una fetta di pubblico che lo segue fino alla morte. È nervosetto come un Savonarola delle Alpi occidentali con gozzo da cretin, ma insomma merita il rispetto, che deriva dal suo successo editoriale. Intorno al lui stanno crescendo dei funghetti velenosi, che non hanno nessuna qualità se non il proprio veleno. Mettendo in discussione Travaglio, gentile direttore, per la maestrina Spinelli-Colombo-Verdurin ho leso la maestà di un eroe moderno dell’antiberlusconismo. Lo rifarò. E spero che molti parvenau mi seguano.





Egregio Signor Porro,leggo sempre i suoi articoli sul Giornale e li apprezzo molto;tuttavia sul caso del ministro Scajola,vorrei osservare che certamente un politico,un ministro dovrebbe essere e dimostrarsi integerrimo,ma,premesso che la classe politica rappresenta bene la societa’ che la esprime,chi e’ senza peccato scagli la prima pietra!!! Credo che molti di noi dovrebbero addirittura nascondere la mano.
Distinti saluti.
Porro sei il miglior giornalista…… di casa tua
Sei proprio un trombone che fa eco al nanerottolo e a tutta la sua cricca (vedi ministri/sottosegretari/portaborse/leccaculo vari….)
Saluti da un tuo affezionato lettore.
P.S. Naturalmente non potevo dimenticare un abbraccio affettuoso al tuo direttore.
Porro sei il solito “trombone” pro Berlusca e pro governo….. del resto senza la famiglia del nostro caro Preseidente del Consiglio dove potresti lavorare…..
peso da nessuna parte……..
Saluti
P.S. un caro saluto al Direttore Feltri
Il 27-03, Stefano B., con una punta di denigrazione spocchiosa, praticamente definisce Porro un “megafono” di Berlusconi in quanto dallo stesso stipendiato. E quindi passa a spiegare che Nicola Porro NON e’ un giornalista indipendente.
Domanda: chi scrive sull’Unita’ e’ tale per antonomasia?
Sul Travaglio incazzato, che avrebbe il diritto ad esserlo perche’ straparla di Berlusconi (fa’ pure cassa!) “anche” senza aspettare le sentenze di procedimenti contro di lui.
Domanda: ma Travaglio, non dovrebbe parlare e scrivere solo di fatti acclarati da sentenze?
Travaglio e i suoi rapporti con qualche mafioso? Io dico che a moltissimi politici e’ capitato di essere “anche” fotografato in presenza di persone a loro SCONOSCIUTI.
Domanda: perche’ quando questo e’ successo a qualcuno del centrodestra la cosa era scandalosa?
Non so cosa legga Stefano, ma se vogliamo fare un paragone, anche su base giornaliera, di chi insulta chi, a me basta portare esempi freschi di giornata ogni giorno di cio’ che scrivono Unita’, Repubblica, Il Riformista e mi fermo per non stravincere nel confronto.
Domanda: quante cause per calunnia risulta abbia perso la testata Il Giornale? E repubblica? Ma carte alla mano!
Se poi mi posso permettere ancora, un’ opinione tutta personale, su Stefano, elettore, come sulla sinistra politica, credo si possa dire che la ragione per la quale la sinistra non ne azzecca una dal ’93 e’ una sola. La convinzione, direi, meglio, la protervia con cui la sinistra politica fa passare per “consenso popolare” le sue direttive di partito (il corpo estraneo per eccellenza, AdP, proposto nel Mugello, dove, notoriamente, non si pongono troppe domande quando il partito “indica”).
La sinistra non ha piu’ presa col suo elettorato perche’ NON lo ascolta. Lo USA per i suoi fini.
Domanda: ma lo sa Stefano, che e’ in costante diminuzione l’elettorato de sinistra disposto ad accettare qualsiesi cosa? Lo dice, carte alla mano, il milione di elettori in meno a queste elezioni.
P.S. alla domanda: ma quelli come Stefano, non sono ancora stufi di delusioni da guida politica latitante, da giochi di potere interno, da frammentazione della sinistra forse non ancora arrivata alla fine?
Non sarebbe ora che smettiate di lambirvi le ferite
inferte dalle proditorie vittorie elettorali del Cav e andaste invece a P.za Montecitorio (da cui, sembra derivi “gettare”) per prendere di mira i “vostri” truffatori politici con dei bei pomidoro e uova per fargli capire che ne avete abbastanza dei loro arzigogolli barocco/bizzantineggianti in politica?
Ne saremmo tutti grati. Ne guadagnerebbe ancora in autorita’ Berlusconi, ma sicuramente ANCHE la sinistra.
Leno Lazzari
P.S. A me la vita e i miei genitori hanno insegnato
che nulla e’ tutto nero o tutto bianco. E in politica
Tutto e’ trattativa, labile, incerto, collusione,…..
………….e ambiguo. Cioe’, grigio.
Leggo solo ora questo pezzo commovente.
Anche se arrivare in fondo mi è stato parecchio difficile (poi dicono della Spinelli…), devo ammettere che si tratta di un piagnisteo particolarmente apprezzabile, perchè da bravo cuoco ci hai messo tutti gli ingredienti che più piacciono ai tuoi commensali: gli intellettuali da salotto, la sinistra dell’odio, l’egemonia pseudo-culturale dei comunisti, l’eroica figura del giornalista indipendente (che saresti tu) benchè lautamente stipendiato da Berlusconi, etc etc…
Sarà anche vero che a sinistra si ha un po’ troppo la tendenza a lamentarsi sempre dell’Italia: ma il vittismo immotivato che si respira a destra è pure peggio, tutti a dipingervi come moderni Don Chisciotte che lottano ad armi impari contro il Nemico (comunista, ovviamente)
Tutti indifesi Don Chisciotte alle dipendenze dell’uomo più ricco e potente d’Italia, ma questo è un dettaglio..
Ovviamente in tutto questo piagnisteo non c’è neanche un accenno che sia uno al motivo per cui Travaglio si è incazzato: perchè, seguendo evidentemente gli standard de Il Giornale, hai fatto insinuazioni sui suoi rapporti con la mafia sulla base di informazioni che da lungo tempo si sono dimostrate false, carte alla mano.
Un giornalista dovrebbe basarsi su fatto documentati, non su insinuazioni gà dimostratesi false: ma per insultare il Nemico tutto va bene, giusto?
Ma tanto il nostro Don Chisciotte indifeso, in virtù della sua condizione di emarginato dai circuiti che contano notoriamente in mano ai Comunisti, può sempre poi partorire una lamentazione pubblica, pubblicandola su uno dei quotidiani a maggiore tiratura nazionale.
Sempre perchè è indifeso, sia chiaro…
Ciao Michele. per capire un po’ con chi hai a che fare, ho appena scritto una cosina sul blog di Taliani.
No, l’Italia non e’ perduta. l’Italia ha subito dominazioni
non tenere, arabi, spagnoli, francesi, austriaci (io ne ho sposata una!) e ha avuto a che fare con una dittatura. Da tutti questi “momenti” nefasti e’ sempre uscita, magari malconcia, ma in grado di riprendere per recuperare il terreno perduto.
Michele, Bravo, falli studiare e se puoi mandali a farsi le ossa fuori (come del resto feci pure io, come mio padre prima di me, e mio nonno prima di lui, fino a mio bisnonno,
papalino, che se non se la svignava alla grande, i francesi gli facevano la sfumatura alta permanente.
Salvo poi tornare a Roma economicamente messo pure meglio di prima) ma non addio, meglio come la canzoncina, che per me, dodicenne, figlio di italiani all’estero, era come un sogno: “arrivederci Roma”, o Italia, fa lo stesso.
Ripeto, sono convinto che l’Italia stia MOLTO meno peggio di quanto appare attraverso la nebbia della stanchezza.
Per lo meno, io penso che o Berlusconi riuscira’ a cambiare
il paese o fallira’ ma dopo aver demolito abbastanza delle vecchie rendite economiche e di potere.
Ed e’ da li che, eventualmente, si ricomincera’ a costruire
ed e’ il momento in cui l’italiano che amcora popolo non e’, da il meglio di se.
Deve esserci la luna piena. Mi sto parlando addosso.
effetto licantropia?
Ciao, Leno Lazzari
P.S. Chi l’ha mai detto che la vita e’ tutta
rose e fiori? Forse un’ottimista imperituro.
Certo non noi.
Commento a Michele, 6 marzo ore 06.11 pm.
“C’entra essere molto convinto delle mie idee ed essere comunque disposto a cambiarle, se qualcuno mi convince che le mie idee sono idiote”.
Tizio e Caio.
Mentre Tizio bighellonava tranquillo lungo le rive del lago, lo sorprende Caio: “Oh, Tizio! Cercavo proprio te per uno scambio di idee. Dai! seguimi che facciamo due passi”.
Tizio: “Eh! Caio, che impeto! Mi hai fatto volar via i gabbiani che volavano splendenti su questo cielo”.
Caio: “Ma che vai dicendo? Quali gabbiani? Vedo solo quattro anatre selvatiche. E poi che vuol dire: su questo cielo? Non sbaglio proprio a pensare che vedi sempre le cose alla rovescia”.
Tizio: “Sui gabbiani hai ragione. Volteggiavano sì, sul cielo, ma nella mia mente”.
Caio: “E dalli! Ma stai bene? Adesso ti ci butto in questo che tu chiami cielo, così lo scoprirai pieno di tutti coloro che abboccano all’amo…” e, sogghignando “della prima tonaca che passa”.
Tizio: “Non perdi occasione, eh? Comunque sappi che so riconoscere anch’io un lago e so distinguerlo da un cielo. Ma c’è una cosa che tu non potrai mai riconoscere: che la straordinaria bellezza di queste acque è tale soltanto per il cielo che è entrato in loro”.
Caio: “Beh, senti, non è per queste ciance che t’ho fermato! Ti ho solo proposto uno scambio di idee su questioni serie. Se ti va, bene; se no ad un’altra volta!”.
Tizio: “Che diamine! Ti pare voglia respingere la tua proposta? Ti chiedo soltanto che il tuo non voglia essere scambio, bensì dialogo”.
Caio: “Non capisco…”
Tizio: “Voglio dire che se ci dovessimo limitare ad un semplice scambio di idee, ci separeremmo più che amareggiati”.
Caio: “Perché, scusa?”
Tizio: “Perché ciascuno di noi andrebbe via con quelle dell’altro e…”
Caio, interrompendolo: “Scherza, scherza! E’ la sola cosa seria che tutti quelli come te san fare!”
Tizio: “Ti chiedo scusa, Caio. Il fatto è che questo allegro cinguettare dei bambini qui attorno mi fa sembrare quasi gioco il nostro parlare. Ora, però, sono pronto per un serio dialogo”.
Caio: “Beh, era ora”
Tizio: “Un’ultima cosa, prima di confrontarci. C’è la disponibilità nostra a verificare la correttezza delle nostre idee ed, eventualmente, se si riscontra non siano conformi a verità, correggerle o, addirittura, cambiarle? Da parte mia, ti assicuro, c’è disponibilità piena. Perché suppongo, conoscendoti, che il confronto sia su temi riguardanti la pubblica cosa o, se preferisci, la politica. Su tale questione, le mie idee sono suscettibili sempre di correzioni”.
Caio: “Ti sembra domanda da farmi? Io sono molto convinto delle mie idee, ma sono comunque disposto a cambiarle se qualcuno mi convince che le mie idee sono idiote”.
Tizio: “Come potrebbero esserlo, Caio? Se le tue idee fossero idiote vorrebbe significare che tu sei idiota. Ora, io ti conosco da anni, e ti assicuro che mai ho riscontrato alcun grave ritardo nel tuo sviluppo mentale”.
Caio: “Eh là, ci mancherebbe!”
Tizio: “D’accordo, però qui nasce un problema”.
Caio: “Quale?”
Tizio: “Come, quale? Accertato che le tue idee non sono idiote, ne consegue l’impossibilità tua a cambiarle”.
Caio: “C’è forse una qualche ragione per cui le dovrei cambiare? Hai appena finito tu di dire che le mie idee non possono essere idiote. Quindi sei tu a dirmi che non esiste motivo per cui io le debba cambiare”.
Tizio: “Allora il dialogare non serve”
Caio: “Ma cosa dici?! Non potrebbe forse servire a far finalmente cambiare le tue?”
Tizio: “A questo scopo non serve il dialogo, ma l’indottrinamento. E quello non mi è utile. Ti saluto, Caio. Ora mi siederò su di una bella panchina e, nel gradevole tepore di questa giornata, attenderò il ritorno dei miei gabbiani”.
Caro Leno,
non ho mai detto che la colpa sia della televisione: la televisione, semplicemente, dà il colpo di grazia a un volgo disperso che nome non ha, devastato dalla paura, dal consumismo, dall’egoismo, dall’ignoranza, dal clericalismo, dalla cattolicesimo ateo, dalle mille mafie e dall’assenza di responsabilità individuale e di consapevolezza.
Lo so che sembrano chiacchiere buttate lì, ma – come ho già detto – mica posso triturare la palle del prossimo a chiacchiere.
Io, in ogni caso, spero che i miei figli se ne vadano dall’Italia, e sto lavorando per questo: inglese come se piovesse e risparmio i centesimi per tutti gli Erasmus e le occasione di andarsene da qui, preparati e convinti.
L’Italia è persa, definitivamente e per sempre: le mafie spadroneggiano, i ladri sono legione, la maggior parte evade e fotte lo Stato, i libri nessuno li legge più, i modelli sociali sono la velina e il maneggione, il clerico-fascismo di Pasolini è più vitale che mai e questa cloaca, di cui la sinistra porta una responsabilità spaventosa, è il miglior brodo di coltura per questa destra governativa.
Io posso solo far di tutto per riuscire a crescere dei figli capaci di dire addio alla loro Patria, sì bella e perduta. Amo il mio Paese e le sue mille bellezze, ma mi pare che l’onda nera la stia sommergendo.
Io sono un “proletario”, non ho tessere, non ho agganci, non ho conoscenza, non ho parenti ricchi, ho duemila euro sul conto: se potessi, emigrerei in Nuova Zelanda ora, subito, in un luogo in cui non devo subire il piede sul collo dei preti, dei politicanti e dei ladri. Io sono stanco di ingoiare la merda degli altri. Finchè è la mia, è giusto ingoiarla, è la vita e serve a capire e a crescere: ma quella dei ladri, dei mafiosi, dei corrotti e dei profittatori è oramai troppa, e non ne posso più.
Davvero, non ce la faccio più.
Quindi, se non io, almeno i miei figli, spero si salvino.
Michele
Di rimando, al buon Michele, che ringrazio per i toni pacati nonostante la mia “provocazione”, vorrei rispondere piu’ brevemente.
Se come dici, la TV l’hai buttata……, allora per forza condividiamo piu’ di quanto salta all’occhio.
Io, per prima cosa, la TV non l’ho buttato. Ne mio figlio e’ cresciuto cretino e schermodipendente. Anzi. Ne sono padre orgoglioso.
Sono perfettamente d’accordo con te che programmi come quello della De Filippi (ovvero, la buona parte) siano davvero demenziali. E non finisco mai di “stupirmi” come gente “mediamente aperta” trovi “necessario” rilassarsi davanti a l’Isola dei Famosi e simili.
Pero’, proprio in merito agli effetti soporiferi della TV, per quanto vedo dai ragazzi coetanei di mio figlio che abbiano avuto dietro una famiglia VERA, si puo’ nonostante il suo assedio crescere dei figli con la testa ben piantata sulle spalle.
E’ ovvio che mi riferisco alla classe dell’ istituto tecnico industriale dove si e’ diplomato mio figlio, quando dico che pero’ c’e’ differenza tra ragazzi i cui genitori sono stati veramente presenti e quelli che tornati
a casa dal lavoro avevano altre “cose” da fare.
Per mio figlio, come credo per gli altri ca. dieci su diciotto, non si e’ mai usata la TV come bambinaia.
Quelli che non l’hanno capito, cioe’, quelli che interpellati da proff e preside avevano sempre altro di piu’ importante da fare, oggi ne pagano lo scotto. Ma piu’ di loro, le loro vittime. I figli.
Voglio dire, insomma, che alcuni sono meno attrezzati nel reparto buonsenso. Ma li, di solito, e’ la vita vera ad insegnarlielo, magari tardivamente. Di solito.
Alcuni rimangono cretini, punto. E allevano, purtroppo, altri possibili cretini.
Ma sarebbe possibile, secondo te avere una societa’ senza cretini?
Siamo esseri umani, fallaci, imperfetti, abbiamo debolezze.
E’ il mondo, la vita.
Non e’ tutto riconducibile alla TV. Ma voglio anche precisare che per me la TV, oltre ai TG che mi vedo praticamente tutti (ho inventato io il Tg zapping), mi e’, talvolta, di compagnia se sono al computer o se faccio le parole crociate (senza schema se no no m’annoiano).
Ma, credimi, il sabato sera che c’e’ Scotti coi ragazzini canterini. Stop.
Quella del telerincoglionimento e’ una giutificazione di comodo. Non l’accetto. Non ci sto. La TV e’ piena di programmi dementi. Allora che si fa’? Chi potrebbe stabilire cosa va in onda e cosa no? Lasciamo tutto al sociologo?
Di per se e’ una figura utile. Ma fanno anche danni. E ho visto gli effetti in una comunita’ per tossicodipendenti dove avevo un fratello.
Quando venne mandato via e la comunita’ torno’ al sistema della totale responsabilizzazione dei ragaqzzi riprese a funzionare a meraviglia.
Scusami se vado un po’ fuori tema, ma la materia e’ tanta e complessa, e cercando di contenermi peggioro la situazione.
Ma per dirla tutta, Mi pare che non si possa “imporre” la responsabilita’, l’intelligenza il raziocinio a chi non e’
“attrezzato”. E non accetto l’idea d’una societa’ che pensi
per me. E ce ne sono state, ma hanno sempre tutte fallito.
Salvo eccezioni discutibili. Non so attualmente, ma due societa’, la danese e la svedese, che noi consideriamo davvero progredite, E per molti versi lo sono, hanno il piu’ alto tasso di suicidi al mondo.
Questo perche’ dalla nascita sanno gia’, sembra assurdo, ma e’ vero, che tipo di vita, vita lavorativa e ci manca poco, affettiva avranno. Li non hanno aspettative (quelle che da noi sono un po’ vaghe visti i tempi) ma un vero e proprio percorso di vita gia’ delineato.
Michele, s’ammazzano per mancanza di stimoli. Per noia.
Certo, sarebbe bello trovare la via di mezzo tra la nostra societa’ e la loro.
Chiudo cosi’: forse io non faccio testo dato che mio bisnonno (papalino) scappo’ da Roma all’arrivo dei francesi, mio nonno abbandono’ l’Italia fascista per sempre nel ’27 (era un’artista)con nonna e papa’ che aveva tre anni. Mio padre torno’ negli USA (dove sono nato io) dopo il ’45 e io stesso, per non farmi mancare l’esperienza, sono andato in Germani e Svizzera, quasi tre anni, per imparare il tedesco e lavorare.
Io credo che la vita sia questa. Non vorrei averne vissuta
un’altra.
A risentirci, cordialmente,
Leno Lazzari
@ leno lazzari
Sì, hai capito bene: credo che la maggioranza degli italiani sia rincoglionita dalla paura, dal consumismo, dall’egoismo; e paura, egoismo e egoismo portano direttamente, di solito, a destra.
Essere davvero di sinistra – non a chiacchiere, come di solito fanno gli italiani – è più difficile, perchè la solidarietà e l’uguaglianza toccano spesso anche il portafoglio, l’unica cosa veramente sacra agli italiani.
Se poi ci aggiungi che la stragrande maggioranza degli italiani non legge giornali e libri, che si forma la propria “opinione politica” grazie alla TV e che le TV sono in mano alla destra (salvo rarissime eccezioni), il gioco è fatto.
Basta poco, sai? Basta un Minzolini qualsiasi che raccolta a milioni di italiani la putrida menzogna dell’assoluzione di Mills.
Ma lo sai che la metà dei ragazzini che passano il pomeriggio davanti alla TV guarda Amici della De Filippi? Ma cosa vuoi che venga fuori, da una cosa del genere? Soldi, tette e velinismo, non altro: e quando la gente ha in testa solo soldi, tette e velinismo, vota Berlusconi.
Ovvio che questa “analisi” è velocissima, ma mica posso scrivere un trattato, no?
Per il resto, ho 47 anni, tre figli e la televisione l’ho buttata dall’età di vent’anni, cioè da quando me ne sono andato a vivere per conto mio. Se non sono riconglionito come la gente che crede che Berlusconi sia sceso in campo per salvare l’Italia dai comunisti, la mancanza della televisione c’entra poco.
C’entra, credo, aver letto molto, aver discusso molto, aver pensato molto, e c’entra continuare a farlo. C’entra – soprattutto – essere molto convinto delle mie idee ed essere comunque disposto a cambiarle, se qualcuno mi convince che le mie idee sono idiote.
Guarda, se mi convinci che uno può essere giornalista e contemporaneamente pagato dal potere politico, cambio idea e inizierò a considerare Fede e Vespa e Minzolini dei giornalisti: tu convincimi e io cambio idea.
Se mi convinci che uno può pronunciarsi per l’intoccabilità dell’embriore e contemporaneamente lasciare morire di fame (o lasciare nella miseria più disperata) tanti uomini e bambini, cambio subito idea e mi convinco che quelli di destra sono politici seri.
Se mi convinci che Dio parla solo attraverso il Papa e i preti, cambio subito idea e divento cattolico.
Non so se ti ho risposto. Per quanto riguarda i programmi che mi avrebbero aiutato, direi nessuno, perchè il 99% dei programmi televisivi è merda pura.
Per quanto riguarda la tua età, dipende solo da te. A volte penso che persino la piccola Maria, 3 anni, resterà sempre “zuccona” come è adesso…. Ma se ti impegni, se non ritieni di essere depositario della verità, se lasci dentro di te lo spazio necessario per l’irruzione del nuovo, allora non è tardi.
Diversamente, finirai come quei tanti, quei troppi, per i quali valgono le parole di non mi ricordo più chi:
“la maggior parte degli uomini impiega la prima parte della propria esistenza per rendere miserabile la seconda parte”.
Ciao,
Michele
Telerinko, scusa se ti ho offeso. Non voleva essere un giudizio su di te, il mio. Ciò che mi infastidisce, perché non lo comprendo, è che ci siano persone che abbaiano furiose contro i liberi, quasi sentendosi cani alla catena.
Tu sei libero? Ne sono felice. Te lo dico con il cuore. Il bene più grande è la vita, ma la vita non ha alcun senso se separata dalla libertà. Che poi ciascuno di noi sia libero in misura diversa è vero. Anche se ciò che soprattutto conta è la libertà del nostro spirito.
Il decreto di questa notte? Sana un’ingiustizia. Quale? quella di avere denunciato e pesantemente sanzionato imprecisioni di una parte, lasciando celati, volutamente, errori dell’altra.
Oggi, mentre ero in fila alle poste, seduto a scrivere un appunto, mi si siede accanto una donna (signora?) di ca. 35 anni. Mi chiede con garbo se puo’ sfogliare il mio Il Giornale appoggiato sul sedile di mezzo.
Non richiesto, mi ha detto come certe persone “proprio non vogliono capire l’evidenza dei fatti: come fanno cosi’ tanti cretini ad insistere a votare un partito che non sa neanche presentare delle liste elettorali…..”
Le ho fatto notare l’articolo di Enrico Lagattolla in pag. 3 sul numero di errori anche nella raccolta delle firme del PD, e senza neanche finire di leggere il titolo, “e questo sarebbe un giornale obbiettivo secondo lei…”.
Conoscendomi, e dato che quando cercavo di metterci qualche parola lei “mi parlava sopra”, ho preferito troncare li e le ho detto che lei poteve ritenersi degna di criticarmi soltanto se come me si legge tre, quattro giornali al giorno, e me ne sono andato da un’altra parte ad aspettare.
Quello che mi colpisce del siparietto, (sono ingenuo?) e’ che tra la gente da cui meno te l’aspetti, si trova tanto astio cieco e acritico e tanta protervia. Protervia, si, perche’ quella signora io non la conosco neanche di vista.
E per il solo fatto che lei creda di sapere e capire tutto quello che c’e’ da……….. si, si arroga il diritto di offendermi gratuitamente, “….tanti cretini….”.
Cosa puo’ insegnare in merito al vivere civile, al rispetto per il prossimo e la tolleranza per il diverso una madre (peggio, un’insegnante) in una persona simile?
Confesso di esserci rimasto male, ma non mi sentivo di mettermi al suo livello e in pubblico.
Leno Lazzari
P.S. Per la cronaca, di giornali pro Berlusca leggo SOLO
Il Giornale. Poi vengono il Riformista, il
Corriere,il Messaggero e talvolta il Sole 24 Ore, e
mi ritengo mediamente informato. Tuttavia, tante
certezze granitiche non le ho. E quelli dalle
certezze incrollabili mi danno fastidio, sia che
siano di cx che di cs.
@federinko:
ma lo vuoi capire che non sono nè sinistro nè destrosso?!?!
ma come parli? per slogan?
io sono libero!! li-be-ro!!
Berlusconi ha a cuore la democrazia? bene, giusto! bello il decreto che si è fatto stanotte!! da oggi rispettare le leggi e la burocrazia sarà solo una questione interpretativa.
Quella lì non è informazione, è propaganda.
ti saluto
Ciao, Telerinko e grazie.
I giornali, la cui proprietà fa capo a persone che hanno a cuore la democrazia, informano, cioè forniscono notizie;
I giornali, invece, che fanno capo a Poteri che hanno in odio la democrazia (e per questo han fama di sinistri) informano nel senso che indirizzano secondo una certa impronta e certe direttive.
e fai bene ad informarti sul giornale della ditta berlusconi.
ciao federinko
De Luca ha detto a Travaglio : vorrei incontrarlo di notte….. tra i nuovi vertici di Cinecittà e Istituto Luce il vicedirettore del giornale Nicola Porro ( ? )
Michele, il quattro marzo, ieri, ci fa sapere che la colpa del supposto rincoglionimento della maggioranza che che ha votato Berlusconi (questo intendi!?) lo ha fatto per colpa dei programmi che ha doviziosamente elencato.
Allora, dato che lui ha invece capito tutto, ci spieghi quali sono i programmi che lo hanno tanto aiutato. No sia egoista e ci aiuti a capire anche a noi, che di neuroni ne abbiamo pochi e pure dispari.
Resto in ansiosa attesa di essere edotto.
lenovo
P.S. Ho sessant’anni, sara’
troppo tardi?
Caro Il G.D.D., il tuo hobby è cosa eccellente che tutti dovrebbero praticare. Ti voglio confessare che è anche il mio.
@ federinko:
ho un unico hobby: quello di informarmi correttamente.
Cerca di capirmi, Telerinko, è il rischio che corre chi ha l’hobby floricolo.
@ michele:
il tuo sforzo è notevole, affannoso ma sicuramente non è inutile!!
ripeto, anche io conduco la mia “lotta” quotidiana contro il telrinkoglionimento.
Il fatto è che, quando cerco di raccontare una notizia in un modo un po’ diverso da quello sentito o meglio origliato sui 5-6 canali raiset, la reazione del telerinkoglionito è sempre la stessa: “e chi dobbiamo votare? Bersani, Di Pietro?, queste sono illazioni!!”
ora mi chiedo: ma che minkia c’entrano Bersani, DiPietro e C. con quello di cui si stava parlando? ecco, siamo arrivati al punto in cui tutta l’informazione è diventata una partita di calcio o al massimo una bella figa da grande fratello.
é un po’ quello che ha fatto il markettaro Porro con Travaglio.
Lui giocava a coppe e quello gli rispondeva denari.
A fedenrico manco gli ripsondo perchè è troppo invasato.
un risaluto affettuoso
TELERINKO
Caro fedenrico,
la monnezza che ha sommerso la Campania, spesso per colpa di una sinistra inetta, forse si potrà smaltire, ma per la monnezza che – grazie ai Fede, ai Minzolini, alle Marie De Filippi e alla Psychic War comandata dal Cavaliere – ha devastato la psiche di troppi italiani, non c’è inceneritore, non c’è discarica, non c’è raccolta differenziata.
Quella è indelebile, e ne pagheremo tutti il prezzo, anche voi di destra.
State tranquilli, l’ignoranza, la grettezza, la paura e l’odio non sono un buon investimento, per nessun futuro.
Michele
cara Maria, la multa di cui parli è virtuale, quella sui rifiuti campani sarà reale.
@ Michele L. …”telespettatori di Emilio Fede, che ogni sera – gratis et amore Dei – entra nelle case a spacciare la tua disinformazione”
Ottimista! FEDE costa all’Italia un sacco di € di multa ogni anno, per occupazione della frequenza che avrebbe dovuto liberare spostandosi sul satellite.
@ telerinko
Ciao, ti ringrazio, un saluto affettuoso anche a te.
E’ vero, un po’ mi affanno, ma non per “far capire che il mondo è diverso da come lo vedono loro in tv”.
A quello ho rinunciato, e da molto tempo: non si può discutere con i talebani, con i fanatici di ogni credo e colore. Ho tre figli, e quindi mi è facile capire che con i bambini alle volte si discute e alle volte no: e più piccoli sono, meno si può discutere. Voglio dire, discutere sulla pericolosità dell’arrampicarsi sul balcone non serve: serve solo un NO! bello forte e deciso.
Poi, crescendo, aumenta la discussione e diminuisce la “repressione”.
L’opinione pubblica la forma – in un Paese semianalfabeta, clericale e anarcoide come il nostro – la televisione: e Berlusconi è stato chiaro fin dall’inizio, il pubblico televisivo “è un bambino di undici anni, neppure tanto intelligente”.
Così, insomma: so di che pasta è fatto il materiale umano con cui sono costretto a convivere. Prendi i sedicenti giornalisti dell’impero Mediaset: solo una società profondamente malata e digiuna dell’ABC della democrazia può considerare giornalisti le persone a libro paga del Presidente del Consiglio. “Giornalista alle dipendenze di un uomo politico” è una contraddizione in termini o un’impossibilità empirica.
Quindi, perchè mi ostino a scrivere qui (e in mille altri posti)? Perchè non mi arrendo, perchè ho delle personalissime regole di correttezza etica, perchè tra mille adoratori del Supremo Conducator magari riesco a instillare un dubbio, anche uno solo, anche piccolissimo.
Insomma, non serve quasi a nulla: ma, come diceva non so più chi,
“Piuttosto che bestemmiare contro le tenebre, è meglio accendere u fiammifero”.
E:
“Fa più rumore una foglia che cade di un’intera foresta che cresce”.
Quindi, scrivo, anche qui. Non serve a niente? Forse, ma tacere serve ancora a meno.
Ciao, stai bene.
Michele
@michele l :
ciao michele, vedo che ti affanni a far capire che il mondo è diverso da come lo vedono loro in tv. mamma mia, è la mia lotta quotidiana con tanta gente che conosco. ma sono arrivato a questa conclusione. loro non rispondono alle tue domande (es: minkiolini che assolve mills) perchè le risposte sono così ovvie ed evidenti che solo un pazzo potrebbe dire il contrario. non rispondono semplicemente perchè iniziano a vergognarsi dello stato in cui sono caduti, per cui al massimo ti possono dire “bhè io di politica non voglio parlare”, quando invece la politica non centra una mazza, dato che si sta parlando di libera informazione.vabbè non voglio dilungarmi troppo, ma credo che il dissenso anche tra i telerikoglioniti invasati stia iniziano a crescere.
un saluto affettuoso.
@ fedenrico
Scusa, non ho capito bene cosa tu intenda dire: sarà che ho sonno.
Però tu scrivi
“che gran parte dei mezzi di informazione è, in realtà, politicamente e personalmente controllata dagli Anti-Berlusconi.”
Ora, io non so se frequentiamo la stessa Italia: parrebbe di no.
A parte il fatto che in nessun Paese civile un Presidente del consiglio è proprietario di tre televisioni generaliste su sei (o sette), di quotidiani, di case editrici, di settimanali seri come Panorama e di settimanali meno seri (ma stravendutissimi) come Chi – e già questo mette l’Italia al di fuori dei Paesi a democrazia decente, c’è anche il resto.
E il resto è che un TG4 diretto da Emilio Fede lo vedono e lo ascoltano 2-3 milioni di persone; il resto è che il TG1 di Minzolini (quello che spaccia per assoluzione la prescrizione di Mills) lo vedono 5-6 milioni di persone; il resto è che Bruno Vespa – che pubblica per Mondadori e scrive su Panorana e che presenta i suoi libri in compagnia di Berlusconi, cosa inconcepibile per un giornalista anche del Burkina Faso – è tutte le sante sere in TV, con le sue interviste in ginocchio. E se ascolti Radio1 alle 8 c’è Aldo Forbice, tanto per dirne uno a caso.
Che poi ci siano, sulla TV pubblica, delle trasmissioni che criticano il governo, è una cosa che può stupire solo chi si è oramai bevuto il cervello, perchè criticare e controllare il potere è l’unico compito reale dei giornalisti.
Incensare e accarezzare il potere è compito dei servi, non dei giornalisti.
Ma siamo in Italia, e tu puoi scrivere tranquillamente – con la TV (ex) pubblica occupata dalla maggioranza politica, la TV privata di proprietà del presidente del Consiglio e un’opinione pubblica che praticamente non legge libri e giornali – “che gran parte dei mezzi di informazione è, in realtà, politicamente e personalmente controllata dagli Anti-Berlusconi.”
Vabbè, viviamo in due Italie diverse: ma s’era capito da tempo. E’ drammatico, ma è la realtà. E, come diceva il poeta: Life is good, but not fair at all.
Michele
Caro Michele, hai scritto:
“Qui stiamo parlando di un Presidente del Consiglio che possiede personalmente molti mezzi di informazione e che controlla politicamente altri mezzi di informazione”.
Considerato che tu “stai parlando” di un Berlusconi in grado di condizionare (possedendo e controllando) gran parte (molti + altri) dei mezzi di informazione (orientando dunque l’opinione pubblica a suo favore), ho ritenuto utile evidenziare che gran parte dei mezzi di informazione è, in realtà, politicamente e personalmente controllata dagli Anti-Berlusconi.
Se poi tu giudichi quello che scrivi non conforme ai tuoi propositi, non puoi addossarne a me la colpa.
@ Enzino
Dunque, vediamo di capirci.
Io sono intervenuto per ribattere a una tua affermazione, che riporto:
“Perchè la magistratura si è svegliata soltanto dopo la sua discesa in campo?”
Ecco, io ho risposto dicendo che Berlusconi era già stato coinvolto in procedimenti giudiziari ben prima della sua discesa in campo. Non ho mai pensato nè insinuato che Berlusconi fosse uno spacciatore di droga: ho solo scritto che nel 1983 è stato indagato per questo. Punto e basta.
Per te una condanna per falsa testimonianza è una fesserie? Può darsi, sta di fatto che Berlusconi è stato condannato nel 1990 per falsa testimonianza e poi amnistiato.
Ecco, tutto qui. Tu hai fatto un’affermazione falsa e io te l’ho contestata: una prassi normale, in un Paese civile.
Sul resto del tuo intervento preferisco sorvolare: non ho voglia di discutere sull’inesistente caso Prodi-Cirio o sulla tua stima per Bertinotti, non a caso uno degli artefici della catastrofe della sinistra in Italia: e vorrei pure vedere che non ti fosse simpatico, dopo che ha affossato, nel 1998, l’unica – a mio parere – speranza per una sinistra moderna in Italia.
Ha consegnato l’Italia a Berlusconi: per questo la destra dovrebbe fargli un monumento.
Comunque, il mio intervento era limitato alla tua affermazione – falsa – circa l’interesse della magistratura a Berlusconi solo dopo la sua entrata in politica.
E comunque, Berlusconi entra in politica subito dopo Tangentopoli: e prima di Tangentopoli, la magistratura non aveva mostrato interesse per nessuno, nonostante la corruzione endemica che aveva devastato l’Italia e che la continua, Berlusconi o meno, a devastare.
Tutto qui, ripeto.
Ho solo corretto una tua affermazione falsa, non volevo discutere di trent’anni di politica italiana.
Michele
PS: ribadisco la mia frase sulle “tante balle spacciate dall’informazione libera e rigorosa del TG1 e delle reti Mediaset”: vedi il recentissimo Minzolini che ha trasformato la prescrizione di Mills in assoluzione: fosse stato Fede, capirei: è a libro paga di Berlusconi. Ma che il servizio pubblico arrivi a tali livelli di menzogna, la dice lunga sul paese in cui viviamo.
Per Lucianer.
Perchè “ti scaldi” alla Travaglio maniera?
Non ho detto che Berlusconi è uno santo, ma è tutto qua il pre discesa in politica?
A differenza di Travaglio che ha il cervello connesso, ti invito a leggerti la definizione di archiviazione in un procedimento penale. Prima di buttare fango e far apparire come Berlusconi sia un trafficante di droga come è nelle tue intenzione, almeno evita di contraddirti al rigo successivo. Lo dici tu stesso Procedimento archiviato. Significa che nulla è stato trovato di penalmente rilevante. A quell’epoca la gdf segnalò alla procura questa informativa, ma anni ed anni di indagini hanno portato a nulla. DOPO 8 ANNI. 8 anni di sospetti gratuiti.
La condanna del 1990 a cui ti riferisci, è quella sulla P2?
Se così fosse sei messo veramente male. Non negò di essere iscritto ma sbagliò a dire i tempi sulla sua adesione. La tessera gli arrivò al suo studio con la qualifica di “muratore”.
Diverso se mi parli del lodo Mondadori, della notissima vicenda All Iberian ed altri. Ma non devo fare l’avvocato di nessuno e non mi va di polemizzare. Almeno cita casi discutibili e di notevole importanza, non cretinate se proporzionate a quelle da me citate.
Se vuoi possiamo parlare di Prodi ed il caso Cirio, Parmalat/Tanzi ed i finanziamenti a Prodi, o la svendita di Telecom grazie a D’Alema (parlane con Grillo che è ben informato). Prima di prendere posizioni e difese guardati a 360° e ti accorgerai che non si salva nessuno. L’unico che mi era simpatico ed era coorente con le sue idee,anche se politicamente lontano da me, la sinistra lo ha svenduto: Bertinotti.
La prossima volta rispondi con toni più pacati, perchè il buon Nicola Porro ha finito le asperine
@ Enzino
Tu ti chiedi:
“Perchè la magistratura si è svegliata soltanto dopo la sua discesa in campo?
Ecco, vorrei ricordarti che la magistratura si è interessata di Berlusconi ben prima della sua discesa in campo: tant’è vero che Berlusconi è stato condannato per falsa testimonianza dalla Corte di appello di Venezia nel 1990. Poi, ovviamente, ha beneficiato dell’amnistia.
Ti ricordo anche che nel 1983 Berlusconi è stato indagato per traffico di stupefacenti (l’indagine fu archiviata nel 1991).
Ecco, insomma: anche tu ripeti a pappagallo una delle tante balle spacciate dall’informazione libera e rigorosa del TG1 e delle reti Mediaset.
Complimenti vivissimi, distino Enzino.
Michele Lucianer – Trento
@ fedenrico
Non ho capito il tuo intervento, che mi pare non c’entri un piffero con quello che ho scritto: io parlavo di giornalisti pagati e controllati dal Presidente del Consiglio, tu mi elenchi il numero di copie dei giornali italiani… mah, uno dei peggiori vizi italiani è che nessuno risponde mai alle domande: mai. MA-I.
Comunque, la somma di tutte le copie vendute di tutti i quotidiani italiani non eguaglia il numero di telespettatori di Emilio Fede, che ogni sera – gratis et amore Dei – entra nelle case a spacciare la tua disinformazione. E non diciamo niente del TG1, dove la menzogna filogovernativa è di casa (l’altra sera annunciava che Mills era stato assolto, una menzogna da URSS staliniana). E lasciamo stare Vespa.
E lasciamo stare anche che 7 italiani su 10 non leggono libri nè giornali, ma si abbeverano all’informazione televisiva, quella che spiava il giudice Mesiano perchè autore di una sentenza sfavorevole a Berlusconi.
A Berlusconi non gliene frega una beata mazza se 4 milioni guardano Santoro o mezzo milione leggono la Repubblica: a lui bastano i 15 milioni di telestorditi a colpi di Grande Fratello, Buona domenica, Minzolini & Fede: per vincere le elezioni “democraticamente”, quelli bastano e avanzano.
Michele Lucianer – Trento
PS: poi, se magari ti impegni, riesci a leggere gli interventi degli altri e a rispondere coerentemente: non è difficile, ce la faccio anch’io, il che è tutto dire.
egr. dott.
Spero leggerà questa mia. Non sono un suo ammiratore ma devo dire che l’ho spesso trovata pacato e gentile negli interventi e ciò mi fa pensare che forse posso condividere con lei questa mia riflessione.
Premetto che NON sono un travaglio-boy etc…, penso con la mia testa e sono contento quando ho torto (vuol dire che imparato qualcosa di nuovo) ma le devo però dire che ad oggi le argomentazioni di Travaglio mi hanno sempre abbastanza convinto, ma sono apertissimo a rimettere tutto in dicussione in presenza di fatti.
Quello che volevo dirle era spiegarle perchè mi ha dato fastidio il suo intervento e quello di Belpietro, attraverso una seria di fatti:
1. E’ inconfutabile ed è un dato di fatto che il giornale per cui lei lavora APPARTIENE al Cav.Berlusconi (la prego non mi dica “è del fratello…”).
2. E’ un dato di fatto che il Giornale non ha MAI apertamente criticato l’operato del governo (ora: non è che debba farlo per forza, ma TUTTI i governi sbagliano e vanno criticati) nè criticato le scelte (alcune delle quali evidentemente sbagliate) del Cav.
3. E’ un dato di fatto che lo stile aggressivo e le “vittime” di certe vostre inchieste sono SEMPRE rivolte all’opposizione o ai criticatori del Cav.
4. E’ un dato di fatto che, in materia di giustizia, la linea del governo, del Cav. e del Giornale è sempre stata iper-garantista.
Da ciò ne segue (logicamente):
- è molto difficile pensare che le vostre opinioni non subiscano dei condizionamenti (impliciti o espliciti, diretti o indiretti) e che siano imparziali (per essere imparziali dovreste dimostrare di aver criticato tanto l’opposizione quanto il governo).
- è molto difficile pensare che le critiche verso Travaglio siano critiche ben fondate e non una sorta di attacco-ripicca visto il modo in cui Travaglio parla del Cav. e del governo.
- è fastidioso (e sospetto) l’iper-garantismo espresso verso figure su cui pendono capi di imputazione gravissimi e poi vedere che questo garantismo crolla immediatamente e divente giustizialismo preventivo su un episodio completamente chiarito (l’assegno e le vacanza di Travaglio) e su cui, se anche fosse (come per DiPietro e Contrada) l’accusa è “lo ha conosciuto”… (cioè un non-reato).
Travaglio avrà esagerato nella reazione ma voi avete un gravissimo problema di CREDIBILITA’ che può essere risolto solamente dimostrando di non avere due pesi e due misure… per ora mi sembra non ci siate riusciti e non credo davvero la mia sia un’opinione, ma un fatto (basterebbe cmq fare una statistica sul numero di articoli pro-berlusconi e quello contro…).
Gentile Porro, dopo aver visto e letto tanti video e post sui vari forum, ovviamente quasi tutti contro di lei che ha “osato” mettere in dubbio l’onestà di Travaglio, ho cercato “l’altra campana” ed eccomi qua. Purtroppo noto che la campana è sempre la stessa e gli antiberlusconiani sono arrivati anche su questo blog come i visitors “… siamo venuti in pace, ma…”. Scrivono anche su questo blog di un “liberale del cavolo”. Scrivono senza censura a differenza dei blog dei “comunisti del ca…”… del cavolo ovviamente dove i post a loro non graditi non vengono pubblicati.
La reazione di Travaglio nel confronto con lei, mi ha veramente insospettito. Lei si è limitato a fargli notare come molte volte può capitare di frequentare persone apparentemente oneste ma che in realtà non lo sono. Travaglio si è alterato senza motivo e poteva benissimo replicare specificando che il famoso “frequentatore”, successivamente condannato, al momento in cui si riferiscono i fatti non lasciava presagire alcuna vicinanza mafiosa, in quanto era un ufficiale di P.G. in servizio ad una Procura, seppur con le sue “strane” amicizie. Punto. Personalmente non ci vedo nulla di strano se un giornalista di destra o di sinistra, ha delle amicizie “strane”. Anzi, se le amicizie sono a 360° è il giusto modo di far giornalismo per poi portare a conoscenza di determinati fatti tutti noi, comuni mortali, vittime di una finestra virtuale, la tv, da dove ci dicono chi è il bello, il brutto ed il cattivo.
Tornando all’argonento, quello che è successo dopo in ambito giudiziario non poteva saperlo perchè si chiama Travaglio e non Nostradamus. Quindi poteva evitare di alterarsi… se non avesse avuto la coda di paglia. Questo è solo un giustifcato sospetto.
Ne approfitto per consigliare a tutti i travaglinidipendenti, di fare ogni tanto un pò di autocritica. Non si discute sulla preparazione e sulle argomentazioni ben documentate di Travaglio, ma vi sembra giusto che un giornalista ben pagato dalla tv pubblica, ad ogni puntata di Annozero faccia un monologo senza diritto di replica contro Berlusconi? Ogni tanto butta qualcosina su D’Alema &co ma subito torna su Berlusconi. Ma sul resto della politica non c’è nulla da dire? Inviterei tutti a vedersi le prime due puntate di Annozero e ditemi se è corretto. Perchè non fa il suo lavoro e parla di tutti e ci porta a conoscenza di cosa combina il resto della politica? E se Berlusconi all’improvviso ci lascia (lo sperate ehhhh) di chi parlerà? Sarà un giorno tristissimo anche per Travaglio che su l’antiberlusconismo ci ha fatto la sua fortuna economica. Ammirevole sul vero senso della parola. Tiene figli anche lui. Ritorniamo ad Annozero.
Anche nell’ultima puntata sulle pippatine di Morgan l’intervento di Travaglio è stato penoso perchè fuori argomento e sempre a parlar male di Berlusconi.
Su una puntata molto pacata ed interessante come quella su Morgan e droga, perchè non faceva il suo monologo su l’uso di droga, sull’indifferenza della politica in generale, su come stanno crescendo le nuove generazioni che si stanno sniffando di tutto? Perchè no ha fatto per una volta quello dice di saper fare e cioè il giornalista?
Se non ci fosse lei che contrasta questa ingiustificata invasione in TV di comunistisinistrossi, non ci sarebbero più confronti. Solo botta senza risposta. Con questa mio intervento non mi dichiaro un berlusconiano, perchè non ne condivido e condiviso alcune scelte, una per tutte l’invio di truppe italiane in Iraq, ma non posso non essere solidale con lui quando una minoranza di magistrati cerca di destabilizzarlo in tutti i modi. Berlusconi è over 70, il suo trascorso lo conoscono tutti. Perchè la magistratura si è svegliata soltanto dopo la sua discesa in campo? Non mi interessa entrare nel merito ma il dato di fatto è che da fastidio alla sinistra. Una sinistra attualmente svuotata,isterica e priva di un personaggio che possa realmente contrastare la destra.Questo mi rammarica perchè in una democrazia ci vuole anche una buona opposizione di fatti, dura nel contrastoe che non scenda a compromessi. Indipendentemente da chi sta al governo.
Ma state tranquilli,penso che anche su questo ci penserà Berlusconi, perchè non c’è guerra se non c’è un nemico.
Lasciatelo lavorare e vi troverà un leader degno della sinistra italiana.
Caro Michele, ti elenco i principali quotidiani italiani con accanto il numero di copie diffuse. Mi sapresti indicare tutti quelli pro Berlusconi? Fatto questo, sommando le copie diffuse, scoprirai poi che la maggioranza dei lettori è vittima del Berlusconi-pensiero.
1) Corriere della Sera (603.000);
Libero (120.000);
2) La Repubblica (523.000);
3) La Stampa (309.000)
4) Il Giornale (220.000);
5) Il Messaggero (210.000);
6) Il Resto del Carlino (162.000);
7) La Nazione (135.000);
9) Il Fatto quotidiano (113.000);
10) Il Secolo XIX (107.000);
11) Avvenire (105.000);
12) Il Gazzettino (86.000);
13) Il Mattino (79.000);
14) Il Giorno (68.000);
15a) L’Unità (49.000);
15b) Il Tempo (49.000);
16) Liberazione (27.000);
17) Il Manifesto (25.000);
18) Il Foglio (20.000);
19) Il Nuovo Riformista (17.000).
Quanto alle reti Rai, Mediaset, Sky e La7 prova ad enumerare, nella tua mente, i numerosi programmi pro Berlusconi.
mi sembra che si faccia finta , al solito un po’ faziosamente, di non capire; Travaglio non ha chiesto l’epurazione di nessuno, ha solo chiesto che gli ospiti si esprimano sul tema della trasmissione, e non facciano polveroni mediatici e leggermente diffamatori che non c’entrano nulla…chissenefrega delle frequentazioni di Travaglio se si parla di uno scandalo che riguarda i lavori pubblici e la gestione degli appalti nelle emergenze ? poi se un giorno si vuole fare un bel “Travaglio contro tutti” o un “Travaglio show” ben vengano critiche e attacchi magari con diritto di replica…
l’ho sentito con le mie orecchie . Nicola Porro a Travaglio : deficiente
Non capisco perche’ tutti questi str…. devono scrivere le loro ca….. in questo blog del grande Nicola Porro! Non vi bastano i vs. blog di riferimento sull’Unita’ o sul Fatto quotidiano!Siete proprio dei frustrati e dei repressi e ricordatevi che prima o poi arriva sempre qualcuno piu’ puro che ti epura!
Scusate,
avrei una domanda per i berlusconiani del sito, che immagini parecchi.
Se il Presidente del Consiglio paga, tramite fidati famigli, chi fa informazione sul Giornale, su Panorama, sulle reti Mediaset, è possibile che coloro che lavorano per quei mezzi di informazione pubblichino notizie sgradite al Presidente del Consiglio, anche se vere?
Se il direttore del TG1 ricopre quella carica perchè gradito al governo, è possibile che pubblichi notizie sgradite al governo?
Mettiamo che l’avvocato Mills sia stato prescritto in Cassazione: secondo voi è possibile – cioè è giusto, corretto, ammissibile – che il TG1 presenti la notizia della prescrizione come un’assoluzione, cioè dando una notizia sostanzialmente e formalmente falsa come Giuda?
Qui non stiamo parlando di Repubblica, che sarà anche di sinistra e antigovernativa, ma De Benedetti non mi risulta sia un politico: qui stiamo parlando di un Presidente del Consiglio che possiede personalmente molti mezzi di informazione e che controlla politicamente altri mezzi di informazione.
Vi chiedo: se il giornalista dovrebbe essere il cane da guardia del potere, come può svolgere quella funzione, se il potere paga e nutre il cane da guardia? Non è che quel cane da guardia rischia di diventare il cagnolino di compagnia?
Se qualcuno trova il tempo e la cortesia di rispondermi, gliene sarò davvero grato, ammesso e non concesso che della mia gratitudine importi qualcosa a qualcuno.
Grazie.
Michele Lucianer – Trento
A proposito di questi epiteti e linguaggio usato, molte cose si possono dire, ma sono solo un rigurgito delle risorse intime di coloro che le esprimono. Piú le persone hanno dei vizi nascosti e piú accusano gli altri come tanti Robespierre. Mi piacerebbesapere che é ció che gli duole a Travaglio o ancora a Di Pietro. Aveva ragione Giambattista Vico quando diceva che quando l’uomo versa nell’ignoranza prende se stesso a misura dell’universo.
Gentile Dott. Porro, è così difficile capire che viviamo in un periodo di delegittimazione ? in cui tutti amano provocare ? Quando lei scrive “maestrina” descrivendo la sua collega Spinelli pensa di essere migliore, uguale o peggiore a Travaglio che usa il termine “trombettiere” ? Io ritengo che oggi c’è una forte maggioranza di persone che “usa” le parole sapendo esattamente il significato e predeterminando l’obiettivo che si vuole raggiungere. Che non è certamente quello di dialogare e di confrontarsi. Negli anni settanta c’erano i fascisti e i comunisti. Quale crede fosse il loro obiettivo ? Da Santoro l’unica cosa che lei non poteva prevedere era il grado della reazione di Travaglio ma la sua provocazione mirava a colpire non ad aprire. Come tanti altri giornalisti di qualsiasi provenienza culturale e background.
Siamo, quindi, in un periodo di gioco sporco, di colpi bassi, di potical uncorrect. Ognuno giochi la sua partita, quando finirà conteremo i punti. Buon lavoro.
Scusate,
quand’è stata l’ultima volta che Il Giornale, di proprietà della famiglia Berlusconi, ha criticato – quando era il caso di farlo – il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi? Quando è stata l’ultima volta che Il Giornale ha riservato al PdL – fosse al governo o no – la stessa attenzione che ha dedicato a un Prodi o a un Boffo?
Ecco, se mi dite quando queste cose sono successe, cambierò idea e considererò Il Giornale un quotidiano scritto da giornalisti.
Fino a quel momento, continuerò a considerarlo nella maniera in cui lo considero ora, e che non dico: ho tre figli, e non potrei reggere una querela per diffamazione o per calunnia o per ingiuria.
Non è che sono un vigliacco: è che in Italia ci vuole un sacco di soldi, per permettersi la sincerità.
Con immutata stima,
Michele Lucianer – Trento
Dottor Porro,
gentilmente, potrebbe segnalarci con estrema esattezza dove e quando Travaglio avrebbe dichiarato di non voler più dare la parola agli ospiti di centrodx?? Perchè non riesco a trovare da nessuna parte una cosa del genere. Sarà che se lo è inventato? Sarà che ad Annozero (unica trasmissione decente rimasta in Rai) lei ha mentito sapendo di mentire? Sarà che voi servette siete istruiti ad attaccare Travaglio perchè dive la verità e per questo va denigrato in qualsiasi modo? Sarà che Lei scrive per un giornale (definirlo giornale è un complimento) che appartiene alla famiglia Berlusconi?
Detto questo, alcune domande:
Perchè quando c’è un’indagine Il Giornale parte sempre dal fatto che la Magistratura stia ordendo un complotto, senza mai aspettare l’andamento delle cose?
Perchè sul Giornale non si parla mai del fatto che Mangano è stato in casa di Berlusconi per due anni? Lei ha attaccato Travaglio sulle frequentazioni mafiose ma mai ha chiesto a Berlusconi qualcosa su Mangano, o mi sbaglio? Perchè sul Giornale non pubblicate, così, giusto per dare un’idea della Vostra “indipendenza”, le dieci domande che La Padania pose a Berlusconi nel maggio 1998?
Lo so io perchè non fate tutto questo, per il semplice fatto che siete pagati da padrone e dovete servirlo. E non faccia la vittima, le persone intelligenti non le credono.
Gentili porriani e distinti berlusconiani,
ammettiamo per un attimo che sia vera la notizia delle ferie pagate a Travaglio: sarebbero per questo meno vere – o meno bisognose di attenzione – la corruttela alla Protezione civile e le resposabilità politiche di Bertolaso e del governo?
Ma la faccenda delle ferie di Travaglio è una bufala, smentita e sbugiardata carte alla mano.
Quindi: perchè buttare, sul piatto dei fatti della Protezione civile, la menzogna delle ferie di Travaglio?
Cosa c’entrerebbero, comunque, le ferie private di un giornalista con lo sperpero di soldi pubblici e con i latrocini che stanno emergendo?
Se qualcuno si degnasse di una risposta, sono – come sono sempre stato – dispostissimo a cambiare idea: niente mi è più gradito di qualcuno che mi dimostra che quello che ho pensato finora era una falsità o un’idiozia.
Grazie, attendo fiducioso.
Michele Lucianer – Trento
annozero non lo guardo . odio la gente che urla. e gli imbecilli. non difendiamo sempre questi giornalisti ( chi ha dato loro il titolo ? ) che appena aprono bocca usano un linguaggio volgare , non sanno usare la lingua italiana , per il semplice motivo che non la conoscono , come non conoscono il latino ed il greco, in pratica sono degli analfabeti di ritorno . ho sbagliato tutto nella mia vita , dovevo fare la giornalista e di partito ! sai i soldi !!!. al lettore che critica il signor Porro dico semplicemente ” veda che non è obbligato nè a leggerlo nè ad ascoltarlo. ” stanca delle cretinate che trasmettono tutte le tv , ho rottamato il mio televisore , non ne compero un altro , tanto anch’io debbo morire , e il mio pc non ha il sonoro perchè vecchio. la lettura è il mio pane di ogni giorno, ci sono delle ottime biblioteche anche nei paesini di 3mila abitanti.
Travaglio e la sua richiesta a Santoro di epurare dalla lista degli ospiti di Annozero, i giornalisti di centro destra.
E ci chiediamo chi sono oggi i fascisti ?
Chissà perché ai giornalisti, le cui testate su cui scrivono sono riconducibili a l Cavaliere, viene sempre rinfacciato, nei “salotti” di sx il fatto di omettere volontariamente determinate notizie “anti cav”;
a questa accusa si potrebbe obiettare che loro fanno la stessa cosa:quanto spazio ha dedicato Repubblica/L’Espresso(De Benedetti) al caso Marrazzo ? , perché non indaga con quali soldi (pubblici) pagava i suoi vizietti ?.
Quanto spazio i giornali di sx hanno dedicato allo scandalo della sanità in Puglia o a Bassolino o al caso Del Bono, o quanto Il Fatto ha indagato su De Luca, indagato, candidato del PD-IDV ?
Queste sono domande scomode per la sinistra salottiera/boriosa e che si sente e crede moralmente superiore, ma che secondo me andrebbero fatte.
Chiariamo un po’ di cose. Dico subito che non voglio insultare nessuno. Travaglio non ha mai voluto cacciare Belpietro, Porro, né chiunque altro di “destra”: semplicemente è stanco che questi lo attacchino sempre sul piano personale, anche quando si parla d’altro. Secondo, quello che voleva dire Travaglio, ma che non è riuscito a dire perché è stato interrotto, è che non solo Bertolaso conosceva queste persone che poi si sono rivelate criminali (cosa che può capitare a chiunque, come dite giustamente voi), ma affidava loro anche i soldi pubblici. Travaglio condannava il fatto che si siano dati soldi delle NOSTRE tasche a persone poco raccomandabili: infatti, dovrebbe stare molto attenti a chi vengono affidati i soldi del popolo. Travaglio voleva dire questo; a me non sembra niente di sconvolgente.
si consumerà prima la lingua del servo o il culo del padrone?
nicola porro, un mediocre…..
Leggo sempre i suoi articoli ma la soddisfazione maggiore l’ ho avuta la settimana scorsa nel vederla ad Annozero! Finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di dire certe cose in faccia all’ intoccabile Travaglio, un viscido che sa solo leggere gli appunti velenosi che trascrive ma non riesce ad avere un contradditorio (veda l’ ultima puntata di Annozero, ha vomitato veleno su tutti con la sicurezza di non poter essere contestato). La cosa che però mi fa pensare è leggere i commenti di quelli che la attaccano: sono le solite cose trite e ritrite, il servo del padrone che dice certe cose perchè pagato ecc.; le trovo più adatte a giornalisti che lavorano per certe altre testate, una in particolare, e quindi mi chiedo: è possibile che nel 2010, con tutte le possibilità che ci sono di informarsi, qualcuno possa mettere da parte il proprio cervello e la propria capacità critica e sposi a testa bassa delle tesi solo perchè ripetute ossessivamente da alcuni giornali e da alcune trasmissioni televisive?? Ma pensare con la propria testa no? Le faccio i miei migliori auguri, continui ad essere il giornalista che è e non si faccia intimidire da persone che hanno scelto di pensare con la testa di altri.
Caro Nicola,
anch’io mi permetto il “tu” nella grande famiglia de Il Giornale e non me ne vorrà. Ho seguito, distrattamente, lo confesso, la puntata della Santoriana trasmissione in questione. Distrattamente dicevo, come credo la maggioranza dei telespettatori. Infatti penso che prima o poi bisognerà approfondire i sondaggi sui dati d’ascolto di quella trasmissione e ci si accorgerà che molti la seguono solo per vedere fino a dove il conduttore e i suoi travagli abbiano il coraggio di arrivare. Volevo solo approfittare del tuo blog per farti i complimenti e rimarcare che hai scritto, a proposito di tali fustigatori, la frase che tutti dovrebbero sempre tenere a mente : “La cosa ridicola è che non si conosce il primo, se non per sentito dire”. Questi parlano di cose che non conoscono minimamente. Io vivo in Francia da 30 anni e di modelli di giornalismo e libetrà d’espressione posso parlartene per ore. Paesi dove il giornalismo e l’informazione sono “storicamente” al servizio del potere, qualsiasi esso sia. Paesi dove i leaders s’impossessano dei mezzi di comunicazione in maniera subdola e, checché ne dicano i nostri intellettualucci, rincoglioniscono le masse come in Italia sarebbe impensabile. Da noi ci saranno grossi problemi, nessuno lo nega, ma che non si venga a dire che altrove c’è libertà. Non si venga a dire che Vespa è un servo del potere, quando in queste “democrazie” il caro Sarko organizza meetings a reti unificate, quando convoca un parterre di giovani che gli pongono domande pilotate e previste da settimane (e questi sono solo due stupidi recenti esempi). Cose impensabili in un paese reazionario e fascistoide come in nostro!!!!! Allora che i travagliati e maestrini vadano a vivere qualche anno nei loro tanto anelati “paesi democratici” e si permettano di scrivere quello che in Italia gli è concesso di scrivere. Vedrai se non te li ritrovi in qualche Bastiglia o Sing Sing!!!
Coraggio Nicola avanti cosi’!!!
Egregio Dott. Porro. Ho avuto il piacere di ascoltarla la settimana scorsa ad anno zero. Per la verita`, per caso, in quanto in italia per un viaggio di lavoro. L`ovvio mi tedia e quindi non ho intenzione di aggiungere commenti a quelli gia` esistenti. In sintesi ho apprezzato i suoi discorsi e quelli Del Dott. Belpietro, no comment sui travaglio e i giornalisti di sinistra.
Quello che mi premeva, qui, era pero` di ringraziarla per il trafiletto, sulla lettera di ieri, che cita John Galt! Io Sono un profondo estimatore DI Rand e mi piacerebbe vederla discussa e presa in considerazione anche In Italia!!!! questi potrebbero essere argomenti per discussioni interessanti da portare anche in Televisione, con i giusti contradditorii ma che potrebbero cambiare molte opinioni correnti sulla necessita` dello stato di intevenire continuamente…….
un saluto
max
Signori, ma perchè agitarsi tanto? E’ ormai provato che, ad ogni puntata di Annozero, 50.000 voti passano dall’altra parte. Facciamone una per sera!
E poi, scusate, la media degli spettatori è di 5/6 milioni quando va bene; in Italia almeno 20/22 milioni di elettori vota per la sinistra. Se non guardano la trasmissione neppure loro, un motivo ci sarà!
ah un’altra cosa: se fossi capace di intendere e di volere al di fuori di Arcore, dove notoriamente servi la messa, avresti capito che nella lettere di Travaglio a Santoro, il primo non ha mai chiesto l’epurazione di voi iscritti all’albo, ma un deciso intervento a rimanere sul tema della puntata, non infangando la persona che si ha di fronte come hai fatto tu insieme a quel simpaticone dalla mascella che arriva fino in India
Ma perchè tu saresti un intellettuale? ma famme er piacere, va a ritirà la benedizione dal “gran Babbo” e continua a esse un signor nessuno, che ce fai più bella figura
Coplimenti! hai trovato la via giusta per dfar perdere la trebisonda a Travaglio, tutti sappiamo che non è uno stinco di santo ed è il caso che glielo ricordiamo.Il clan dei travagliati è innervosito per quello.Coraggio Nicola incalza travaglio e la sua banda e sbugiardali sulle loro pretese di essere onesti quando onesti non sono
Caro Nicola,
mi permetto di darti del tu perché credo che Il Giornale sia una grande famiglia, lettori compresi. Sei l’unico che fino ad ora ha avuto il coraggio (ma ci voleva veramente coraggio?) di ricordare a Travaglio certe sue scomode frequentazioni. Gli hai fatto presente che i suoi teoremi accusatori non valgono per lui, immacolato e moralmente vergine. E lì è andato in panico. Ma come, si sarà chiesto, sono io l’unico titolato a fare processi alle intenzioni e questo scribacchino prezzolato viene a farlo a me: ma come si permette? Glielo hai piazzato bene su per il popò, ex abrupto, così, di sorpresa, senza vaselina, e quello ha cominciato a dimenarsi, a scalciare e gli si sono drizzati gli argentei riccioli. Quanto ho goduto non puoi nemmeno immaginarlo. Finalmente qualcuno che lo ha messo con le spalle al muro. Grazie davvero, non sai quanto mi hai reso felice. Mi spiace soltanto che nessuno abbia ancora scritto un bel libro su di lui, su questo paladino dell’ingiustizia a senso unico. Buon lavoro e non dare conto a tutte le offese e le minacce che ti vengono rivolte. E’il prezzo che si paga per chi è veramente libero e onesto. Ciao,
Alberto.
Distinto Porro,
lei scrive:
“Ritengo che parlare di noi, di giornalisti, e di ciò che ci riguarda sia di scarso, scarsissimo interesse per i lettori”.
Credo che il problema, alla fine, si tutto qui. Lei, cioè, si ritiene un giornalista.
Ora, a me hanno sempre insegnato che il lavoro del giornalista è quello di trovare notizie, di pubblicarle e di commentarle, senza preoccuparsi se queste notizie possano infastidire il potente di turno.
Io le chiedo, quindi: la testata per cui lei lavora, si comporta in questo modo, quando al governo c’è la persona che di quella testata è, in qualche modo, proprietaria? Ha mai, il suo quotidiano, pubblicato una notizia sgradita a Berlusconi? Ha mai condotto un’inchiesta su eventuali “scheletri nell’armadio” di Berlusconi? Ha mai criticato Berlusconi? Ha mai riservato a Berlusconi la stessa attenzione che ha riservato, non dico a un Boffo, ma a un Prodi qualunque?
Ecco, se la risposta alle mie domande fosse sì, lei sarebbe un giornalista e il foglio per cui lei lavora sarebbe un giornale.
Se la risposta fosse no, allora forse lei non sarebbe un giornalista e il foglio per cui lavora non sarebbe un giornale.
A me non pare che la sua testata abbia sempre tenuto, verso Berlusconi, un atteggiamente amico e deferente, il che tenderebbe a escludere l’ipotesi che la testata per cui lei lavora sia un giornale e che il lavoro da lei svolto sia quello del giornalista.
Sarò felice di cambiare idea, laddove lei mi fornisse informazioni utili per individuare dove, come e quando anche la sua testata si è comportata da cane da guardia per potere, ovviamente anche quando al potere c’era, e c’è, padron Silvio.
Con immutata stima, attendo un suo gentile riscontro, se la cosa ovviamente non le recasse eccessivo disturbo.
Michele Lucianer – Trento
Carissimo Nicola Porro,
avevo già letto sul “Giornale” la sua lettera a Feltri, e mi sembra che lei si preoccupi troppo dei ragli asinini: che comunque non arrivano mai in cielo.
Ovviamente comprendo i disagi provocati dallo spamming (soprattutto ai suoi familiari), ma la prego di riflettere che trattasi di VIGLIACCHI e imitatori di Onan: che interrompono le loro usuali pratiche solitarie e solipsistiche solo per ragliare minacce via mail oppure per andare a istoriare con pennarello i muri dei cessi pubblici.
Faccia così: si prenda un ripetitore automatico e uniformi la risposta per tutti i cosiddetti “ragazzi di Travaglio” (e per ciò stesso travagliati).
E, poiché la sintesi è idonea a farsi capire anche dai mononeuronici, replichi con una sola parola, bisillaba e piana: STRONZI.
(Vocabolo che non scandalizzerà senz’altro la gauche-caviar. Almeno per attinenza fisiologica, da quando hanno arruolato perfino Tinto Brass.)
P.S. Non smetta di raccontare le gesta di Travaglio Furioso.
Non le dico di farci un poema: solo di evidenziare che il giocattolo travaglino si è rotto.
Come dimostra la sua reazione scomposta: da vero e proprio giornalaio bilioso.
OK, Porro… l’abbiamo capito… hai fatto un gran numero di giornalismo l’altra sera a Annozero.
Adesso, pero’, dacci un taglio e torna a scrivere di economia.
Dicci un po’: come la vedi l’economia di questa Italia? Va alla grande?
Il governo che appoggi a occhi chiusi sta facendo cose concrete per uscire dalla crisi?
Le centinaia di milioni di euro spesi per organizzare un G8 mai fatto, al di la’ della querelle su Bertolaso, sono stati soldi spesi bene?
Dai, forza, son domande di economia, dicci qualcosa!
Perche’ e’ chiaro che senno’ ce la menerai per un mesetto buono… diciamo fino al dopo elezioni, tanto per far dimenticare all’elettorato che la situazione in cui si trova il paese non e’ dovuta a Travaglio, che al massimo parla per 15 minuti a trasmissione, non e’ Travaglio che guida il paese da anni, non ‘ Travaglio che possiede o controlla praticamente tutti i canali TV a copertura nazionale, case editrici, quotidiani, stuoli di avvocati prezzolati a colpi di posti alla Camera e al Senato che gli parano il culo.
Parafrasando una nota battuta rivolta a D’Alema… “di’ qualcosa di destra, Porro”.
Cosi’ sembri un giornalista di seconda scelta. Parla di economia che ti riesce meglio.
Saluti,
Roberto
Saluti,
Roberto
la reazione razzista del talebano dimostra che è solo un povero vigliacco che piagnucola se gli rinfacciano i suoi trascorsi veri e non smentibili, il peggio però è il continuo lavaggio del cervello che costui e la sua congrega fanno nei confronti degli abitanti della penisola come si dimostra anche in questo blog, e di menti deboli ce ne sono purtroppo tante, e si sa già alla fine a cosa portano, ma alla congrega interessa solo che uno di costoro gli faccia il favore che loro per vigliaccheria non faranno mai.
Eddai Porro, fra poco inizia Belpietro in Tv e prima che chiuda dopo 6 puntate (come al solito) farà in tempo a farsi invitare. Nel frattempo salga sulla sua Porsche e vada al Golf a rilassarsi.
caro alfio,mi sa tanto che tu hai le idee un pò confuse…il programma televisivo a cui ti riferisci,cioè “annozero”,non diffonde mica l’odio…alfio,mi dispisace ammettere che la propaganda berlusconiana ha avuto su di te effetti devastanti…non puoi confondere l’odio con l’informazione…
Caro dott. Porro è evidente che il giornalismo in Italia è fazioso, ogni giornale ed ogni televisione dice la sua verità, non esiste il buono e il cattivo, semmai esiste il simpatico e l’antipatico, ma questa è una valutazione soggettiva
Detto questo bisogna ricordare che nella puntata della scorsa settimana si parlava di un uomo che era indagato.
Quello che mi colpisce è che qui, come ho detto più volte nel blog di Lerner, non c’è una questione morale ma c’è una questione giudiziaria che deve essere valutata nè da Lei, nè da Travaglio ma da un giudice.
Con questo voglio dire che se da un lato è sbagliato sparare sentenze (ma questo doveva valere anche per Alberto Stasi), dall’altro è anche sbagliato fare le “interviste agiografiche”.
Io credo che l’unica cosa in questi casi è dare la notizia, e magari riferire le intercettazioni se queste sono importanti ai fini dell’indagine.
Poi un’altra cosa è dare dei giudizi di merito sull’operato di Bertolaso, sul quale ognuno può avere le sue opinioni, ad esempio io credo che la Protezione civile abbia lavorato poco sul piano del dissesto idrogeologico in particolare in Sicilia e in Calabria.
Da qui l’invito di parlare in televisione di cose concrete come la disocupazione giovanile o il fatto che in Italia non venga dato nessun aiuto ai giovani disoccupati, molti dei quali come me laureati, che fra l’altro devono sorbirsi le offese di alcuni politici che li definiscono fannulloni.
visto che anche qui non si risponde alle domande, forse avrò scritto nel mio dialetto è non ha capito, forse non mi sono espresso bene, cosi ripeto la mia domanda, non le puzza proprio che per fare dei massaggi si cercano i preservativi? che per farsi consigliare una massaggiatrice ci si rivolge ad una che faceva cacao meravigliao ? soprattutto perchè il massaggio alla cervicale va fatto da esperti! e non dalla prima persona che si trova!
le porgo i miei saluti
ps. io non insulto perchè non è il mio comportamento insultare le persone, faccio solo le domande
chiarissimo dr.Porro,non seguo detta trasmissione perchè mi da il voltastomaco, percui Le dico di lasciare stare ogni ulteriore commendo tanto si stanno cangellando da soli Io un commendo lo faccio ed è contro la rai che malgrado tante lamentele non ha ancora soppresso detta trasmissione non educativa,ma piena di odio.Mi meraviglia come tanta gente segue questa trasmissione.La saluto.
Stimato signor Porro, senza volere lei ha fatto una descrizione letterale di quello che succede nella Venezuela di Chavez. Per sua fortuna vive in Italia e questi cultori dell’odio non hanno l’appoggio dello Stato e lei non é ancora finito senza motivo in una prigione dalla quale non uscirá mai, non necessariamente per una condanna esagerata, ma per il meccanismo di un infinito ritardo processale. Si ricordi del libro di Sinclair Lewis “It can’t happen here”, e vedrá che se vince la sinistra, ci sono tutte le premsse.
perdoni il doppio post, volevo aggiungere che mi accodo alle voci solidali nei suoi confronti perchè i toni che qualcuno usa (eventualmente anche le minacce) sono per lo meno da idioti. sarebbe usare lo stesso metodo che le si contesta: non avere argomenti (nel suo caso mi riferisco solo all’affaire annozero, leggo molte volte con interesse i suoi articoli). saluti
“A distanza di dieci anni fanno ammenda dei propri errori e sposano la nuova moda”.
Ciò rammenta il loro motto: “Domani è un altro giorno; Indosseremo un altro abito”.
A onor del vero, però, il primo a pronunciare questa celeberrima sentenza fu un orso:
Una volta, quando l’orso polare popolava la tundra, traeva vanto dal suo mantello bruno. Ma Allorché la tundra si mutò in taiga la sua opinione presto mutò, e giudicò un errore aver indossato quell’abito. Le foche, sue prelibate prede, già lo vedevano in lontananza e, facendosi beffe di lui, con calma scivolavano in acqua.
Allora, l’orso mutò il colore del mantello. E, per le foche, iniziarono i guai.
Caro Porro,
mi unisco all’invito di V.F. ovvero di non partecipare alla trasmissione.Rimane la cosa migliore da fare.Lasci che se la suonano e cantano come scrive il direttore V.F.
Mi auguro di leggerla sempre ed esprimo la mia solidarietà.
Cordiali saluti
Gianfranco
Ormai nel blog verranno i visitors e non porteranno pace. Essi sono portatori di guerra e verranno ad assaggiare la zuppa di Porro alla ricerca del pretesto. Il loro credo è l’odio, ma non secondo l’accezione berlusconiana che ne riduce il raggio di azione a quello riservato alla persona del capo del governo, insopportabile perché eletto dal popolo bue. Il loro odio comprende interi settori della società.
La maestrina è la compagna dell’ex ministro dell’economia, quel Padoa Schioppa sulle cui capacità è bene stendere un velo di oblio. Un’autentica nullità (e parlo la liberista) l’ex ministro, che ieri si divertiva a massacrare gli italiani con una tempesta di bellissime tasse ed oggi applaude agli spettacoli di Travaglio. E’ così che siamo ridotti nel giro degli ex Goldman Sachs che si fanno i favori tra di loro come appartenenti ad una qualsiasi loggia.
Vorrei invitarla ad una riflessione: il club della pernacchia, come lei lo chiama, si presenta come una combriccola sempre più chiusa, perché perde ogni contatto con la realtà. Non più Di Pietro, che continua ad essere impresentabile culturalmente e politicamente, ma che si è imborghesito. Pensi un po’, ha mostrato comprensione per Bertolaso (ma solo quando questi è presente alle discussioni), il che è imperdonabile e da squalifica a vita. Non più Santoro (o non più come prima con la prima donna di Anno Zero), che è sì disposta ad ospitare i vari Travaglio, ma a condizione che appaludano sempre alle magnifiche sorti e progressive del santorismo. La sinistra riformista li disprezza e finanche Vendola ci tiene a non confondervisi.
Sono chiusi e numericamente ancora consistenti (anche grazie all’estesa corruzione). Bisogna seguirli con attenzione, perché potrebbero avere un’evoluzione poco rassicurante.
“..si alza in piedi e ribatte con qualche argomento al Travaglio di turno”. caro porro è proprio qua la questione: si parla di corruzione di funzionari pubblici e il suo argomento sarebbe una falsa storia molte volte smentita sull’uomo travaglio.
[...] Editto bulgaro di Travaglio. Il Blog di Nicola Porro Blog Archive La maestrina visto che mi era stao chiesto di non chiuderlo… il link lo metto io __________________ [...]
Gentile dr.Porro,sono tra i tanti italiani che si vantano di non vedere Santoro ed il suo Travaglio e che,anzi,data la loro presenza rimpiange di pagare il canone rai.Ho visto su internet il suo scontro con il “profeta” e per questo la ammiro ancor più di prima ma,se mi è consentito,forse sarebbe meglio seguire il consiglio del direttore Feltri ed abbandonare questi loschi figuri al loro destino.Se le cantino tra di loro,vedremo quanto durano.Cordialità
Complimenti,gentile amico, ai Travaglio non dia retta sono una cosi mimina oercentuale che non è il caso di considerarli.Lovedremo presto anche con le prossime elezioni regionali.Un tempo le sinistre facevano paura adesso sono rimasti “quatru e u baddu” cari saluti
Esprimo tutta la mia solidarietà a lei e a Belpietro. Non guardo Annozero perchè alla TV c’è di meglio da vedere.
Saluti Marino
ma perchè voi giornalisti di destra fi offendete quando vi si ricorda che siete dipendenti di berlusconi e che prendete la paghetta da lui,è la verità,siete dei servi di berlusconi,non avete un pensiero libero siete dei maggiordomi.ma la dignità dove l’avete lasciata .
PORRO CI SEI O CI FAI
non si preoccupi dottor porro se le serve una mano per difendersi da questi idioti di sinistra può contare su moltissime persone
stia tranquillo
Egr. Dott. Porro,
l’Italia ha bisogno di persone come Lei!
Tenga duro!
A riguardo di quella nullità Travaglio, troppe volte gli ho sentito usare l’espressione “fa il frocio con il culo degli altri”: sicuramente gli piacerebbe se qualcuno facesse il frocio usando il suo di culo!
Caro Porro, sono un maestro elementare con idee liberali, sono stato un fautore della Riforma Moratti e quindi della Gelmini, lei dirà cosa centra, centra,centra. Quello che succede ad Anno Zero, succede quotidianamente, negli uffici, nelle scuole perchè in questi ultimi 30 anni, abituati a non sentire più la parola No, ognuno è diventato un piccolo dio, nel suo piccolo mondo. Nel mio ambiente, tutte donne, non si può aprire bocca, anche quando hanno torto marcio, trovano un pelo per cui sono costretto ad accettare passivamente. Quando poi rispondo a tono, corrono dalla dirigente a lamentarsi nei miei confronti, Lei mi chiama e mi consiglia di collaborare. Quando le ho chiesto di trovarmi una collega, alla quale abbia detto qualche volta di no, Lei mi risponde che non la riuscirebbe a trovare, sono stato deriso e sfottuto perchè affermavo la validità della Riforma, ho preparato le programmazioni da solo, nessuno le voleva, l’anno seguente tutte le avevano. Voglio dire che purtroppo si è perso il lume della ragione, dell’educazione, della professionalità, del rispetto verso l’altro. Lei ha tutta la mia comprensione, sono contento di una cosa, che fra 3 anni vado in pensione. Sul mio blog combatto tutti i giorni e su Face Book, almeno mi sfogo. Auguri di buon lavoro.
Egr. Sig Porro sono solidale con lei per quello che e successo e mi creda questi travaglianti non ci preoccupano.
……ma in fondo fare l’antitravaglio paga come fare l’antiberlusconiano? è il secondo post su questa noiosa querelle che fai….con tutti i problemi di economia , finanza di legalità, sai che ce frega se ti scazzotti con Travaglio!
Tutti e due parlate del nulla ed ho la vaga impressione che l’uno ,Travaglio, ci campa alla grande e l’altro,tu, sei sulla buona strada.
Io ho appena preso “il salario” e praticamente tra bollette e bollettini è quasi finito…se mi data un migliaio di euro a puntata vi alzo l’audience con lacrimevoli storie e citazioni modello Garbatella…
Come te la rigiri siete tutti dei para intellettuali che se dovessero sudarsi veramente la vita creperebbero in un paio di giorni….
Vò a lavà le scale a 7 euro l’ora…..per poi sentimme dì che , in fondo , sò privilegiata e finanche fannullona.
Caro Porro , nessuno discute il suo diritto di critica (anche acida e pesante)a Travaglio e soci. Io stesso mi trovo spesso in disaccordo con lui. Come sul caso Bertolaso non condivido il pensiero di Travaglio e Gomez. Quello però che le rimproverò da cittadino e non da ultras dell’uno e dell’altro è che lei da persona intelligente è assolutamente conscio che le accuse mosse a Travaglio della vacanza pagata da un boss sono un falso ampiamente documentato dal giornalista con tanto di ricevute alberghiere. Un giornalista non dovrebbe per partigianeria politica tirar fuori cose che sa essere balle colossali. Questo è quello che rimprovero a lei ed ad altri giornalisti diciamo di destra.Che per pura convenienza politica siete disponibili alla diffamazione (casi Di Pietro e Boffo docet)consapevole. La gente apprezza Travaglio (anche oltre i suoi meriti) soprattutto perchè se un politico compie un atto immorale e/o illegale viene attaccato con veemenza indipendentemente dallo schieramento a cui appartiene (si legga gli articoli recenti contro Di Pietro). Questo voi non lo fareste mai. Ed è un peccato. Perchè la ritengo un giornalista valido e capace ed è triste vederla scrivere solo articoli per la “causa”.
Ho visto il battibecco con Travaglio, devo farle i complimenti (sinceri) perchè ha dimostrato come la VERITA’ non è di proprietà di nessuno, ciò non vuol dire che chi è senza peccato scagli la prima pietra, ma che nessuno ha il diritto di impartire lezioni di stile e di educazione a chicchesia.
La puntata di giovedì si Annozero su Morgan ha dimostrato come qualcuno vuole diffondere il proprio pensiero senza contadditorio (forse era la prova delle prossime puntate), avrei voluto chi fosse presente un medico specialista un operatore sul campo contro la droga (Muccioli, don Chino Pezzoli) e non solo pensieri di tollera nessuno che ha replicato a Celentano, assurdo.
Complienti ancora.
Excellent blog.Just like the BBC, the RAI is also infested with Communist inspired scum.Travaglio and Santoro should be removed from the small screen as soon as possible.These two fundamendalists have soiled the reputation of the RAI.
Gent. sig. Porro, le scrivo nel suo blog perchè anch’io, sebbene in maniera nemmeno paragonabile alla sua, ho ricevuto minacce ed insulti via web.
Perchè??
Semplicemente perchè ho pubblicato su YouTube il video in cui lei e Belpietro facevate innervosire Travaglio e l’ho commentato in sfavore di quest’ultimo.
Come ho scritto nella discussione che ne è scaturita, io non sono berlusconiano, non ho tessere di partito, non leggo il Giornale nè Repubblica; sono uno spirito libero che ama la libertà, anche quella di prendere per i fondelli Berlusconi quando se lo merita (e infatti tra i miei video ce n’è uno che sfotte il Cavaliere) o di mal sopportare l’arroganza da Saint-Just del giustizialista Travaglio.
Voglio essere libero di dire che sono totalmente dalla sua parte in questa vicenda, e le chiedo di darmi una piccola soddisfazione: vada a vedersi tutti i commenti al video (basta andare su YouTube e digitare: “Travaglio perde la testa”) e mi dica che ne pensa, mi mandi se può due righe in privato per email e sarò molto felice di fare due chiacchiere con lei.
Un saluto